TORINO – “Senza i rigori sbagliati avremmo almeno 6 punti in più e potevamo ancora essere in gioco per l’Europa League…”. C’è un pizzico di rammarico nelle parole del presidente Urbano Cairo che, ai microfoni della trasmissione di Radio 24 Tutti Convocati, ha fatto il punto sulla stagione del suo Torino. “Potevamo essere tranquillamente là – osserva Cairo – ma guardiamo il lato positivo. Abbiamo calciatori che sono cresciuti tanto: penso a Baselli, che alla qualità oggi abbina anche qualità, a Zappacosta, che è titolare in Nazionale, e guardate come sta facendo bene Ljajic nella nuova posizione” da trequartista.
CHIEVO-TORINO 1-3: I GOL / LE PAGELLE
Discorso a parte merita Belotti: “Mi faccio sempre dare l’elenco degli accrediti, e ho visto che sono venuti a vedere le nostre partite gli addetti di tante belle squadre. Per il momento, però, nessuno mi ha telefonato per chiedermi Belotti” ha detto Cairo parlando del futuro dell’attaccante granata. “Cento milioni sono tanti e spero non arrivino. Se così fosse sono contento che rimanga con noi. Stiamo facendo una bella squadra lui fa trenta gol con noi e andiamo in Europa… poi va al Mondiale fa dieci gol e lo vinciamo, ma non dite al mio vecchio mister, Ventura, che l’ho detto, perché non voglio mettergli pressione…”.
Il bicchiere, insomma, è mezzo pieno: “Stiamo finendo campionato in modo giusto – conclude il patron granata all’indomani della vittoria in trasferta contro il Chievo – e con Petrachi, il nostro direttore sportivo che è bravissimo, stiamo già lavorando per rafforzare la squadra per il prossimo anno”.
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Fonte: Repubblica
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