Mihajlovic rivoluziona il Torino: ”Alla fine i conti saranno positivi”

TORINO – Rivoluzione in vista, in casa granata. Sinisa Mihajlovic cambia volto al Toro in vista della trasferta di Firenze: fuori l’acciaccato De Silvestri, in panchina andranno Valdifiori e, soprattutto Ljajic. In campo, domani sera, si rivedrà dal primo minuto Lucas Boyè: “Ho ancora qualche dubbio di formazione, ma potrebbe essere proprio così” afferma Miha. La scelta di Boyè, che aveva ben impressionato in avvio di stagione prima di patire un calo di rendimento, è finalizzata ad aumentare il tasso di aggressività della squadra. Nonostante le due vittorie nelle ultime undici partite, Miha vede il bicchiere mezzo pieno: “E’ vero che abbiamo avuto una flessione di risultati, però adesso siamo in ripresa – è la lettura del tecnico serbo -. E comunque questa rimarrà una delle migliori stagioni granata degli ultimi anni: abbiamo fatto quattro punti in più rispetto ad un anno fa e vogliamo chiudere bene. I conti si fanno alla fine e vedrete che alla fine i conti saranno positivi: anche senza Europa, ma per i gol fatti, per i giovani lanciati, per le prestazioni offerte”.

Quella di domani sera, però, somiglia ad una sfida fra deluse: “La Fiorentina giovedì sera ha subito un duro colpo in Europa, con quel blackout di venti minuti, ma noi ce ne intendiamo di blackout, visto che li subiamo spesso. Ecco perché dico che troveremo una squadra arrabbiata, che non è in crisi e che vorrà la rivincita rispetto al match d’andata” risponde Mihajlovic. E il Toro come risponderà? “Non dobbiamo distrarci, ma abbiamo i nostri problemi: in attacco stiamo bene, ma a centrocampo e in difesa ci mancano parecchi tasselli. Mi aspetto una bella partita”. A proposito della vicenda Ranieri, Mihajlovic non ha dubbi: “Il suo esonero è una vergogna: quella è una cosa impossibile, dovrebbero giocare senza allenatore; anche gli inglesi si stanno italianizzando: nel calcio non c’è riconoscenza. Ranieri è un mio amico, è una persona perbene e un grande allenatore. Dovrebbero fargli una statua, altroché”.
Chi domani sera al Franchi ci sarà di sicuro è Emiliano Moretti: “Gioco a casa mia, perché considero Firenze la mia città, dove sono nato professionalmente e dove andrò a vivere a carriera finita. Ma nei novanta minuti tutto questo conterà zero”.

torino fc

serie A
Protagonisti:
sinisa Mihajlovic

Fonte: Repubblica

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