Gli interventi di Davide Dionigi, Liberato Ferrara, Fabrizio Cappella, Fabrizio Tazzioli e Gaetano Imparato a Radio Punto Zero

DAVIDE DIONIGI, ex attaccante del Napoli: “Da quello che si è percepito Gabbiadini non era adatto al gioco di Sarri. Non è facile capire il motivo del suo addio, ad un certo punto è venuta a mancare la fiducia reciproca. L’addio è stata la scelta migliore anche se dispiace. Gabbiadini non ha salutato Sarri ma è stato onesto, se l’avesse fatto poteva risultare ipocrita. Nel calcio sono cose che capitano, penso sia andato via bene, non ha mai creato problemi fin quando è stato un giocatore del Napoli. Pavoletti è ancora fuori forma, con lui la squadra cambierà modo di giocare. Il Napoli ha grandi campioni che non avranno problemi ad adattarsi alle nuove esigenze dell’allenatore. Speriamo di non dover rimpiangere i tre piccoletti dell’attacco. Non escludo che in futuro si possa continuare così, è un’arma in più nata per caso ma molto importante. Come il Napoli anche la Juve ha preso batoste, nel calcio capitano giornate storte come la partita col Palermo. Non penso ci saranno particolari contraccolpi col Bologna, ma la squadra di Donadoni è strana, alterna partite brutte a grandi prestazioni. Real Madrid? Al Napoli non poteva capitare avversario migliore. Sarà la partita ideale, se gli azzurri passano il turno ci sarà la svolta totale non solo per la squadra ma soprattutto per la società”.

LIBERATO FERRARA, giornalista del sito PerSempreNapoli.it: “Gabbiadini ha fatto meno di quello che poteva fare. Parliamo di un giocatore che potenzialmente ha grandi doti ma che ha fallito. Nella lettera d’addio cita i suoi gol ma non ricorda che molti sono stati inutili, segnati sul 4 o 5 a 0. Quando c’era da assumersi qualche responsabilità lui si è tirato indietro. Inoltre è assurdo il mancato saluto al suo allenatore. Pavoletti è reduce da un infortunio, lo aspetto con fiducia, sembra un calciatore più “vivo” di Gabbiadini ma al suo posto avrei preso Zapata. Il Napoli ha fatto un affare nel cederlo a quelle cifre. Ho scoperto che a Bologna odiano i napoletani e non capisco perché. Lo scorso anno vinse la squadra di Donadoni ma quella sarà una partita irripetibile con tanti errori ed episodi decisivi. Nonostante le ultime vittorie l’Inter continua a deludermi perché non ha ancora trovato equilibrio. Domenica tiferò Juventus perché ormai è irraggiungibile. La battuta di Spalletti sull’arbitro di Ercolano l’ho trovata fuori luogo, la Roma ha ricevuto tanti rigori molto dubbi. Tra le squadre in lotta per il secondo posto la squadra giallorossa è quella più “protetta” dagli arbitri. Il mercato invernale è stato noioso, l’unico colpo è stato Gagliardini all’Inter che, però, non vale assolutamente quei soldi: se lui vale 25 milioni allora Diawara ne vale 50 di milioni”.

FABRIZIO CAPPELLA, giornalista Rai: “Mi sono sempre soffermato poco sugli arbitri anche se spesso sono determinanti, come nel caso di Roma-Cesena. In generale credo possa capitare a tutti, dal più scarso al più bravo, di commettere degli errori. Da qualche anno quella col Bologna è diventata, per loro, una sfida fondamentale. Per noi non è affatto la partita della vita. Sabato mi aspetto una partita importante soprattutto dal punto di vista difensivo perché subire troppi gol è un limite che va superato. Vorrei che nei primi cinque minuti il Napoli chiarisse chi è il più forte della partita. Pavoletti costringe la squadra a modificare il proprio stile di gioco, va servito in un certo modo. Quando ha giocato con la Fiorentina ha spesso intralciato zone di campo dei compagni. Deve migliorare nei movimenti ma è normale, ci vorrà del tempo e lui dovrà anche crescere dal punto di vista fisico. Gabbiadini è un ragazzo molto educato, mi sarei aspettato un saluto a Sarri anche se il rapporto non è stato idilliaco. Sottolineare così il suo disappunto non è stato corretto. Probabilmente il ragazzo s’è legato al dito alcune frasi del suo allenatore ma, va detto, in alcune partite, per come ha giocato, molti di noi avranno pensato le stesse cose di Sarri. L’atteggiamento in campo era quasi irritante, Gabbiadini è spesso stato abulico, fuori fase e fuori contesto rispetto alla squadra”.

FABRIZIO TAZZIOLI, ex allenatore di Diawara al San Marino: “Diawara ha esordito in Lega Pro esattamente due anni fa ed ora può avere la possibilità di giocare col Real Madrid a 19 anni. Cosa significa questo? Che tutto è possibile, che se l’impegno è massimo i risultati arrivano. Diawara è un ragazzo molto maturo ma ha dentro di sé qualcosa di fanciullo, è un ragazzo molto buono, sa stare col gruppo, oltre a quelle tecniche ha altre qualità umane che sono descrivibili solo se lo conosci e lo frequenti. A Bologna non giocherà con astio, se i tifosi lo fischieranno ci resterà male ma non si farà influenzare da eventuali contestazioni che mi sembrerebbero anche fuori luogo. Forse ha avuto un comportamento discutibile che, però, è dettato da altre persone. Il Bologna dovrebbe stendergli un tappeto rosso, in appena undici mesi ha fatto una plusvalenza clamorosa. Diawara ha ampi margini di crescita, sta rispettando le consegne del suo allenatore. Crescerà ancora dal punto di vista fisico, tecnicamente è molto valido ma ogni giorno apprenderà qualcosa di nuovo. Solo giocando si migliora e lui ha davanti a sé ancora un’autostrada. I campionati si decidono a marzo, il Napoli ha due squadre e potrà reggere la doppia competizione, oltre che la sfida col Real Madrid. Peccato che la Juve non perda un colpo: se cade una volta poi ne vince sette di fila”.

GAETANO IMPARATO, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “A Bologna il Napoli ha sempre sofferto ma, per la legge dei grandi numeri, confido nel ritorno al successo. La squadra di Donadoni non sta attraversando un ottimo momento e ha perso diversi punti per strada. Sarà la classica partita da tripla, attenzione a Donadoni che è un buon allenatore. Da qui alla fine del campionato ogni partita varrà il doppio dei punti, anche se ci sono tre squadre già quasi retrocesse. Sulla lotta allo scudetto sono molto scettico, la Juve non perde un colpo. Dopo la sconfitta con la Fiorentina il tecnico Allegri era stato definitivo un “brocco” ma non è così, anzi. La variabile impazzita della classifica potrebbe essere il Milan che alterna ottime prestazioni ad altre negative. Pioli sta facendo un ottimo lavoro alla guida dell’Inter, è un ottimo allenatore ed una brava persona. A Napoli Gabbiadini ha avuto problemi psicologici, in Inghilterra potrà far bene. Il calcio inglese potrebbe ulteriormente migliorare le sue caratteristiche. Mi auguro, per il ragazzo, che possa riprendersi. Le qualità ci sono tutte. L’ultimo mercato invernale è stato un flop, è finita l’era delle vacche grasse. Le operazioni principali si fanno all’estero, non più in Italia, ma sono sicuro che si potrà ottenere lo spettacolo anche senza l’arrivo dei grandi nomi, ad esempio valorizzando i nostri giovani italiani”.

Fonte: Radio Punto Zero

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