La Juve non cambia il programma: a Napoli toccata e fuga

TORINO – Nessun soggiorno napoletano o avellinese, come si era vociferato nei giorni scorsi. L’ipotesi di restare qualche giorno in Campania, a dire il vero, non è mai stata presa in considerazione dalla Juventus, che prepara una doppia toccata e fuga per i prossimi impegni di campionato (domenica ore 20.45, arbitra Orsato) e Coppa Italia (mercoledì ore 20.45) contro il Napoli. Il programma è quello classico: arrivo alle vigilie, sabato e martedì pomeriggio, e ritorno a Torino subito dopo la gara.

LA JUVE CONFERMA L’HOTEL NEL CENTRO DI NAPOLI – Nessun trasloco in un albergo di Posillipo, in collina, come volevano certi gossip. L’hotel che ospiterà la Signora non cambierà. Dopo qualche riflessione, il club bianconero ha infatti confermato la solita struttura cinque stelle lusso nel pieno centro della città, il Grand Hotel Parker’s. Alla base della scelta un dettaglio molto importante per questioni di sicurezza: l’albergo è dotato di garage interno per il pullman della squadra. Tutto dunque confermato nonostante gli inevitabili rischi di disturbatori e, nel caso del grande ex Higuain, di quei tifosi “traditi” che sui social hanno organizzato “O Pernacchio”, una maxi-pernacchia sincronizzata per dare il bentornato al San Paolo al Pipita (l’evento su Facebook conta già più di 5 mila partecipanti e oltre 6 mila persone interessate). “I bianconeri alloggiano da noi da circa quindici anni – così il direttore del Parker’s, Antonio Maiorino, intervista da Il Roma -. Siamo un riferimento per la dirigenza juventina. Gonzalo è un ospite come tutti gli altri, la nostra priorità è il benessere del cliente che per noi è sacro”. Le misure d’ordine saranno ovviamente potenziate al massimo livello: un addetto alla sicurezza si ogni piano e accesso all’hotel consentito soltanto agli ospiti e al personale di servizio. “Una volta non fecero passare nemmeno me, e se non riesce a entrare nemmeno il direttore…”.

SUMMIT IN QUESTURA, A RISCHIO PERCORSO ALBERGO-STADIO – Il livello di attenzione e sicurezza, assicurano dalla Digos, sarà quello adoperato già per Napoli-Real Madrid di Champions League, quando peraltro il pubblico campano diede ampie dimostrazioni di civiltà, come dimostrato anche nell’andata degli ottavi di finale nella capitale spagnola. Venerdì in Questura si terrà un comitato per l’ordine pubblico del match. Già allertati un migliaio tra steward e agenti per il San Paolo. L’assenza dei tifosi ospiti, ai quali è stata vietata la trasferta, rende le cose più semplici. L’attenzione sarà perlopiù sulla comitiva juventina: il momento più a rischio, per quanto riguarda l’ordine pubblico, è previsto per il tardo pomeriggio di domenica e mercoledì, quando il pullman bianconero lascerà l’hotel per raggiungere lo stadio di Fuorigrotta. Nel 2013 un oggetto lanciato da alcuni ultrà frantumò un vetro del torpedone bianconero, vicino al posto occupato da Asamoah. E in viale Augusto, nei pressi del sottopassaggio, la polizia rispose con i lacrimogeni al lancio di fumogeni e petardi.

TRASFERTE VIETATE, MA LA SIGNORA NON SARÁ SOLA – Il tentativo è quello di normalizzare due partite cariche di troppe tensioni e di rischi ambientali. In questo senso, non ha certamente aiutato la lunga vigilia imposta dalla sosta del campionato e agitata dalle polemiche sui rientri anticipati dei nazionali. Dopo le dichiarazioni distensive di Sarri, ieri sono arrivate quelle di Buffon, impegnato a esorcizzare le polemiche che avevano scosso l’andata delle semifinali di Coppa Italia: “A Napoli ci aspettano un’accoglienza molto calorosa e un avversario davvero temibile. Mi auguro che tutto sia gestito nel modo più consono, compreso il post partita. Napoli-Juve è uno spot troppo importante per perderci in questioni misere e piccole che non fanno bene a nessuno”. Come detto, SuperGigi e compagni non potranno contare sui loro fedelissimi: il divieto di trasferta, come del resto accade regolarmente ai partenopei a Torino, conferma il fallimento della tessera del tifoso. Il settore ospiti sarà chiuso, inaccessibile. Sugli spalti del San Paolo, in semianonimato, ci saranno comunque molti tifosi bianconeri residenti in Campania e nel sud Italia. Sperano che, dopo quattro giornate di digiuno in campionato, Higuain torni a recitare la parte di “core ‘ngrato”.

juventus

serie A
ssc napoli
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

Commenti