IL PERSONAGGIO – Dries Mertens, la scoperta del nuovo “Buitre” azzurro

L’infortunio di Milik nell’ottobre scorso fece sorgere molti dubbi sul futuro del Napoli in attacco. Il polacco aveva iniziato la stagione nel migliore dei modi, segnando sia in campionato che in Champions, in tutto 7 reti. Uno dei tanti meriti che si possono attribuire a Maurizio Sarri, è quello di aver risolto un grande problema in attacco, ovvero schierare Mertens punta centrale, e quindi come “Falso nueve”. La trasformazione che Sarri ha permesso al belga è evidente: un goleador alla Paolo Rossi o alla Butragueño, che da inizio campionato fino ad oggi non ha mai fatto rimpiangere nè Milik, nè Higuain. Dries Mertens quindi va a segno partita dopo partita, divertendo ed entusiasmando la tifoseria sia al San Paolo che in trasferta: doppietta al Benfica, due triplette a Cagliari e Bologna (nel famoso 7-1 al Dall’Ara) e un poker in Napoli-Torino 5-3 in cui si rende protagonista di un fantastico gol con pallonetto dalla destra dell’area di rigore. Ciò che contraddistingue Mertens è il carisma e la voglia di fare bene che trasmette in campo. Insieme anche ad altre due bocche da fuoco dell’attacco azzurro come Insigne e Callejon. Anche nelle passate stagioni (terminate sempre in doppia cifra tra campionato e coppe), il “folletto belga” non ha mai deluso le aspettative, fin dal suo primo anno in azzurro, dove fu Benitez a volerlo, e il tempo ha dimostrato che l’allenatore spagnolo non si sbagliava. Almeno fino a quando Milik non si sia ripreso del tutto, Dries Mertens sarà uno degli uomini chiave in questo finale di stagione del Napoli, dove sarà vietato sbagliare per conquistare due obiettivi importanti, iniziando proprio dalla doppia sfida con la Juventus in campionato e in Coppa Italia.

Mariano Potena

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