Inter, Pioli o no è pronta la rivoluzione: mezza rosa andrà via

Inter, Pioli o no è pronta la rivoluzione: mezza rosa andrà viaZhang Jindong e Steven Zhang
  MILANO – Al netto delle scelte di Suning sul futuro del tecnico, l’Inter pensa anche ad una semi ‘rivoluzione’ della rosa attuale. Perché per tornare grandi, così com’è nei piani del colosso di Nanchino, la squadra deve essere rafforzata per colmare il gap con gli avversari, in particolare con la Juventus, regina incontrastata degli ultimi campionati. I dirigenti dei nerazzurri sono consci della situazione e su questa via si stanno muovendo. Il mercato, quindi, la necessità di rinforzare il gruppo è stato uno degli argomenti che il diesse dell’Inter Piero Ausilio ha discusso con Suning nel recente viaggio a Nanchino. Le rivoluzioni o presunte tali non sono mai semplici e soprattutto non sempre danno nell’immediato i frutti sperati. Spesso ci vogliono mesi per dare ai nuovi innesti, ma anche ai tecnici, il tempo necessario per ambientarsi. Per questo, nel caso in cui dovesse arrivare un nuovo allenatore al posto di Stefano Pioli, il cambio verrebbe fatta senza ripetere l’errore della scorsa stagione. Ma questo è un altro discorso. Torniamo alla rosa. 

L’idea dei dirigenti è quella di confermare chi in questo campionato ha dato prova di essere affidabile, nella lista rientrano D’Ambrosio, Ansaldi, Miranda, Medel, Gagliardini, Candreva, Perisic e Icardi. Sul mercato, nella sostanza, tutti gli altri. In particolare Brozovic, al quale l’Inter potrebbe dire addio prima del 30 giugno per sistemare il bilancio, e Banega. Anche la sua vendita permetterebbe al club di corso Vittorio Emanuele di ricavare una ricca plusvalenza. Al croato e all’argentino si aggiunge Murillo, già la scorsa estate sul mercato. Con l’addio o meno del colombiano, l’Inter ha comunque intenzione di puntare ad un centrale di difesa. De Vrij e Manolas i futuribili nerazzurri a cui si aggiungono Laporte dell’Athletic Bilbao e Felipe del Porto. Restano, poi, da definire il futuro di Kondogbia (possibile la permanenza), Eder, Andreolli, Nagatomo, Santon, Biabiany e Ranocchia, che vorrebbe restare in Premier. Dovrebbero, invece, rimanere più per il costo dell’operazione che per le prestazioni convincenti Joao Mario e Gabigol. Mentre per quanto riguarda Palacio la strada sembra già tracciata. L’argentino dovrebbe tornare in patria. 
 

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Fonte: Repubblica

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