Napoli, Sarri: ”Noi belli, ma la Juve vince perché è più forte”

NAPOLI – La precisazione è d’obbligo. “Penso solo al Genoa, altrimenti vado via”. Maurizio Sarri riesce nel suo intento. Il Real Madrid non viene proprio nominato. “La mia priorità è il match contro il Grifone”. L’unica concessione riguarda la voce su un incontro con i dirigenti della Juventus, già smentita dal suo procuratore, Alessandro Pellegrini. “Ho parlato con l’avvocato – precisa Sarri – sto pensando di presentare una querela”.

E’ la vigilia del match con il Genoa.
“Si parla di Napoli-Genoa oppure me ne vado e ci vediamo martedì”.
Come è stato difficile preparare questa partita?
“Se i giocatori pensano soltanto alla gara, non lo è. Per noi questo appuntamento è fondamentale, senza retro pensieri. Col Genoa sarà una sfida difficile. E’ una squadra fisica che riesce a sporcare le partite, fa duelli in ogni zona del campo. La lucidità si trova soltanto se siamo consapevoli di quello che facciamo. L’approccio è fondamentale”.
Quanto è contento di veder giocare il suo Napoli così?
“A Bologna abbiamo fatto una buona fase offensiva, ma non una buona fase difensiva concedendo quattro occasioni agli avversari. Siamo in una stagione in cui prendiamo qualche gol di troppo. Non commettiamo tanti errori, ma sono grossolani e ci costano qualcosa”.

Le fa un po’ rabbia vedere la Juventus a+9?
“Questo non è pugilato. Le vittorie ai punti non contano, bisogna conquistare i successi sul campo. Possiamo essere esteticamente più godibili, ma siamo terzi e quindi sono loro i piu’ forti”.
Le piccole rappresentano ancora un problema?
“Il Napoli deve riuscire a trasformare la supremazia in risultati. Questo è frutto di mentalità e di concretezza. Noi evidentemente non siamo ancora maturi per certi traguardi. La crescita comunque è ancora possibile, il nostro gruppo è giovane”.
Il Napoli si giocherà tutti gli obiettivi in un mese. Che ne pensa?
“Sono concentrato sul Genoa. Poi vedremo cosa accadrà tra 30 giorni. Sarà un momento di calendario mostruoso, ma lo affronteremo quando ci avvicineremo. E’ impossibile dire come staremo tra un mese”.
Domani mancheranno Hysaj e Callejon. Saranno gli unici due cambi?
“Domani  pensiamo al Genoa, poi capiremo cosa fare nelle prossime gare. Abbiamo ancora due allenamenti, le soluzioni sono molteplici: si può decidere di cambiare ruolo a tutti i giocatori davanti, oppure inserirne uno solo”.
Come sta Pavoletti?
“Si sta allenando con continuità. Non è uno di quei giocatori brillanti e leggeri, è solido e muscolare. Ha bisogno di un po’ di tempo. La sensazione è che stia leggermente crescendo. Non sta benissimo e avrebbe bisogno di minuti in campo ma noi non possiamo concederne a chi non è al top della forma”.
Sta pensando di inserire la punta centrale?
“La considerazione può essere duplice. Il Genoa può chiudersi e quindi c’è bisogno dell’attaccante forte fisicamente, ma con i tanti duelli, potrebbe essere il caso di inserire elementi capaci di saltare l’uomo”.
In difesa ha cambiato spesso per infortuni. Ha influito?
“Il rendimento è positivo in fase passiva. Siamo la seconda squadra per occasioni concesse. Abbiamo commesso disattenzioni grossolane. Poi abbiamo perso anche dei giocatori, come Ghoulam, Chiriches, Albiol e Koulibaly. Siamo riusciti ad ovviare a certe difficoltà”.
Giovanni Simeone e Adel Taarabt possono creare problemi al Napoli?
“Taarabt è rientrato in Italia ora e sta giocando poco, Simeone è un attaccante giovane che ha caratteristiche importanti. E’ forte in area di rigore, è forte nell’attacco della profondità. Sembra uno dei prospetti più importanti e può crearci delle difficoltà”.
Quanto sarà pesante rinunciare a Callejon domani?
“Callejon è un giocatore importantissimo per noi. E’ stato prezioso non solo nella mia gestione. Un allenatore rinuncia mal volentieri ad un campione come lui. La sua assenza può essere salutare in questo momento, anche se ha tempi di recupero impressionanti. Mi fa piacere che si diverta, così c’è entusiasmo e si conquistano risultati positivi. Abbiamo un rapporto schietto, io così sono fatto. Dissi ai giocatori il primo giorno che erano un gruppo triste e in poche settimane l’umore dello spogliatoio è cambiato. Con Callejon abbiamo avuto un dialogo sincero, lui non era neanche sicurissimo di rimanere, poi dopo una settimana ha cambiato idea”.
De Laurentiis ha detto che è monogamo. Il suo contratto le consentirà di arrivare alla dimensione di grande squadra oppure ci sarà un aggiornamento continuo con il presidente?
“L’aggiornamento continuo non ha senso. Se ho una squadra giovane, ho l’obbligo di farla crescere. A noi farebbe piacere vincere qualcosa, ma c’è soddisfazione nel migliorare una squadra. Il nostro mercato è stato palese, abbiamo preso giovani che hanno talento e devono costruire una mentalità da grandi giocatori. Poi ovviamente i giocatori di grande talento fanno gola a tutti e il calcio italiano fa fatica a trattenerli”.
Lei vuole garanzie?
“Non farei mai rimanere un giocatore scontento. Se il calcio italiano è ridotto così, è colpa di tutti. Abbiamo sorvolato su tante cose. Una volta eravamo il top, ora siamo il terzo mondo calcisticamente parlando”.
Allegri e Spalletti hanno parlato del loro futuro. Lei cosa dice?
“Se hanno tempo di parlare di questo, li invidio. Un giornale ha scritto che ho incontrato i dirigenti della Juventus. Ho chiamato l’avvocato. Potrei fare causa”.

DE LAURENTIIS “REAL? SFIDA INFERNALE, MARADONA CI SARÀ” – “Una sfida infernale”. Aurelio De Laurentiis definisce così l’atteso primo round degli ottavi di Champions League che vedrà il Napoli di scena la prossima settimana al “Bernabeu” contro il Real Madrid. “Va dato atto a Sarri di aver impostato un gioco che molti ritengono unico in Europa – le parole del numero uno dei partenopei – Se i nostri giocatori saranno fermi e coscienti di questa capacità di gioco, di avere questa linea alta, di non permettere le ripartenze agli altri, secondo me ce la potremo giocare alla pari”. Sugli spalti confermata la presenza di Diego Armando Maradona: “Ci sarà anche se ha cambiato la rotta: prima doveva fare Buenos Aires-Madrid-Dubai, ora farà Buenos Aires-Madrid-Buenos Aires”.

”FUTURO SARRI? SONO MONOGAMO” – Il presidente del Napoli parla anche del futuro di Sarri: “C’è un contratto di quattro anni e io sono monogamo, altrimenti come avrei fatto a stare con mia moglie da 44 anni? Gli ‘scazzi’ ci sono possono stare, sono il sale e il pepe della vita, dei rapporti. Io sono sereno, disteso, voglio bene a tutti quanti, per me il prossimo è sacro”.

ssc napoli

serie A
Protagonisti:
Maurizio Sarri

Fonte: Repubblica

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