Evra: “Ho lasciato la Juventus perché la rispetto”

“Non è stata una scelta facile quella di lasciare la Juventus, nemmeno io mi sarei aspettato di andare via questa estate”. Sono parole da leader quelle rilasciate da Patrice Evra in esclusiva a Sky Sport. Parole di un campionissimo che la Juventus ha voluto fortemente della sua rosa e che ha aiutato i bianconeri ad acquisire una mentalità vincente anche in Europa. Ma sono anche parole di un ex, che oggi è tornato a Vinovo a salutare i suoi vecchi compagni ma che ha deciso a malincuore di lasciare i bianconeri per trovare maggior spazio in campo e ritornare così a poter dare tutto per una maglia. 

Voglia di giocare – “Dopo l’Europeo sono tornato molto carico, con tanto entusiasmo, pronto a ricominciare e voglioso di vincere la Champions, come ho detto anche in alcuni video che ho pubblicato su Instagram. Quando è cominciata la stagione però la prima partita non ho giocato, la seconda nemmeno e dopo la terza, con molta educazione, sono andato da Allegri a chiedere spiegazioni. Il mister mi ha detto di non preoccuparmi, che avrei trovato spazio in Champions e anche i miei compagni hanno cominciato a prendermi in giro chiamandomi ‘l’uomo della Champions’, solo che per me giocare una partita al mese non era sufficiente. Dopo la prima sosta per le Nazionali ho sentito qualcosa e ho capito che in questo modo non sarei stato felice: la gente può dire che la mia sia stata una scelta egoistica, però preferisco essere onesto con me stesso e andare via invece di restare senza motivazioni e senza più riuscire a dare il massimo per la mia maglia. Io devo dare il 100% per una squadra e se sento che non riesco a farlo, se sento che sto dando anche solo il 90%, per me non va bene: la Juventus è una squadra che rispetto tantissimo e per non fare un torto ai dirigenti, che sono dei veri gentiluomini, ho deciso di lasciare e loro hanno capito il mio discorso. Non posso che ringraziarli per la loro comprensione e per tutto quello che mi hanno dato”.

Fonte: SkySport

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