Champions: Real ed Atletico Madrid approdano alle semifinali ma il Bayern recrimina sull’arbitraggio

Come da pronostici, il Real e l’Atletico Madrid, approdano alle semifinali di Champions League, eliminando, rispettivamente il Bayern Monaco ed il Leicester. La gara del Bernabeu, finisce 4 a 2, dopo i tempi supplementari, tra le polemiche e le recriminazioni dei tedeschi sull’arbitraggio scandaloso dell’ungherese Kassai. Per il settimo anno di fila i blancos conquistano le semifinali della prestigiosa competizione continentale, mentre i bavaresi vanno fuori per opera di una squadra spagnola per il quarto anno consecutivo.  Fa festa  il Real, trascinato dal solito, straordinario Ronaldo, autore di una tripletta, ma la qualificazione in semifinale delle merengues è stata davvero più sofferta di quanto non potesse far pensare il 2-1 ottenuto all’andata a Monaco. La squadra di Ancelotti è andata vicinissima all’impresa. E può davvero recriminare,  giustamente, per le infauste  decisioni del direttore di gara che hanno falsato la partita.  Oltre all’episodio della possibile mancata espulsione di Casemiro, che Kassai ha preferito non punire con il secondo giallo, in occasione del rigore che ha sbloccato il risultato, il fischietto ungherese ha commesso due errori gravissimi che hanno chiaramente indirizzato la partita. Ha espulso all’84’, sull’1-2, Vidal giudicando da seconda ammonizione un intervento limpido sul pallone, in scivolata su Asensio. E poi, tratto in inganno dal guardalinee, ha convalidato il gol del decisivo 2-2  e quello del 3 a 2 nel  secondo tempo supplementare, non accorgendosi di un fuorigioco netto di Ronaldo in entrambe le reti. Probabilmente il Bayern, in undici, avrebbe potuto anche compiere l’impresa. Tutto semplice, invece, per l’altra squadra madrilena, l’Atletico Madrid che, in Inghilterra, ha conquistato il pari che  serviva per passare il turno. Il Leicester , sotto di una rete è riuscito soltanto ad impattare per 1 a 1, mettendo fine ad un’altra bellissima favola.

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