Gli interventi di Sebino Nela, Alberto Cavasin, Pierluigi Pardo, Ciro Borriello, Fabrizio Corsi, Fabrizio Miccoli e Antonio Di Gennaro a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sebino Nela, ex calciatore

“E’ da anni che il Genoa viene rivoluzionato, ma è sempre rimasta una squadra che in casa rende la vita difficile a tutti. Se gioca sui ritmi, rischiano tutti a Marassi e anche la Roma. La squadra giallorossa può soffrire e anche perdere qualche punto.

Napoli-Sampdoria? Le insidie sono le solite perché quando una squadra è più forte delle altre, deve sempre avere la concentrazione altissima. Sul piano del gioco non mi pare che il Napoli abbia problemi, i calciatori hanno capito come vuole giocare Sarri e il lavoro settimanale credo sia incentrato maggiormente sulla testa della squadra.

L’unica difficoltà di una difesa inedita, come quella che schiererà Sarri contro la Sampdoria è la poco conoscenza, ma i calciatori devono capire che hanno l’occasione giusta è per mettere in imbarazzo l’allenatore. Prestare 3 giocatori alla coppa d’Africa non è poco, Kolibaly per esempio è importantissimo e questo potrebbe rendere difficoltoso il mese di gennaio”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alberto Cavasin, allenatore

“Giampaolo e Sarri si conoscono molto bene, Napoli e Samp si andranno a contrapporre e non credo che il tecnico della Samp cambierà sistema di gioco.

Diawara e Zielinski fanno molto gioco, credo giocheranno loto anche perché quest’ultimo è importante negli inserimenti per creare superiorità numerica mentre Diawara è fonte di rifornimenti di palle in fase offensiva.

Durante la sosta si può lavorare con più attenzione e ripetitività sulle seconde linee. Pensi che le seconde linee del Napoli siano tali solo nel nome”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista

“Genoa-Roma è una partita insidiosa e la Roma è la squadra tra le grandi che rischia più di tutte perché Marassi è un campo complicato e vincere è un’impresa. Il Genoa sta facendo tanto mercato ed è chiaro che le società medie devono monetizzare, fa parte della normalità, ma mi pare che Preziosi non abbia nemmeno esagerato quest’anno.

Napoli-Sampdoria? Ci vorrà il massimo dell’attenzione perché le insidie dopo una lunga sosta sono sempre moltissime rispetto agli equilibri di partenza. Il Napoli ha maggiore qualità e la Sampdoria ha dei limiti in difesa in particolare e considero il Napoli favorito, ma non dovrà concedersi cali di concentrazione.

Negli ambienti caldi come Napoli e Roma è più difficile vincere, ma questo non deve diventare un alibi perché è più difficile, ma si può fare. La differenza  con la Juventus credo sia di carattere ambientale perché quando c’è una maggiore abitudine alle vittorie, vincere è la normalità e quando questa non c’è, esiste un eccesso di amore che provoca un eccesso di entusiasmo. Faccio un altro esempio: c’è stata grande differenza tra l’addio di Del Piero e la situazione di Totti. La Juve ha vissuto l’addio in modo produttivo e resta e non c’è mai stata una polemica feroce.

L’Inter è più avanti rispetto al Milan che però dà la sensazione che il progetto inizierà. Roma e Napoli devono fare in fretta perché in questi anni c’è stato un buco delle milanesi. Da qui ad un paio d’anni Milano tornerà competitiva e c’è da dire che Napoli e Roma hanno avuto la sfiga di trovarsi davanti un’armata invincibile e avrebbero meritato la soddisfazione di vincere un titolo a testa vista la continuità avuta. La pressione è positiva e quella che si respira in città come Napoli e Roma è bellissima e meravigliosa, ma il privilegio di avere una grande tifoseria in termini numerici come quella della Juve senza però quella pressione quotidiana è un piccolo grande vantaggio che ha influito sulla forza della squadra”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli

“Ci sarà un pò di disagio per i giornalisti a causa dei lavori iniziati al San Paolo, questo è evidente. Non c’è stata un’adeguata condivisione di quelli che erano gli accordi presi e infatti ho appreso ieri la notizia. Martedì farò una riunione per ridurre  al massimo i disagi per la gara con lo Spezia e col Pescara. Mi dicono che i lavori della tribuna stampa dureranno un mese per cui si tratta di 3 partite, poi avremo una tribuna stampa adeguata. Volevamo ridurre il disagio, ma per ora non ci siamo riusciti e una parte della tribuna non è agibile.

