Ancelotti, basta un bacio: e con Ribery torna il sereno

Grande nel nome, grande nei gesti: Carlo Ancelotti. Sempre il più amato, che sia Italia, Spagna o Germania. A Milano ha vinto tutto, a Madrid ha lasciato un’eredità pesante, al Bayern Monaco sta provando a fare quello ciò che a Pep Guardiola non è riuscito: prendersi la Champions League. Una scalata, quella di Carletto, che passa anche dalla capacità di mettere a proprio agio i suoi (nuovi) campionissimi. Franck Ribery è uno di quelli, a 34 anni suonati rinato sotto la sua gestione, dopo i tanti infortuni delle ultime stagioni. Decisivo, il francese, soprattutto nei grandi appuntamenti. Nell’ultimo ha lasciato il segno dopo solo 4 minuti: palla dentro di Lahm e destro preciso in rete. Borussia Dortmund abbattuto: 4-1 finale e Bundesliga ormai in cassaforte. Uno dei motivi, questo, per cui Ancelotti ha deciso di cambiarlo a poco più di 15′ dalla fine (settimana prossima i quarti di Champions, contro il Real Madrid). Sostituzione presa poco bene da Ribery, ma ira placata sul nascere: è bastato un bacio, sincero. E torna il sereno. Uno dei gesti significativi del maestro Carletto, amato non certo senza motivo. /it/ancelotti-basta-un-bacio-e-con-ribery-torna-il-sereno

Commenti
avatar dell'autore
Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui