Il centro di allenamento del Borussia Dortmund blindato dalla polizia (Getty)
Ore 14.20 – Sospettato islamico in stato di fermo
La polizia ha trattenuto una persona per l’attacco di ieri sera a Dortmund contro l’autobus del Borussia. Lo ha detto la portavoce della procura federale tedesca, Frauke Kohler, a Karlsruhe. Nel mirino degli inquirenti ci sono due sospetti, appartenenti ad ambienti islamici. Gli appartamenti di entrambi sono stati perquisiti, uno dei due è in stato di fermo, ha aggiunto la portavoce. La procura sta
verificando ora se chiedere un mandato d’arresto.
Ore 13.20 – Il supporto di Angela Merkel
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato questa mattina all’amministratore delegato del Borussia Dortmund, Hans Joachim Watzke, per esprimere il supporto del governo di Berlino dopo l’attentato al pullman della squadra che ha determinato il rinvio della partita di Champions League. Ne dà notizia il club, su Twitter. Il nome della Merkel compare su un documento di rivendicazione a matrice islamista, ritrovato dalla polizia e al vaglio degli inquirenti.
Ore 13.00 – Un falso la seconda rivendicazione
Sarebbe un fake la seconda lettera di rivendicazione dell’attacco all’autobus del Borussia Dortmund, che attribuiva le esplosioni ad ambienti antifascisti. I gestori di Indymedia, il portale sul quale il documento era stato caricato martedì sera in forma anonima, affermano che si tratta di un falso messo in circolazione da neonazisti. “Lo consideriamo un nazifake”, hanno detto i gestori alla Dpa, aggiungendo che “né il contenuto, né il linguaggio rinviano ad un background di sinistra, per questo l’abbiamo cancellato poco dopo che era stato pubblicato”. Uno screenshot del documento è apparso in mattinata su un sito tedesco vicino all’estrema destra. Lo scorso settembre, dopo alcune esplosioni a Dresda alla vigilia delle celebrazioni per la festa dell’unità tedesca, era stata diffusa su Indymedia una rivendicazione falsa, proveniente dall’estrema destra.
Ore 12.27 – Bartra, intervento riuscito. Il papà: “E’ sconvolto”
Marc Bartra, il difensore catalano del Borussia Dortmund rimasto ferito nelle esplosioni vicino al bus della squadra, si sta riprendendo dopo l’intervento riuscito per risanare la frattura del radio all’altezza del polso destro. Lo riferiscono il presidente del club tedesco Reinhard Rauball e il padre del calciatore. “Abbiamo saputo che è andato tutto bene”, ha detto Rauball all’emittente televisiva NTV, mentre il padre del 26enne difensore, Jose, ha assicurato di aver parlato con il figlio, il quale sarà dimesso nei prossimi giorni. “E’ sconvolto dall’attacco, la prima cosa che ha sentito è stata una forte esplosione, poi ha iniziato a sentire dolore al capo e al braccio”.
Ore 11.18 – Da Uefa e Fifa condanna ad attacco Dortmund
Una ferma condanna all’attacco compiuto ieri a Dortmund contro l’autobus che trasportava allo stadio i giocatori del Borussia che avrebbero dovuto affrontare il Monaco nell’andata dei quarti di finale di Champions League è arrivata nella notte da Fifa e Uefa. “Il nostro pensiero va al Borussia Dortmund, ai suoi tifosi e al Monaco dopo quanto accaduto questa notte. La condanna della Fifa è ferma di fronte a quanto avvenuto”, ha spiegato in una nota il presidente Gianni Infantino che ha poi fatto gli auguri di pronta guarigione al giocatore della formazione tedesca, lo spagnolo Marc Bartra, rimasto ferito. “Sono profondamente turbato dalle esplosioni di Dortmund. La decisione di rinviare la partita tra Borussia e Monaco è stata corretta, dobbiamo sempre dare priorità alla sicurezza e alla protezione di tutti i tifosi, degli addetti ai lavori e dei giocatori”, ha aggiunto il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.
Ore 11.10 – Presidente Borussia: “Non cederemo al terrorismo”
“Il Borussia Dortmund non cederà al terrorismo”: così il presidente del Borussia Dortmund, Reinhard Rauball, all’indomani delle tre esplosioni vicino al pullman che trasportava la squadra verso lo stadio di calcio, dove avrebbe giocato la partita con il Monaco.
Ore 10.47 – Secondo testo di rivendicazione
Gli inquirenti stanno valutando un documento che sin dalla tarda serata di martedì circolava in Internet e la cui origine sarebbe l’ambiente antifascista e autonomo tedesco. A quanto riferiscono alcuni media
tedeschi, in esso si afferma che l’esplosivo posto sulla strada sarebbe stato “contro la politica del Borussia Dortmund”, che non sarebbe sufficientemente impegnato “contro i nazisti e i razzisti”.
Ore 10.40 – La Polizia verifica pista islamica radicale
C’è una pista che la polizia tedesca sta seguendo in merito alle esplosioni di ieri sera vicino l’autobus del
Borussia Dortmund. Secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, nella lettera di rivendicazione ritrovata vicino l’autobus si fa riferimento all’attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei
Tornado tedeschi in Siria. Dunque una possibile matrice islamica radicale.
Ore 8.51 – Rinvenuto biglietto di rivendicazione sul luogo dell’esplosione
Un biglietto di rivendicazione per l’attacco compiuto ieri a Dortmund contro l’autobus che trasportava i giocatori del Borussia Dortmund verso lo stadio è stato trovato vicino al luogo dell’attacco. L’autenticità del biglietto viene ora “intensivamente esaminata”, ha annunciato la procuratrice Sandra Luecke.
Fonte: SkySport
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