Juventus, Allegri e l’esame Sassuolo: ”Vediamo se è la volta buona”

TORINO – “Facile con il Milan, eh, ma ora sotto col Sassuolo”. La Juve torna sul posto del delitto, ovvero là dove 15 mesi fa cercò di ammazzare il suo campionato prima di infilare un filotto di 24 vittorie su 25 partite. Massimiliano Allegri sfoglia l’almanacco e ordina: “Nel mio primo anno in bianconero sul campo del Sassuolo abbiamo pareggiato e nel secondo le abbiamo prese. Ecco, sarebbe ora di andare là per portare a casa i tre punti. Se pensiamo di andare a fare titic e titoc abbiamo sbagliato tutto”.
Marchisio al massimo andrà in panchina. Allegri ha due dubbi da sciogliere: “A destra giocherà uno tra Cuadrado e Pjaca, mentre in mezzo devo scegliere tra Khedira e Rincon”. Si va verso la conferma del 4-2-3-1 con Buffon tra i pali protetto da Chiellini e Bonucci, Lichtsteiner a destra, Alex Sandro a sinistra, Pjanic e uno tra Khedira e Rincon davanti alla difesa. Davanti possibile esordio dal primo minuto per Pjaca, con Dybala e Mandzukic a completare il trio a supporto di Higuain.

Massimiliano Allegri, lo schema “tutti avanti” dà alla squadra un entusiasmo simile a quello provocato dalla grande rimonta fatta l’anno scorso dopo il ko col Sassuolo?
“Con questo modulo abbiamo vinto due partite importanti, ma domani sarà ancora più dura. E’ facile giocare con la Lazio reagendo dopo gli schiaffi di Firenze, idem contro un Milan che ci aveva battuto due volte. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi per aver raggiunto la semifinale di Coppa Italia. Ora ci attende un’altra prova importante: dimostrare che la Juve sa affrontare anche quelle partite che sulla carta danno un po’ meno stimoli”.
Come si trovano motivazioni? L’Inter ad esempio ha introdotto i premi per la vittoria.
“Le motivazioni dobbiamo trovarle da soli, sapendo che ci aspettano tante sfide: il sesto scudetto, la terza Coppa Italia, la Champions League. Lavoriamo bene, manteniamo l’entusiasmo e cerchiamo di alzare sempre l’asticella. Ecco, questi sono i nostri stimoli”.
E’ la prima volta in carriera che usa il modulo 4-2-3-1?
“Con la Spal, tanti anni fa, giocavamo con cinque giocatori offensivi, ma quelli erano altri tempi. Ho dovuto abbandonare quel sistema perché ho sempre avuto giocatori con caratteristiche diverse. L’importante, comunque, è tenere l’atteggiamento giusto”.
Questo modulo sembra divertire i giocatori ed esaltare le caratteristiche di Higuain.
“Si può dare sfogo alla fantasia, l’importante è mantenere l’equilibrio ed essere a disposizione anche in fase difensiva. Questo sistema ci dà sicuramente dei vantaggi, perché occupiamo meglio il campo nella sua ampiezza. Detto questo, Gonzalo ha fatto gol con qualsiasi modulo”.
Marchisio è compatibile con il 4-2-3-1? E Lichtsteiner e Alex Sandro in che condizioni sono?
“Sì per Marchisio, che è un grande giocatore. Però Claudio, che è a disposizione, difficilmente sarà della partita. Ho comunque recuperato tutti. Lichtsteiner si è ripreso bene, idem Alex Sandro e Pjaca. Se Dani Alves può giocare nei tre alle spalle della punta? Difficile, ha qualità più da terzino, magari lo può fare in qualche spezzone di partita”.
Cosa teme di più del Sassuolo?
“E’ una squadra che sta tornando a fare punti ora che ha recuperato dei giocatori importanti. Sono ben organizzati, perché Di Francesco è un ottimo allenatore. Dovremo presentarci bene, servirà una prova tosta.
Pjaca continua a essere un oggetto abbastanza misterioso, nonostante i suoi complimenti reiterati. Si rivede per caso in lui?
“No, perché io giocavo a centrocampo. Ma Marko ha grandi qualità, deve crescere e imparare un po’ di più a soffrire. Quando verrà chiamato in causa fornirà un’ottima prestazione. Ora che giochiamo con due centrocampisti abbiamo bisogno di elementi come lui”.
Pjanic ha trovato la residenza nei due di centrocampo?
“Innanzitutto Mire sa giocare a calcio. Io non amo molto i numeri, lasciano il tempo che trovano. La cosa più importante è fare bene quando abbiamo la palla, e su questo dobbiamo ancora migliorare”.
Si aspetta un centrocampista adatto al nuovo modulo in questi ultimi giorni di mercato?
“La nostra rosa non ha necessità particolari e al mercato ci pensa la società. Ripeto: non è questione di modulo ma di atteggiamento. E magari fra due settimane, oppure domani a partita in corso, deciderò di cambiare nuovamente sistema”.
Morata potrebbe lasciare il Real Madrid in estate. Ci state facendo un pensiero?
“Natale è passato, e mi sembra che Alvaro sia contento di stare a Madrid. Non parlo di giocatori non miei, dico soltanto che sono contento di quanto Morata ha fatto alla Juventus..”
Buffon oggi compie 39 anni: cosa gli augura?
“Tanti auguri a Gigi, al quale ho detto di non pensare ai 39 anni: la sua forza è sempre stata quella di sentirsi giovane ed entusiasta. Ed è proprio questo lo spirito che dovrà avere fino a fine carriera. Se sta bene fisicamente, Buffon può andare anche oltre il Mondiale del 2018”.

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serie A
Protagonisti:
massimiliano allegri

Fonte: Repubblica

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