Col calcio Napoli non ci sono difficoltà, contro la Samp sarà si soffrirà maggiormente perché abbiamo fatto molto durante la sosta. Da martedì tutti saremo al lavoro e proveremo a ridurre il disagio per i giornalisti. C’è tutta questa fretta perché il 7 marzo dovrà essere tutto in ordine. Oltre alla tribuna,  i lavori sono in più parti dello stadio. Per mettere a posto gli spogliatoi ci vorranno 45 giorni, i lavori al momento riguardano l’esterno degli spogliatoi, lavoriamo con una chirurgia d’urgenza. Nel complesso il San Paolo sarà dignitoso nell’arco di 2 anni, stiamo facendo queste opere perché avevamo un impegno e avremmo pure potuto iniziare i lavori al termine del campionato, ma gli impegni vanno rispettati.

De Laurentiis se vorrà potrà stanziare una cifra mentre per ciò che concerne la firma della convenzione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, lunedì ne parleremo. L’ultimo incontro c’è stato prima di Natale a Roma e nei prossimi giorni ne parleremo”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli

“Speriamo che questo 2017 sia di buon auspicio per tutti, il 2016 è stato bello, ma faticoso. I rapporti col Napoli sono ottimali, di stima e rispetto e Giuntoli è il valore aggiunto del Napoli, insieme a Sarri e il suo staff. De Laurentiis ha fatto delle scelte da sportivo e da imprenditori azzeccate.

Grassi è un giovane che magari giocando ad Empoli potrebbe ritrovare brillantezza, a noi farebbe comodo e stesso dicasi di El Kaddouri, ma credo che quest’ultimo sia un po’ più complicato.

L’Empoli nella sua piccola dimensione può migliorare i giocatori e nel recente passato lo ha dimostrato. Abbiamo avuto giocatori sconosciuti al grande pubblico come Vecino e Zielinski che adesso tutti conoscete anche perché qui l’ambiente permette anche di sbagliare qualche partita a differenza di Napoli per esempio, in cui gli obiettivi sono diversi. Abbiamo questo piccolo bagaglio da venderci e speriamo di restare in serie A. Non sarà semplice, ma ci proviamo.

Per Grassi non ci sono problemi col giocatore e il procuratore, la tempistica è nemica perché abbiamo gare troppo importanti e gli scontri diretti possono avere il suo peso. Cerchiamo di smontare la pressione sui nostri calciatori per non farli arrivare troppo carichi nella difficile gara col Palermo. Abbiamo una difesa di metà classifica e un attacco che risente del mancato apporto di alcuni giocatori che erano stati determinanti.

Se ho chiesto El Kaddouri non è per vendere Saponara, magari possono giocare entrambi. Saponara è da recuperare, quest’anno ha giocato solo sprazzi di gara ai suoi livelli e vale lo steso discorso anche per Pucciarelli. L’anno scorso Saponara ha fatto 12 assist e 6 gol e per trovare un centrocampista dai numeri migliori bisogna guardare Pogba”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabrizio Miccoli, ex calciatore attuale procuratore

“Potrei andare al Madrigal perchè vedere giocare il Napoli mi entusiasma.

Pinilla quasi sicuramente andrà via da Bergamo, non so se andrà al Genoa, ci sono varie ipotesi perché diverse squadre lo cercano. Sono rientrato da poco dalle vacanze e sicuramente andrà in una squadra dove si troverà bene. A Genova già c’è stato per cui conosce l’ambiente e se dovesse andare lì, si troverà bene. Se Pinilla sta bene è davvero un grandissimo giocatore.

Dezi è un ottimo giocatore, un bel centrocampista e mi piace tanto. Ha fatto una giusta esperienza in serie B e non penso che a gennaio vada via da Perugia, ma mi auguro che possa fare il salto di qualità perché in serie A ci può stare benissimo. Anche Luperto potrebbe fare bene nella massima serie, è un ragazzo determinato, un professionista e veramente forte. Spero per loro due che possano fare il salto”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Di Gennaro

“Quando si rientra dalla sosta è sempre un’incognita, ma so che Sarri ha lavorato molto ed è giusto perché gli impegni aumentano e non c’è tempo per lavorare. Il reparto difensivo è quello più colpito per cui fa bene l’allenatore a puntare molto sul lavoro in allenamento.

Pavoletti mi è sempre piaciuto, i troppi infortuni lo hanno bloccato dal punto di vista della continuità però è un giocatore che a Napoli può fare molto bene. Milik tornerà in piena forma, ma Pavoletti garantisce forza alla squadra. Con i tre piccoletti il Napoli giocava sempre palla a terra, ma a volte serve alzare il pallone e giocare pin maniera diversa.

Una grande squadra deve avere un organico di livello e sono convinto che Pavoletti possa integrarsi bene”.

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