Accordo tra il Milan e Fiera: maxi sconto per lo stadio che non si farà

Accordo tra il Milan e Fiera: maxi sconto per lo stadio che non si faràVeduta panoramica dell’area del Portello (fotogramma) MILANO – Gli strascichi dell’idea di costruire uno stadio del Milan al Portello costeranno a Fininvest circa 5 milioni di euro. A tanto ammonta l’indennizzo dovuto dal club rossonero alla Fondazione Fiera in relazione al progetto sul quale aveva investito molto Barbara Berlusconi: un nuovo stadio di proprietà a pochi metri dalla sede rossonera, l’impianto del Portello che per qualcuno era diventato realtà troppo presto, quando erano ancora tanti i conti da fare, a partire dall’effettiva realizzabilità dell’opera e dall’ottenimento del via libera dell’allora giunta Pisapia.
 
CONCILIAZIONE AMICHEVOLE – E’ finita oggi con una “conciliazione amichevole” tra Milan e Fondazione Fiera davanti all’Organismo di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano. La Fondazione Fiera aveva fatto causa al Milan dopo che il club rossonero non aveva rispettato gli impegni presi a luglio 2016 con la vittoria nel bando per la riqualificazione di due padiglioni del vecchio polo espositivo milanese. Era su quell’area che avrebbe dovuto sorgere il nuovo stadio del Milan: un’impresa anche visivamente difficilissima, per gli spazi limitati a disposizione e la totale mancanza per almeno tre lati su quattro di vie di fuga adeguate (sul quarto lato passa una delle più importanti vie di accesso a Milano).
 
RICHIESTA DI 40 MILIONI – La Fondazione Fiera, allora guidata da Benito Benedini e oggi presieduta da Giovanni Gorno Temprini, aveva chiesto 40 milioni di euro di risarcimento danni. Il Milan se la caverà con una somma decisamente inferiore. Come recita il comunicato diffuso da Milan e Fondazione Fiera, “la controversia insorta tra le parti nell’ambito del procedimento volto alla riqualificazione del complesso immobiliare denominato Padiglione 1-2 del Portello” si chiude “senza riconoscimento alcuno di responsabilità e delle opposte pretese”. Quindi non viene riconosciuto alcun danno, ma un indennizzo pari a 5 milioni di euro, all’incirca l’equivalente del canone annuale promesso dal Milan alla Fondazione Fiera nell’ultimo rilancio che aveva permesso di vincere la gara. La chiusura di questa vicenda, a condizioni decisamente vantaggiose vista la consistenza del risarcimento chiesto in sede civile, consente al Milan di eliminare un possibile onere dai bilanci futuri: una situazione che può essere utile nel momento in cui si sta vendendo la società. 
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Fonte: Repubblica

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