Sampdoria, Giampaolo: “Il Crotone si gioca tutto, ma noi siamo superiori”

GENOVA

Giampaolo, il Crotone si gioca la vita, voi niente. Come si fa a credere ad una Sampdoria motivata?
“Lo sarà ed è molto semplice farlo capire: loro si giocano tutto, una buona fetta delle chance di salvezza, è la partita della speranza, noi ci giochiamo la nostra credibilità. Noi non possiamo sbagliare questa gara, dovesse succedere, mi arrabbierei di brutto. Perché questa per la Sampdoria è la gara del rispetto, Quello che pretendiamo noi, dopo un ottimo campionato, che non vogliamo sporcare in alcun modo, e quello che dobbiamo al nostro pubblico, che sempre ci ha sostenuto, alla società, che ci ha chiesto di finire bene, e al blasone della maglia che indossiamo. Sarà una sfida dura, di grande sofferenza. Vincerà chi ha più fame. Ho sentito le dichiarazioni d Nicola, il Crotone ne ha molta, noi non dobbiamo essere da meno”.

Senza dimenticare che a livello di qualità non dovrebbe esserci storia.
“Sul piano tecnico siamo superiori, non lo nego, e questa, a parità di motivazioni, deve essere la nostra forza. A me preme che la mia squadra non sbagli atteggiamento. Si può anche soccombere, se l’avversario si dimostra più forte o più fortunato, in serie A non ci sono partite facili, ogni cosa può accadere. Ma con i ragazzi sono stato chiaro: non ammetto, non tollero, che si sbagli lo spirito. Che si butti via la gara per una condotta svogliata. Le sconfitte sono contagiose, noi ne abbiamo già subito una prima di Pasqua, a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, un incontro in cui avremmo dovuto fare molto meglio, che non avremmo perso, se avessimo giocato sui nostri standard abituali. Una battuta d’arresto è già abbastanza, non possiamo accumularne altre. Non possiamo rovinare quanto di buono abbiamo fatto sinora con un finale deludente. Non voglio ripartire nella prossima stagione con un fastidioso virus addosso. Ci siamo creati in questo girone di ritorno i giusti anticorpi per la sconfitta e dobbiamo proseguire su questa strada”.

Ancora una volta non potrà disporre di Muriel.
“Ci manca, ma non solo per le sue qualità, ma pure per le soluzioni che può offrire Schick a gara in corso, con la sua capacità di spaccare la partita. Ora deve partire dal primo minuto, ha tanta pressione addosso e non è facile per un ragazzo di ventun anni, anche se continua a fare gol e a raccogliere applausi. Lui e Quagliarella hanno le qualità per non far rimpiangere Muriel e per creare problemi alla difesa del Crotone, ma dovranno essere aiutati da un centrocampo aggressivo e da una difesa alta”.

Una retroguardia che nelle ultime due partite ha preso gol su corner.
“Una lacuna a cui cerchiamo di ovviare. Bisogna considerare la bravura balistica di chi calcia e la capacità di prendere il tempo di chi segna. Ciò non toglie che noi eravamo posizionati male e mi auguro non accada più. Come mi piacerebbe evitare che concedessimo tutti quei calci d’angolo all’avversario, come è capitato a Reggio Emilia con il Sassuolo. Se sono troppi, poi può scapparci la rete al passivo”.

Tornando al Crotone, lei ha l’occasione di fare un grosso favore al suo Empoli.
“Noi giochiamo per noi stessi, l’Empoli può salvarsi con le sue forze, come ha dimostrato vincendo a Firenze. Ciò non toglie che noi si debba dare il massimo: è bello che da un po’ di anni nessuno regali niente nel finale di campionato. Falsare una stagione è orribile”.

Potenza anche delle tante telecamere che ora circondano i campi di gioco. A proposito: dal prossimo campionato ci sarà la moviola in campo. E’ favorevole?
“Assolutamente. Qualsiasi aiuto dato agli arbitri per evitare errori è ben accetto. E’ onesto che una squadra riceva ciò che le spetta.  Niente di più e niente di meno. Il giusto”.

Fonte: Repubblica

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