Regoliamoci, tutti gli episodi della 33^ giornata

ATALANTA-BOLOGNA

Era da annullare il primo gol dell’Atalanta segnato da Conti: il giocatore nerazzurro al momento del passaggio filtrante di Gomez è oltre Krejci, penultimo difensore del Bologna.
 

FIORENTINA-INTER

Giusto il rigore concesso sul 2-1 per l’Inter alla Fiorentina e poi fallito da Bernardeschi. D’Ambrosio trattiene per la maglia Babacar proprio sotto gli occhi di Valeri che non può far altro che indicare il dischetto. Da rivedere i gol del 4-2 e del 5-2 della Fiorentina segnati da Babacar. L’azione che porta al gol del 4-2 è preceduta da un tocco di mano di Sanchez nell’area della Fiorentina: il difensore non sta guardando il pallone ma poteva controllare meglio il braccio, il rigore sarebbe stato giustificabile.

Sul gol del 5-2 invece l’azione vincente della Fiorentina è viziata da un leggero fuorigioco di Babacar: l’attaccante viola al momento dell’assist dalla destra di Salcedo è di poco oltre la linea del pallone.

Allo scadere Valeri allunga il recupero di 30 secondi per l’ammonizione di Cristoforo, ma non fa eseguire all’Inter l’angolo conquistato a sei secondi dallo scadere del prolungamento. Decisione che stona un po’ con quella di Orsato andata invece a danno dell’Inter in occasione del derby: in quel caso di secondi ne mancavano 11, nemmeno tanti di più rispetto a Firenze.
 

SASSUOLO-NAPOLI

Nel primo tempo manca un rigore al Napoli quando Mertens entra nell’area del Sassuolo, sposta il pallone e viene sgambettato, seppure in maniera non plateale, da Dell’Orco, che cerca il pallone ma trova la gamba dell’avversario.

Ha ragione invece l’arbitro, col conforto dell’addizionale Pinzani, quando nel finale non concede il rigore al Napoli per un presunto fallo di mano di Cannavaro su colpo di testa sempre di Mertens. La dinamica poteva ingannare perché il capitano del Sassuolo alza il braccio, ma il replay retroporta toglie ogni dubbio: la deviazione è di testa.
 

MILAN-EMPOLI

Ci sta il rigore poi fallito dal Milan: su un cross di Deulofeu Lapadula, scattato in posizione regolare, conclude a rete. Skorupski respinge ma poi interviene da dietro su Pasalic che era piombato sul pallone: più che la leggera spinta è falloso il contatto negligente sulla gamba dell’avversario.

E’ regolare il secondo gol dell’Empoli: sul lancio di El Kaddouri non è in fuorigioco Maccarone, tenuto in gioco da Paletta, e sulla sponda di Maccarone è in posizione buona Thiam, in linea con Zapata. Bravo l’assistente Dobosz a tenere giù la bandierina.

Nel finale Skorupski blocca saldamente un pallone, poi da terra lo lascia per poi recuperarlo nuovamente. L’arbitro Gavillucci, assistito anche dall’addizionale Pasqua che è a due passi, può solo applicare il regolamento e concedere un calcio di punizione indiretto in area. Sul quale poi una mezza dozzina di avversari non rispettano la distanza prescritta.

Meno attenti l’arbitro e i suoi collaboratori quando nel recupero per due volte Tello usa uno stratagemma irregolare su altrettanti calci d’angolo del Milan: si posiziona fuori dal terreno di gioco per poi entrarvi di rincorsa e tentare di intercettare il pallone. Tecnicamente sono uscita e ingresso in campo non autorizzati, da sanzionare con cartellino giallo, che per la cronaca sarebbe stato il secondo.
 

LAZIO-PALERMO

Netto il rigore che porta al 4-0 della Lazio: su un cross basso di Lulic Keita anticipa nettamente Morganella che lo sgambetta atterrandolo. L’arbitro Fabbri non può aver dubbi. Irregolare per un leggero fuorigioco il quinto gol della Lazio, terzo di Keita: sul passaggio di Biglia Immobile, che farà l’assist di tacco per il compagno, è appena oltre il penultimo difensore del Palermo.

Da casistica il primo gol del Palermo: Nestorovski ruba un pallone e lo calcia in profondità, lo toccano prima Lulic e poi De Vrji, quindi raggiunge Rispoli che segna. Arbitro e assistente si consultano poi il gol viene giustamente convalidato: il primo tocco di Lulic è una deviazione, ma il secondo di De Vrji una giocata, che dunque sana il fuorigioco dell’avversario.
 

CHIEVO-TORINO

Un’ombra sul bel gol di Zappacosta: lungo la traiettoria del pallone Iago Falque, in leggero fuorigioco, tenta un tocco di testa salvo poi discolparsi temendo l’annullamento. E’ un caso limite perché il gesto si poteva anche punire, ma l’impatto sul tentativo di parata del portiere è talmente minimo da dare buone ragioni anche per il gol valido.

Qualche protesta del Chievo sul terzo gol del Toro segnato dallo stesso Iago Falque, ma l’intervento con cui Belotti conquista il pallone ai danni di Radovanovic è in anticipo sul pallone e pulito.
 

SAMPDORIA-CROTONE

Irregolare il gol del pareggio del Crotone: su azione d’angolo Falcinelli e Trotta curiosamente si allacciano – o fingono di allacciarsi – le scarpe, poi si attivano sul cross da cui nasce il gol, ma all’assistente sfugge la posizione irregolare piuttosto vistosa di Trotta.
 

UDINESE-CAGLIARI

In avvio annullato giustamente per fuorigioco un gol di Borriello, scattato in posizione irregolare. L’attaccante poi segna pure di mano, ma a gioco fermo.

Giusto il rigore poi fallito dall’Udinese: l’esordiente Marini lo concede per un fallo di Barella che interviene in ritardo e in maniera scomposta su Widmer. Da notare, dopo la respinta di Rafael sul tiro di Thereau, l’ulteriore tentativo – alto – di Halfredsson, che era partito da posizione insolita e palesemente irregolare. Si può stare infatti lungo il lato corto dell’area, ma non davanti alla linea del pallone.

Qualche protesta del Cagliari sul gol del vantaggio segnato da Perica per un presunto fallo di Kums nel recupero palla su Sau. Ma il replay sembra dare ragione all’arbitro.
 

JUVENTUS-GENOA

Sul terzo gol juventino segnato da Mandzukic c’è Lichtsteiner in posizione di fuorigioco, ma per renderla punibile ci vorrebbe la certezza che lo svizzero sia sulla linea di visione di Lamanna, mentre la sensazione è che il portiere genoano veda comunque partire il tiro.

A inizio secondo tempo annullato alla Juventus un gol di Bonucci: Calvarese fa capire di aver visto un fallo in attacco, probabilmente una trattenuta di Mandzukic su Burdisso – si vede la maglia del genoano tirata – ma in ogni caso Bonucci stesso era leggermente in fuorigioco al momento della punizione battuta da Dybala.

Fonte: SkySport

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