Sampdoria, Muriel: “Mi davano per finito, rinato grazie a chi ha creduto in me”

Sampdoria, Muriel: "Mi davano per finito, rinato grazie a chi ha creduto in me"Muriel realizza il gol vittoria nel derby (lapresse) GENOVA – “Mi davano per finito, ringrazio la Samp che ha creduto in me”. Luis Muriel si gode il suo momento magico. Il gol con cui ha deciso il derby di ritorno con la Samp è stato il suo 12° stagionale. Mai in carriera aveva fatto così bene. Superato il record del primo anno a Udine in cui chiuse con 11 reti in 23 partite. Una rete che lo ha fatto diventare acora di più il beniamino della tifoseria blucerchiata: “La Samp significa tanto per me, anzi tantissimo, perché nel momento più difficile della mia mi ha permesso di crescere e di lavorare”, sottolinea. “Ora raccolgo quello che ho seminato. Per me è importante: ho solo parole di ringraziamento per la società e per i tifosi perché mi hanno cambiato la vita. Sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni se continueremo a giocare così e se avremo sempre la stessa spinta dai nostri tifosi”.

A GENOVA HO RITROVATO IL CALORE DELLA GENTE – Nato e cresciuto in Colombia, a Santo Tomas, diventato uomo in Italia. “La Colombia rappresenta tanto per me, è un paese bellissimo – spiega Muriel -, mentre l’Italia è la mia seconda nazione, le devo tutto, mi ha permesso di giocare a calcio ad alti livelli, di farmi conoscere a livello mondiale e di diventare calciatore. Ho vissuto in una città molto bella come Lecce, è stato un periodo bellissimo, mi sentivo come a casa. A Udine il cambio è stato duro per il freddo, poi la gente è più chiusa rispetto ai salentini, ma è una città molto tranquilla che ti permette di fare il calciatore a 360 gradi. Qui a Genova ho ritrovato il mare, il calore della gente”.

UN’INFANZIA DIFFICILE – Non ha avuto un’infanzia semplice Muriel, ma ha solo bei ricordi. “Da bambino aiutavo la mia famiglia vendendo i biglietti della lotteria per le strade della mia città o i piatti che cucinava mia nonna – spiega -. C’erano pochi soldi e ci davamo da fare. Facevo tanti sport, giocavo a calcio, ma poi andavo con i miei amici a giocare a basket o a baseball, anche se mio padre non voleva. Però lui lavorava tutto il giorno, usciva di mattina presto e tornava tardi la sera e io potevo giocare di nascosto”.

LA PASSIONE PER LA MUSICA E LA PESCA – L’attaccante doriano rivela di caricarsi ascoltando la musica. “È sinonimo di allegria per me, mi accompagna sempre, in macchina, negli allenamenti, in palestra. Mi dà forza. Altri hobby? Mi piace molto pescare, quando viene a trovarmi mio padre andiamo spesso. Ma sono anche appassionato di macchine: la Ferrari, i cavalli, la tecnologia” .

sampdoria

serie A
Protagonisti:
luis muriel

Fonte: Repubblica

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