Juventus, il turnover può attendere: a Bergamo con i migliori

TORINO – Trentotto giorni e, si spera, nove partite per fare la storia. Anzi, la leggenda, perché in ballo per i bianconeri c’è una tripletta di trionfi ancora inedita. La Juventus è all’antivigilia dell’ultimo ciclo di ferro della stagione, quello che dovrà portarla dritta alla finale di Champions League del 3 giugno a Cardiff, il capolinea ideale di un’annata che, ormai praticamente scongiurati gli “zeru tituli”, potrebbe essere la più vincente dal 1897 a oggi. Se la Signora raggiungerà la seconda finalissima europea in tre anni, la finale di Coppa Italia contro la Lazio verrebbe anticipata da venerdì 2 giugno a mercoledì 17 maggio all’Olimpico, là dove tre giorni prima si giocherà Roma-Juve. Quasi tutto si deciderà nel breve giro dei sedici giorni che prevedono l’impegnativo trittico in campionato contro Atalanta-Torino-Roma (con 8 punti il sesto scudetto consecutivo è matematico, indipendentemente dai giallorossi), intervallato dalle semifinali contro il Monaco.

TURNOVER MINIMO VENERDÍ A BERGAMO – La sfida del Louis II è cominciata a distanza. Il tecnico dei monegaschi Jardim, pure lui in corsa per un inedito triplete, ha risparmiato dalla semifinale di Coppa di Francia di scena questa in casa del Psg sette big fisiologicamente spremuti dalle 55 partite disputate dai monegaschi (contro le 48 della Juve): oltre al tandem d’attacco Mbappé-Falcao, anche Moutinho, Bakayoko, Glik, Lemar e Jemerson. Considerando gli infortuni di Mendy e Sidibé, gli unici titolari al Parco dei Principi saranno Fabinho e Bernardo Silva, a quanto pare candidati a partire dalla panchina.
La Juve, invece, venerdì all’Azzurri d’Italia farà soltanto qualche rotazione dalla cintola in giù, come era successo a Pescara sull’uscio della trasferta a Barcellona. Salvo sorprese, Allegri dovrebbe infatti riaccendere tutte e cinque le stelle impiegate dal primo minuto in ben tre delle ultime quattro uscite: Pjanic (squalifica scontata), Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, che faranno la prova generale per Monaco-Juve. E’ vero che l’Atalanta non batte dal lontano 3 febbraio 2001 (2-1 firmato Lorenzi e Ventola) la Juve, che ha vinto addirittura le ultime dieci trasferte a Bergamo (compresa la Coppa Italia), ma la squadra di Gasperini è pur sempre la grande rivelazione di una stagione in cui ha tolto sei punti al Napoli e quattro alla Roma. Insomma, meglio non fidarsi e posticipare il turnover al derby del 6 maggio contro il Torino. A Bergamo in difesa si rivedranno quasi certamente Buffon, Dani Alves e Chiellini, rimpasti tutti e tre a riposo domenica scorsa contro il Genoa. Con loro dovrebbero agire Barzagli (o Rugani) e Asamoah, gli unici gregari di un undici zeppo di titolari. A centrocampo ci saranno infatti Khedira e Pjanic, mentre alle spalle di Higuain ci sarà il solito trio Cuadrado-Dybala-Mandzukic, a meno di un innesto precauzionale di Lemina a destra oppure di Sturaro a sinistra.

ATALANTA-JUVE ANCHE SUL MERCATO – L’altra partita si giocherà in tribuna d’onore, con la dirigenza bianconera impegnata a chiedere l’arrivo anticipato a Torino di Caldara, già prenotato per l’estate del 2018, quando scadrà anche il prestito di Spinazzola, che rientrerà alla casa madre. Il ragazzo, candidato a rimpiazzare Barzagli nella retroguardia juventina, è con 7 gol il difensore più prolifico dei cinque massimi campionati europei, insieme con un certo Sergio Ramos del Real Madrid. Ma nei radar della Juventus è entrato pure Andrea Conti, già 6 reti all’attivo, in ballottaggio con De Sciglio per rimpiazzare sulla corsia destra gli ultratrentenni Lichtsteiner e Dani Alves. Marotta potrebbe sedurre l’azzurrino 23enne con un ricco aumento dell’ingaggio e, perche no?, con un biglietto per Juve-Monaco del 9 maggio, visto che il ragazzo era stato “beccato” con gli juventini Caldara e Spinazzola (e l’interista Gagliardini) sugli spalti dello Stadium ad assistere a Juventus-Barcellona

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Fonte: Repubblica

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