Gli interventi di Antonio Bocchetti, Rino Cesarano e nello Odierna a Radio Punto Zero

ANTONIO BOCCHETTI, coordinatore area tecnica Paganese ed ex difensore del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Col Napoli ci sono buoni rapporti, a giugno abbiamo cercato di riportare Palmiero a Pagani ma abbiamo avuto difficoltà per la mancata iscrizione. Con gli azzurri vorremmo avere un rapporto costante di lavoro, se loro ritengono ci siano giovani da poter valorizzare altrove noi ci siamo. Ho giocato con Insigne a Pescara, oggi è maturato tanto, sta crescendo, è diventato un giocatore continuo. Ci sono tanti napoletani che avrebbero bisogno di giocare con continuità, lui deve tanto al Foggia, alla Cavese e al Pescara che gli hanno dato la possibilità di dimostrare il suo talento. Grazie alla gavetta è rientrato a Napoli già pronto e consapevole della sua forza. Il Napoli mi diverte sempre, anche contro la Lazio ha giocato benissimo. Il calcio di Sarri è propositivo, sono convinto che il Napoli sia molto più forte della Roma ma, attualmente, è terzo in classifica perché, nonostante l’exploit di Mertens, ha pagato l’assenza di Milik, un giocatore fisico che stava facendo benissimo prima dell’infortunio. Conti dell’Atalanta è un giocatore di valore ma oggi, per come stanno giocando, qualsiasi calciatore bergamasco sarebbe da prendere”.
 
RINO CESARANO, giornalista, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Sono stupito dalla crescita mentale di questa squadra in autostima e gestione tattica delle partite. Mi sorprende il modo di risolvere tante situazioni diverse in ogni zona del campo con grande lucidità, senza mai frenesia. Non va bene, però, che una grande squadra subisca così tanti gol. Ora l’obiettivo è il secondo posto, peccato per i tanti punti persi per strada ma amo guardare avanti, con fiducia e ottimismo. Insigne è l’emblema della maturazione di questa squadra, il salvataggio sulla linea della porta equivale al terzo posto. Ad oggi merita quella cifra d’ingaggio che ha chiesto, mi ha sorpreso la mossa di De Laurentiis di parlare col ragazzo scavalcando i suoi procuratori prima della Juve. Guai a perderlo, attorno ad Insigne va costruito il Napoli del futuro. Diamo merito a Benitez, è stato il primo a spiegargli che per essere completo doveva anche fare la fase difensiva. Insigne è uno scugnizzo, ha mostrato personalità nei momenti di difficoltà, gli dicevano che era troppo piccolo per sfondare, in questi anni s’è preso una bella rivincita. Il Napoli deve puntare sui giovani, quando incontro De Laurentiis gli chiedo sempre “presidente, allora il settore giovanile?”. Se ci fate caso ultimamente la strategia è cambiata, il Napoli i talenti li sta acquistando, vedi Zerbin e Leandrinho, perché non ha possibilità di crescerli in casa dato che mancano strutture. Dispiace per Sepe, se il Napoli non crede nel ragazzo è giusto vada via. Per il futuro ci sono tanti portieri bravi come Chichizola o Meret da acquistare e far crescere al fianco di Reina”.
 
NELLO ODIERNA, giornalista Capri Event, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Speriamo che il Napoli faccia presto a blindare Insigne, per qualità e talento sta dimostrando di essere ciò che manca alla nazionale. Continuo a leggere tante critiche nei suoi confronti ma la verità è che Insigne si sta caricando la squadra sulle spalle con grandissima personalità. Con Sarri sta crescendo tantissimo mentre Benitez lo ha reso forte e resistente anche in fase difensiva. Il Napoli sta esprimendo il miglior calcio di sempre, è anche più bello di quello vincente di Maradona. Quella squadra aveva individualità spaventose ma oggi è completo. Con la Lazio è stato disputato un ottimo allenamento, neppure con Diego si giocava con così tanta tranquillità all’Olimpico. Sarri sta ottimizzando l’organico a sua disposizione, Roma ed Inter, ad esempio, sono superiori nei singoli. Nessuno deve dimenticarsi dove giocavano, lo scorso anno, i vari Diawara, Rog e Zielinski, gente che fino a pochi mesi fa giocava contro il Real Madrid solo a Play Station. Chi parla di fallimento per il terzo posto ha la malafede nel sangue“.
Fonte: Radio Punto Zero
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