Crecco, storia di un ritorno: “Lazio casa mia”

Luca Crecco, centrocampista della Lazio (Getty)

Dall’Avellino alla Lazio quasi per caso, Crecco è di nuovo a Formello: “Non me l’aspettavo”. Il rapporto con Inzaghi, il ruolo e il ricordo di Mirko Fersini. I biancocelesti hanno un’altra soluzione in mezzo al campo. Dall’infermeria: Lombardi si allena, ancora out Patric e Luis Alberto

E’ tornato all’improvviso: “Non me l’aspettavo, mancavano 20 minuti alla fine del mercato”. Poi, dal nulla, la chiamata dell’agente: “Luca, torni alla Lazio!”. E giù di lacrime. Eh sì, perché Crecco è un tifoso laziale “di quelli veri”. Cresciuto in biancoceleste tra Allievi e Primavera. Tanti trofei, dallo Scudetto alla Supercoppa, insieme a un gruppo di ’95 che ha fatto la storia. Bollini prima, Simone Inzaghi poi. Ora di nuovo alla base proprio grazie ad Inzaghino. Che effetto fa? “Bellissimo! Soprattutto ritrovare compagni e staff, Inzaghi mi ha accolto benissimo fin dal primo giorno”. Esattamente come due anni e mezzo fa, quando Crecco esordiva in Serie A con la Juventus. Emozione vera, ma la maglia dell’esordio non c’è più, l’ha regalata. Non ai genitori o alla fidanzata, bensì alla famiglia di Mirko Fersini, suo ex compagno ai tempi degli Allievi scomparso in un incidente: “Si conoscevano dai Giovanissimi – ha raccontato il papà di Luca – erano amici, facevano i raccattapalle insieme. La notizia arrivò per telefono, fu una tragedia, Luca pianse”. Come Inzaghi stesso, che oggi allena la Lazio proprio al “Fersini”, dedicato a Mirko: “Ci penso ogni giorno, mi basta guardare la scritta che porta al campo d’allenamento”. 

Duttilità e dinamismo: “Faccio anche il terzino” – Difficile il cammino di Crecco, pieno di insidie. Un giro di prestiti in giro per l’Italia: Ternana, Lanciano, Modena, Trapani, Avellino. Fino al ritorno in biancoceleste grazie a Inzaghi. Sì, l’abbiamo già detto. Ma è bene chiarire: fuori Leitner, Cataldi, Morrison e Kishna. Il mercato offre poco, giusto Kasami. “E allora sai che c’è? – pensa Inzaghi – “Mi riprendo Crecco!”. Detto, fatto. Questione di duttilità: Luca può fare sia la mezz’ala che l’esterno alto, è un giocatore di corsa e quantità. Mancino. All’occorrenza anche terzino: “L’ho fatto ad Avellino, posso ricoprire tutta la fascia sinistra”. Può tornare utile. 

“Voglio giocarmi le mie carte” – Crecco ha parlato così a Lazio Style Radio “Sono stati due anni intensi quelli lontani dalla Lazio, con momenti belli e brutti: ho giocato tanto la prima annata, la seconda un po’ di meno, ora sono qui e voglio giocarmi le mie carte”. Obiettivo: “Sogno anch’io l’esordio con questa maglia, anche se ci sono delle difficoltà. Quando sei fuori si cresce, un’esperienza in altri club è positiva. Radu mi aiuta molto, avevo legato molto con lui, mi aiutava anche quando ero fuori”. Pensiero sul Milan: “E’ uno scontro molto importante, è una bella partita. Sono una squadra in salute e speriamo di portare a casa la vittoria”.

Lombardi ok, out Patric e Luis Alberto – Dal Pescara al Milan, l’obiettivo è sempre lo stesso: tre punti. Ciro Immobile è stato chiaro: “Dobbiamo battere una big per poter puntare all’Europa”. Ha ragione: quest’anno, contro grandi squadre in campionato, è arrivato soltanto un punto contro il Napoli. Serve invertire la rotta a partire dalla prossima sfida contro il Milan. Indicazioni da Formello: ancora assenti Patric e Luis Alberto, mentre Cristiano Lombardi – esterno del ’95 rimasto a casa durante la sfida col Pescara – sembra aver recuperato dall’infortunio al ginocchio, ha svolto l’allenamento col gruppo. Due giovani vengono aggregati nuovamente alla prima squadra: Spizzichino (terzino destro) e Mohamed (centrocampista arrivato nell’ultimo giorno di mercato), entrambi classe ’99. La Lazio corre verso il Milan.

Fonte: SkySport

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