Monchi ROMA – “Oggi è una giornata per me infausta. È stato reso noto il nome del prossimo ds della Roma. Non c’è ancora ufficialità, ma è Monchi, e io ho smesso di essere il diesse della Roma. E’ un uomo straordinario, la Roma ha fatto un’ottima scelta”. Ci pensa Walter Sabatini a dare la notizia che da ore a Roma attendono in molti sulla sponda giallorossa. L’ex ds oggi ha incontrato gli studenti organizzato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre. E l’evento si è trasformato nell’occasione ideale per parlare del suo trascorso alla Roma. “Odio aver perso la Roma. La Roma è stata la mia vita, la amo e l’ho sempre seguita in questi mesi, ho sempre seguito le partite. Il nuovo ds della Roma troverà assets da 200 milioni che gli consentiranno di smantellare e ricostruire la squadra. Ma non credo che lo farà perché è una squadra forte”.
HO FATTO PLUSVALENZE IMPORTANTI – Sabatini ha difeso il suo lavoro. “Ho fatto plusvalenze importanti che hanno evitato ricapitalizzazioni. Oggi la mia situazione è plumbea. Plusvalenze, assets e competitività fanno grande un ds. Le plusvalenze sono servite a livello economico. Da oggi per buona educazione cercherò di pensare ad altro. Sono un uomo malato, cattivo e sgradevole. Quello che è stato fatto a Roma in questi anni sotto il profilo delle plusvalenze è importante. A volte hanno evitato ricapitalizzazioni della proprietà. La Roma da 3-4 anni è una squadra molto competitiva, che ha avuto solo la sfortuna di incappare in un ciclo straordinario della Juventus”.
SPALLETTI HA PORTATO LA MENTALITA’ VINCENTE – Sabatini parla anche del tecnico della Roma. “Spalletti ha provato, e sta provando, a cambiare la mentalità romanista per renderla vincente. Lui ha dato vita a un’officina permanente con i suoi collaboratori nel tentativo di portare un percorso nuovo. Ma ha dovuto dire cose impegnative, andando in rotta di collisione con Totti. A Francesco ho visto fare giocate non riproducibili. Ma ha rappresentato un problema gestirlo nella sua fase declinante. Spalletti, colpendo Totti in alcune circostanze, lo ha fatto per portare dentro la Roma quell’idea di forgiare una squadra forte. E lo si fa solo grazie ai comportamenti. Ha fatto qualcosa di poderoso e sta cercando di farlo ancora oggi. Ma guardate quello che succede. Lui è coraggioso, ed è una virtù di pochi. Spero resti. Mi dispiace che Spalletti possa essere vilipeso e denigrato, anche da persone che non potrebbero farlo (chiaro riferimento a Maurizio Costanzo, ndr)”.
SAREBBE UNA PERDITA ENORME SE PARTISSE – Se Spalletti non dovesse rinnovare con la Roma, secondo Sabatini “sarebbe una perdita enorme. Non chiede i top player. A chi auspica una politica di giovani dico che si potrà verificare nel new deal della Roma. Fino a qualche giorno fa non è stato possibile. Spalletti non ha mai, di fronte una telecamera, evidenziato l’inadeguatezza di una rosa. Guardate gli altri tecnici invece cosa fanno. Spalletti merita di vincere con la Roma, e sarebbe l’unico in grado di farlo. Spalletti potrebbe andare alla Juve? Lo auguro alla Juve, ma spero che Spalletti voglia restare alla Roma”.
ITURBE UN ERRORE, GERSON E’ FORTE – Infine Sabatini è tornato sui contestati acquisti di Iturbe, Gerson, Doumbia e Ibarbo: “Iturbe è stato un mio errore averlo preso a certe condizioni. Quando l’ho preso ero diventato un beniamino perché lo volevano tutti in quel momento storico. Ho voluto tirare gomitate sul naso di altre società che hanno e avevano presupposti e possibilità diverse. Volevo far riconoscere la Roma a livello internazionale. Gerson è molto forte, gioca un calcio sublime. È un ragazzino del ’97 venuto in un ambiente che non lo ha accolto bene, ma rientra in un contesto di ‘prendi e lascia’ che la Roma deve fare. Doumbia è un giocatore fortissimo. Ho sottovalutato le sue condizioni dopo la coppa d’Africa. Ignobili, avrei fatto meglio io. Nessuno però ricorda che Doumbia, nel momento di difficoltà della Roma, ha segnato a Sassuolo e col Genoa. È andata male ed è una mia responsabilità. Su Ibarbo hanno raccontato stupidaggini vergognose. C’è stato un tecnicismo amministrativo, ma è venuto per 2 milioni e se n’è andato per 2 milioni. Ibarbo ha fatto una percussione contro la Lazio clamorosa uno preso gratis ti fa una cosa del genere e ti fa vincere il derby e ti manda in Champions League. Io un’operazione così la rifarei”.
TOTTI, 24 ANNI DALL’ESORDIO: ERO UNO SBARBATO… – In attesa di annunciare Monchi, la Roma oggi ha festeggiato l’anniversario della prima partita in A di Totti, nel lontano 28 marzo 1993, 10 pubblicando sul suo sito un video con una rassegna di “24 traguardi raggiunti dal capitano e altrettanti eventi avvenuti al di fuori del calcio”, oltre a un’intervista a Ruggero Rizzitelli – l’attaccante che fu sostituito proprio dal 16enne Totti all’87’ della partita Brescia-Roma. Il capitano, inondato di complimenti sul suo profilo facebook, ha ringraziato, postando una foto d’epoca : “24 anni fa l’esordio in Serie A… ero proprio un ragazzetto sbarbato! Grazie mille per il vostro affetto!”.
as roma
- Protagonisti:
- monchi
- walter sabatini
Fonte: Repubblica
