Roma, Spalletti si schiera: “Famo sto stadio”

Roma, Spalletti si schiera: "Famo sto stadio"L’appello del tecnico  ROMA – Una domenica di riposo, s’aspettavano a Trigoria. Ma a Trigoria da qualche tempo non ci si annoia mai, figurarsi se si riposa. E così, il weekend senza campionato causa rugby (l’Italia del 6 Nazioni impegnata all’Olimpico contro il Galles), si trasforma del TdV-day, il giorno dello stadio di Tor di Valle. Con tanto di invasione di campo: anche a rischio di dimenticarsi per qualche ora della Fiorentina che incombe.

SPALLETTI E LO STADIO, BERDINI SCRICCHIOLA – L’invasione di campo è quella di Spalletti. Che salta il recinto virtuale tra campo e media e si prende – come gli diceva Mourinho una decina di anni fa – il primetime. Interviene nella diretta di Sky, l’allenatore, e urla forte: “Roma ha bisogno del suo stadio. Famo sto stadio”. L’intervento, ripetuto e scandito, si prende la vetrina complice il pomeriggio fiacco di campionato: diventa trend topic sui social, rimbalza pure sui telefonini dei suoi calciatori. Che s’accodano. Dal “vogliamo il nostro Colosseo moderno” twittato da Totti al più genuino “E famolo!” di Florenzi. Pure l’ad Gandini si lancia: “Sarà bellissimo”. E in una specie di moto aziendalista, tutti i dipendenti di Trigoria seguono l’esempio di Baldissoni invadendo i propri profili facebook con la foto dello stadio che verrà. Anche secondo l’assessore allo sport della giunta Cinquestelle ed ex vicesindaco, Daniele Frongia. Che ridefinisce quel “parere non favorevole” espresso dal Campidoglio solo tre giorni fa: “È stato prodotto quel parere tecnico degli uffici – dice a Radioradio – ma il mese in più che abbiamo richiesto serve proprio per valutare il progetto fino a conclusione. Ma quel pare non è assolutamente una bocciatura”. Mentre si fa sempre più fragile la posizione dell’assessore all’urbanistica, Berdini: il “nemico” che dopo negato di aver espresso una frase fuoriluogo (“Sullo stadio l’hanno presa nei denti”) è stato sbugiardato da un audio che immortala la sua frase. Alzando l’indice del malumore nei suoi confronti anche nella sua stessa giunta.

ELSHAA CON LA VIOLA – Il rischio, con tutta quest’attenzione al futuro, è di perde di vista il presente. Un presente, il match con la Fiorentina, che Spalletti dovrà gestire senza tanti pezzi dell’organico. In attesa di Salah, impegnato domenica sera nella finale di Coppa d’Africa (tornerà, se va bene, proprio martedì ma non certo in tempo per giocare) e quasi certamente senza Perotti, l’allenatore dovrà puntare nuovamente su El Shaarawy, mai troppo convincente dall’inizio dell’anno solare. Ma – statistiche alla mano – più incisivo quando parte dall’inizio: “Lo so, ci sto lavorando, ho sempre detto che per un giocatore è importante la continuità e partire dall’inizio è un vantaggio. Ma non può succedere sempre e sto lavorando per migliorare il mio impatto a partita in corso”. Per essere determinante già da martedì: “La Fiorentina ha una buonissima squadra – ammette l’ex milanista – ma noi dobbiamo ripartire con una vittoria per tornare sopra al Napoli e non mollare la Juve. Loro hanno sempre vinto o stravinto. Anche l’anno scorso erano partiti male e poi hanno fatto una rimonta eccezionale. Hanno una grande squadra, ma anche noi. Dobbiamo vincere senza porci alcun limite”.

as roma

serie A
Protagonisti:
luciano spalletti

Fonte: Repubblica

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