Roma-Chievo 3-1, El Shaarawy riporta i giallorossi a -4 dalla Juve

Roma-Chievo 3-1, El Shaarawy riporta i giallorossi a -4 dalla JuveEl Shaarawy (agf) ROMA – La Roma riscatta prontamente la sconfitta di Torino battendo in rimonta il Chievo. Una vittoria sofferta ma importantissima perché consente ai giallorossi di consolidare il secondo posto e di trascorrere il Natale, approfittando dell’impegno della Juve in Supercoppa, a -4 dalla vetta. Si temeva un contraccolpo psicologico dopo il brutto stop allo Stadium, invece la squadra di Spalletti ha risposto presente. Ha saputo soffrire contro il solito, solido Chievo, è andata sotto ma avuto una grande reazione, ribaltando il risultato con carattere. EL SHAARAWY RITROVATO – La cosa più bella per Spalletti è che a guidare la riscossa sia stato proprio uno dei giocatori fin qui tenuto maggiormente in disparte, El Shaarawy. Il ‘Faraonè è stato di gran lunga il migliore in campo. Un bel segnale in vista dell’imminente partenza di Salah per la coppa d’Africa. L’egiziano vero, evidentemente condizionato dall’infortunio alla caviglia, non è apparso in una delle sue migliori giornate. Ma non è bastata la sua presenza in campo per risvegliare Dzeko, che, al di là del 13° gol in campionato, è tornato ad avere occasioni a grappoli.

ROMA-CHIEVO, LE PAGELLE DELLA PARTITA

CHIEVO BELLO A META’ – Il Chievo ha poco da rimproverarsi. Ha disputato la partita che voleva fino al 45′. Poi il gol del pareggio di El Shaarawy gli ha evidentemente tagliato le gambe. Nella ripresa Maran ha provato a scuotere la squadra alzando il baricentro ma l’immediato 2-1 di Dzeko ha avuto l’effetto di demoralizzare i gialloblù che non hanno trovato nelle gambe la forza per riuscire ad allestire un abbozzo di rimonta.

SPALLETTI RILANCIA VERMAELEN – Costretto a rinunciare a Manolas e De Rossi, Spalletti ha deciso di varare la difesa a tre rilanciando Vermaelen e ripropronendo dal 1′ i recuperati Peres e Salah. Poi ha dato un turno di riposo a Perotti, preferendogli sulla sinistra El Shaarawy. Maran, costretto a lasciare a casa Cacciatore e Castro, ha risposto modificando la difesa con l’inserimento a destra di Izco e lo spostamento a sinistra di Frey. In mediana ha dato una chance a Rigoni mentre davanti ha fatto rifiatare Pellissier, rispolverando Inglese.

LA ROMA SBATTE CONTRO UN MURO PER 30′ – La Roma, come da copione, si è ben presto installata nella metà campo avversaria ma ha attaccato in maniera prevedibile. Il Chievo si è difeso con ordine, lasciando a Sorrentino il solo compito di sventare le conclusioni da lontano, forti ma centrali, di El Shaarawy, Nainggolan e Dzeko. L’unico vero brivido, nella prima mezz’ora, l’ex portiere del Palermo lo ha avuto al 27′ quando una punizione a giro dal limite di peres ha scheggiato il palo alla sua destra.

EL SHAARAWY REPLICA A DE GUZMAN – Attento a non scoprirsi, il Chievo non ha rinunciato, però, a contrattaccare. E, dopo aver fatto le prove generali al 21′ (destro al volo di De Guzman a fil di palo su cross di Birsa), è passato al 37′: Izco dalla destra ha centato un pallone in mezzo per l’ex centrocampista del Napoli che ha battuto Szczesny anticipando un disattento Peres con un bel colpo di testa in tuffo. La Roma si è rimboccata le maniche e, prima dell’intervallo, ha pareggiato. A rimettere le cose a posto ha pensato El Shaarawy con una perfetta punizione a giro dal limite.

DZEKO RIBALTA IL RISULTATO – Il gol ha galvanizzato il ‘Faraonè che, appena rientrato dagli spogliatoi, ha trascinato la squadra verso il vantaggio con caparbietà (52′): è andato via in area sulla sinistra, si è andato a riprendere la corta respinta di Gamberini sul suo cross e ha fornito a Dzeko il più facile dei palloni per il 2-1. La gara, in pratica, è finita qui. Perché il Chievo, malgrado gli innesti si Bastien e Pellissier, non si è ripreso e la Roma ha continuato a spingere.

PEROTTI CHIUDE I CONTI SU RIGORE – Tra pali (Dzeko di testa), prodezze di Sorrentino e occasioni sciupate, la formazione giallorossa, però, ha dovuto attendere fino al 93′ per chiudere definitivamente i conti. Ha pensato a tutto il subentrato Perotti che si è procurato (fallo di Costa) e ha trasformato il 7° rigore stagionale, confermandosi un cecchino infallibile dagli 11 metri. Almeno da questo punto di vista Totti ha già trovato il suo erede.

ROMA-CHIEVO 3-1 (1-1)
Roma (3-4-3): Szczesny, Ruediger, Fazio, Vermaelen, Bruno Peres, Nainggolan, Strootman, Emerson, Salah (37′ st Perotti), Dzeko (45′ st Iturbe), El Shaarawy. (19 Alisson, 98 Crisanto, 3 Juan Jesus, 17 Seck, 21 Mario Rui, 30 Gerson, 10 Totti, 53 Spinozzi, 58 Pellegrini). All.: Spalletti 6.5.
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, Izco (41′ pt Costa), Dainelli, Gamberini, Frey, Rigoni, Radovanovic, De Guzman, Birsa (14′ st Bastien), Inglese (30′ st Pellissier), Meggiorini. (32 Bressan, 98 Confente, 2 Spolli, 97 Depaoli, 27 Parigini, 85 Floro Flores, 80 Kiyine). All.: Maran.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Reti: nel pt 37′ De Guzman, 46′ El Sharaawy; nel st 7′ Dzeko, 47′ Perotti (rigore).
Angoli: 9-1 per la Roma.
Recupero: 2′ e 3′.
Ammoniti: Dainelli e Rigoni per gioco falloso.
Spettatori: 25.000.

as roma

Chievo Verona
serie A
Protagonisti:
stephan el shaarawy

Fonte: Repubblica

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