Milan, settimo posto come un anno fa. Montella si aggrappa a Suso

Milan, settimo posto come un anno fa. Montella si aggrappa a SusoVincenzo Montella (lapresse) MILANO – La maledizione del 7° posto. Il Milan è ancora lì: occupa la stessa posizione del finale dello scorso campionato. In mezzo un ottimo girone di andata e il successo di Doha in Supercoppa. Ma poi, a poco a poco, in campionato un calo che ha riportato i rossoneri allo stesso gradino di maggio 2016. Una situazione che dopo il pareggio di Pescara diventa ancora meno rosea: la qualificazione in Europa League rimane possibile, ma l’1-1 con gli abruzzesi, lontanissimi in classifica, è stata davvero una frenata inattesa. Inaspettata quasi come l’errore di Donnarumma che, per la prima volta da quando gioca in Serie A, ha dovuto davvero fronteggiare la parola “papera”, in curiosissima coincidenza con l’uscita di Topolino con Paperumma in copertina.

PESCARA-MILAN: GOL / PAGELLE
 
REAZIONE E CONSOLAZIONE – Il portiere del Milan era già incappato in qualche svista, non si può dire che quello di Pescara sia stato il suo primo errore: ad esempio, il gol sul suo palo sulla punizione di Berardi al debutto e le reti sul primo palo subite col Napoli a San Siro e con la Francia a Bari. Ma quello di ieri – con il liscio su retropassaggio di Paletta – è stato troppo evidente per non essere sottolineato, anche sulla stampa internazionale vista la fama globale del 18enne portiere milanista. Ma la personalità di Donnarumma non si farà certo condizionare da questo incidente di percorso. Emblematica la decisione di andare comunque davanti alle telecamere a fine partita. Incoraggianti le parole di Fabio Capello: “Non lo criticherei mai – dice l’allenatore friulano a Radio Rai – lo avrei abbracciato negli spogliatoi dopo il match. Se i rossoneri hanno fatto 54 punti il merito è soprattutto suo”.

SENZA AMBIZIONI E UOMINI CHIAVE – Molto più duro l’ex tecnico rossonero sulla situazione societaria: “Non si capisce nulla. Sono 4/5 mesi che non sento Berlusconi. Il Milan dovrebbe vivere e giocare costantemente la Champions. Deve essere una società molto più ambiziosa. Ma la strada è lunga e difficile. Non può stare in quella posizione”. Ecco che torna la maledizione del 7° posto, per non parlare dell’8° del 2014 e del 10° del 2015. Le assenze di uomini chiave iniziano a farsi sentire. Non è facile fare a meno di Abate e Suso, la catena di destra di cui ha parlato ieri Montella, e di Bonaventura, il migliore della prima metà di stagione. A maggior ragione queste assenze si fanno sentire con una rosa che non è ricca come dovrebbe essere quella di una grande squadra.
 
AGGRAPPATI A SUSO
– L’Aeroplanino può sorridere pensando che a breve Suso tornerà ad allenarsi con la squadra. E’ stato uno degli uomini fondamentali durante il periodo felice del Milan in questa stagione e potrebbe creare un tandem di esterni offensivi tutto iberico con il connazionale Deulofeu per cercare di esaltare anche Bacca, che fatica a tornare sui suoi livelli. I rossoneri hanno bisogno dei due spagnoli e del colombiano in questo finale di campionato se vogliono risalire in classifica lasciando ad altri il 7° posto.  
milan ac

serie A
Protagonisti:
vincenzo montella

Fonte: Repubblica

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