ANIELLO ODIERNA, giornalista Capri Event: “Il Chievo è una squadra esperta che gioca in Serie A da tanti anni ma a fine gara, come spesso capita, è stato sminuito il valore degli avversari pur di sminuire, di conseguenza, la vittoria del Napoli. La squadra di Sarri ha dimostrato di avere grande carattere, è stata cinica ma anche bella da vedere. L’unica lotta che interessa è quella del terzo posto, per il resto se non cambiano le cose il campionato italiano continuerà ad essere poco interessante. Non è un caso che il miglior Insigne si sia visto soprattutto in trasferta e non parlo solo dei gol. In casa riceve spesso fischi ingiusti. Da quando è arrivato al Napoli è sempre stato decisivo nelle partite importanti, dalla Coppa Italia al Borussia Dortmund. Il Milan lo vuole e gli ha già offerto 3.5 milioni di euro a stagione più premi ma spero resti al Napoli. Credo che quest’anno la Juventus possa realmente vincere in Europa, il Barcellona rischia di essere eliminato e tante altre squadre non stanno assolutamente dominando”.
BEPPE INCOCCIATI, ex attaccante del Napoli: “La maglia azzurra è in assoluto la più bella per quello che questo colore rappresenta e per la storia di questo club. Chievo? Ci aspettavamo tutti questa risposta da parte del Napoli che inevitabilmente c’è stata. In Italia la squadra azzurra è cresciuta molto sotto l’aspetto della convinzione, è ormai matura quasi del tutto, non è più una sorpresa. Certo, deve ancora migliorare e lo sosterrò sempre finché non vedremo un Napoli determinato anche in Europa. Insigne è cresciuto tanto e ce ne accorgiamo dai tanti gol in trasferta. Champions League? Nella sfida di ritorno contro il Real Madrid tutto può succedere, bisognerebbe fargli gol subito per crederci. Magari loro arriveranno al San Paolo un po’ scarichi… “.
NJEGOS VISNJIC, ala-centro Cuore Napoli Basket: “Come tante squadre di valore anche noi abbiamo lasciato due punti sul campo di Cefalù. Probabilmente qualcosa è andato storto, potevamo fare di più ma siamo pronti a lavorare per migliorarci. Da qui alla fine della stagione, in vista dei play-off, ci aspettano tante gare insidiose. Vogliamo capire cos’è che non è andato in terra siciliana. Non ho visto presunzione, magari potevamo essere più disciplinati. Non è facile descrivere a parole le cause della nostra sconfitta. L’importante è creare energia positiva all’interno di un gruppo e noi, in questi mesi, ci siamo riusciti. Con la presunzione non si creano cose straordinarie come quelle che noi abbiamo costruito. Domenica affronteremo Palestrina al PalaBarbuto e la volontà nostra è di tornare a giocare come sappiamo. La disciplina è, da sempre, la nostra chiave di successo. Da domattina ripartiamo per cercare, tra le altre cose, di chiudere prima le partite, specialmente quelle apparentemente facili. Nello sport si può perdere o vincere, l’importante è impegnarsi sempre e seguire tutte le indicazioni del nostro coach che era e continua ad essere la nostra guida”.
IVANO TROTTA, ex centrocampista del Napoli: “A Verona ho avuto il piacere di parlare per dieci minuti con Sarri e devo confermare che oltre ad essere un bravo allenatore e un grande uomo. Il Napoli ci ha abituati troppo bene, spesso cerchiamo il pelo nell’uovo ma dopo la gara di Madrid non era semplicissimo reagire. All’inizio la squadra non ha impresso ritmi importanti ma non ha mai rischiato ad eccezione del finale di secondo tempo. Ad oggi il Napoli gioca il miglior calcio in assoluto, mi piace vedere la difesa così alta. Insigne sta dimostrando di essere un grande calciatore ed è sempre ben supportato da tutta la squadra che ha una grande organizzazione di gioco. Sfogo De Laurentiis? Vi siete mai chiesti perché Zamparini esonera così tanti allenatori all’anno? I presidenti sono i primi tifosi, sono delusi per una sconfitta, ma ogni commento a caldo non vale come uno ragionato. A Napoli sono sempre felice, mi sento a casa. Ho giocato qui undici anni fa ma oggi continuano ad intervistarmi, è qualcosa di stupendo: per me c’è tutto il mondo e poi c’è Napoli. Questa maglia la sento ancora mia, non ho mai smesso di indossarla. Anche mio figlio è tifoso azzurro, piange per il Napoli, al gol di Higuain contro la Juve ha preso la sua maglia dello scorso anno e l’ha stracciata per la delusione. Ora vorrebbe quella di Zielinski”.
LUIGI ERMETTO, giornalista PiùEnne: “Non condivido le polemiche né ho condiviso le parole di De Laurentiis. Me le sarei aspettate dopo una prestazione opaca e non dopo la sfida di Madrid. Il Napoli, questo Napoli, va solo applaudito e sostenuto perché sta facendo un campionato strepitoso e Sarri sta valorizzando tantissimo la rosa costruita in estate. Spesso passiamo da un eccesso all’altro, probabilmente eravamo convinti che la formazione di Sarri potesse stracciare il Real Madrid ma, purtroppo, esiste anche l’avversario ed una squadra, la nostra, che alla prima vera esperienza internazionale ha avuto qualche timore. Pavoletti? Voglio attendere qualche altra settimana prima di un giudizio definitivo. Si tratta di un giocatore d’area di rigore ma, per il momento, non c’è molta intesa con la squadra. Maksimovic è un grandissimo difensore e mi piacerebbe vederlo più spesso in campo. Il serbo sta soffrendo per le difficoltà dell’intero reparto. Quagliarella? Conoscevo già la sua vicenda, purtroppo noi giornalisti siamo spesso troppo veloci nel dare certi giudizi, dovremmo riflettere un po’ di più e avere il coraggio di chiedere scusa e rivalutare le posizioni di determinate persone. La sua storia dovrebbe far riflettere un po’ tutti, dai tifosi agli stessi calciatori. Ultimamente stanno parlando troppi procuratori e parenti, bisognerebbe essere più umili e chiari”.
Fonte: Radio Punto Zero