Gli interventi di Giovanni Scotto, Luciano Castellini, Luigi Pavarese e Maurizio De Giovanni a Radio Punto Zero

GIOVANNI SCOTTO, giornalista de Il Roma, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Il rinnovo di Insigne è la conferma che il Napoli, se vuole, sa come confermare i suoi giocatori. Insigne fa parte del progetto, ha dichiarato fedeltà al Napoli ed è stato accontentato dal punto di vista economico con uno stipendio molto alto ma che merita. Callejon ha rinnovato prima a cifre molto più basse, probabilmente meriterebbe un contratto maggiore ma spero non si lamenti. Mertens? Il belga ha detto al presidente che sarà lui a decidere del suo futuro e che non si farà influenzare da problemi extracalcio. Ad oggi il vero problema è la cifra della clausola che il belga ha chiesto per liberarsi per andare all’estero, esattamente in Cina. Ghoulam non rinnoverà per scelta strategica della società che riteneva inadeguato il contratto da lui richiesto. Al suo posto arriverà un terzino più funzionale dell’algerino. Reina non rinnoverà, è una scelta della società che, però, non ha intenzione di privarsene. Lo spagnolo andrà in scadenza nel prossimo anno ed intanto De Laurentiis cercherà un nuovo portiere, un profilo che possa fare anche il titolare. Szczesny è il nome più gradito ma l’Arsenal chiede tanto per cederlo, in alternativa ci sono tanti altri nomi, ad esempio Skorupski, ma è di proprietà della Roma che non lo cederà ad una diretta concorrente”.
LUCIANO CASTELLINI, ex portiere del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Non mi permetto di entrare nelle dinamiche di mercato del Napoli, il presidente saprà valutare ogni scelta, di sicuro Reina è un portiere affidabilissimo nonostante qualche errore che capita a tutti. Difendere la porta azzurra non è facile ed io lo so bene. Non voglio dare giudizi sullo spagnolo perché spesso possono essere mal interpretati. Szczesny? Tutti i portieri che giocano in Serie A in squadre importanti sono da ritenere forti. A differenza degli italiani, gli stranieri sentono meno il peso della maglia, anche se sbagliano vanno da un’altra parte. Sepe? Un portiere deve proporsi, più gioca e più commette errori ed impara, in sintesi cresce. Sarri ha proposto un ottimo calcio, a Napoli s’è ritrovato giocatori già formati e li ha istruiti totalmente facendo un grande lavoro. Domenica il Napoli giocherà la sua partita, l’Inter è in ritiro punitivo, deve ritrovarsi, non può più sbagliare. Secondo posto? Dipenderà molto dalla gara di domenica, dalla partita che gli azzurri proporranno a Milano. La Roma è seconda e lo merita semplicemente perché ha più punti del Napoli”.
 
LUIGI PAVARESE, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “De Sciglio ha dimostrato di essere all’altezza di grandi squadre, così come Szczesny. Per fortuna il Napoli ha Giuntoli che è un grandissimo direttore sportivo e sono certo farà grandi cose e lavorerà in silenzio, come sempre. Da tifoso terrei Pepe Reina a vita, è un giocatore importante e determinante nello spogliatoio e in campo, ha grandissima personalità, sembra essere uno scugnizzo più che uno spagnolo. Higuain fa parte del passato, da parte di De Laurentiis era doverosa una precisazione dopo il dito puntatogli contro in Coppa Italia, la sua risposta è stata molto intelligente, il patron ha ricordato a tutti come sono andate le cose ma ora basta parlarne, voltiamo pagina e rispettiamo le scelte di tutte. Tra l’altro il Napoli ha tratto giovamento economico da questa cessione e dal punto di vista tecnico ha sostituito adeguatamente l’argentino grazie alla grandezza di un allenatore importante come Sarri che, dopo l’infortunio di Milik, è riuscito a ridare linfa alla squadra proponendo Mertens prima punta che l’ha ripagato a suon di goal. Per l’esplosione del belga Insigne è stato importante quanto Callejon dal punto di vista tattico. Quando De Laurentiis ingaggiò Sarri molti erano perplessi, invece negli anni l’allenatore toscano ha dimostrato di essere il migliore, auguriamoci che col Napoli arrivino successi importanti per premiare la tifoseria. De Laurentiis ha stabilito una clausola anche per l’allenatore di otto milioni: complimenti alla sua grandezza, oggi chi vuole Sarri è come se volesse un calciatore. Mertens? Auguriamoci che la moglie decida di restare a Napoli. Ho incontrato Cannavaro a Modena, abbiamo scherzato, come sempre. Lo conosco sin da piccolo, sia come professionista che come uomo, mi è piaciuto quel video che ha postato dopo le critiche subite”.
MAURIZIO DE GIOVANNI, giornalista e scrittore, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Oltre ad essere un personaggio da romanzo, Sarri è l’unico vero fuoriclasse del Napoli e il gioco è l’unico modo possibile per vincere le partite. Teniamocelo stretto ed evitiamo di criticarlo sempre chiedendogli di inventarsi sempre qualcosa di nuovo. Con Allegri in panchina il Napoli sarebbe arrivato massimo quarto, questo per dire che le squadre le fanno i calciatori. In estate la rosa va integrata, Reina è un meraviglioso leader, un fantastico interprete moderno di un ruolo in cui giocare coi piedi è fondamentale, è un difensore aggiunto importantissimo, quando è mancato ce ne siamo accorti tutti, ma è altrettanto vero che lo spagnolo tra i pali ha mostrato qualche carenza come in occasione del secondo gol del Sassuolo quando non è riuscito a parare un tiro francamente non irresistibile, dunque bisognerebbe pensare anche all’acquisto di un nuovo portiere. Arrivare secondi implica una competizione che duri almeno fino ad aprile e invece il Napoli, per il discorso scudetto, esce puntualmente di scena tra gennaio e febbraio. Nessuna squadra italiana riesce a combattere contro la Juve e questa è una cosa gravissima. Nella sua totalità, e non solo negli undici, il Napoli è inferiore ai bianconeri, non ha strutture e un centro sportivo di proprietà né un settore giovanile in grado di far crescere nuovi Insigne. Il vero problema è proprio questo, triste e malinconico. Inoltre il Napoli non ha fisicità, la Juve a Barcellona non ha perso un solo duello contro una squadra fortissima. Lo stesso Hamsik, che io adoro, non vince un contrasto. Ecco perché il 4-2-3-1 non sarebbe un modulo adatto al Napoli. Sarei felice se in estate arrivasse uno alla Tolisso, un ragazzo di straordinaria forza fisica oltre che classe. Sarri ha ragione, lo scudetto non lo si può programmare, ma è anche giusto che De Laurentiis dia fiducia ai tifosi con proclami di vittorie a lungo termine dato che non deve affievolirsi, nei tifosi, la speranza di trionfare”.
Fonte: Radio Punto Zero
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