Le pagelle di Lazio-Sampdoria: Immobile trenta e lode, Skriniar disastroso

LAZIO
STRAKOSHA 7: Due interventi da grande portiere a partita ancora aperta (1-0), su conclusioni a botta sicura di Djuricic e Linetty. La giusta aggressività nell’affrontare gli avversari chiudendo lo specchio della porta. Si sta guadagnando il ruolo di titolare per la prossima stagione.
WALLACE 6: L’unico distratto della difesa: posizionato male nell’azione del primo gol della Samp e nel finale provoca il rigore.
DE VRIJ 7: Esce tra gli applausi dopo la solita prestazione impeccabile, impreziosita dal secondo gol in campionato.
Dal 18′ st Patric 6.5: perfetto il cross per Lulic, che la butta dentro di testa.
HOEDT 7: Autoritario nelle chiusure e preciso nei disimpegni, firma il 3-1 con tocco lesto sotto porta. Secondo gol in campionato anche per lui.
FELIPE ANDERSON 6.5: Accelerazioni e ricami, ma anche le solite amnesie. Torna al gol su rigore, sono 4 reti in campionato: davvero pochi per un talento come lui.
MILINKOVIC 7: Da vero numero 10 la rifinitura spaccapartita per Keita. Poi mostra tutto il suo repertorio di top player e tuttocampista tecnico e potente. Il senso tattico, tra l’altro, migliora di partita in partita.
Dal 19′ st Murgia 6.5: svolge un buon lavoro a centrocampo e sfiora il gol in un’incursione offensiva.
BIGLIA 6.5: Dopo le fatiche del derby, partita giocata in scioltezza. Architrave della Lazio, esce anche lui tra gli applausi.
Dal 23′ st Lombardi 6: avanti e indietro sulla fascia destra, a partita ampiamente in freezer.
LULIC 7: Il lancio per Keita che corre a prendersi il rigore, l’assist per Hoedt e il gol di testa: prestazione da leader, forma da ragazzino.
LUKAKU 7: Inzaghi ormai gli trova sempre posto perché in condizini fisiche strepitose. Potente e velocissimo, impossibile da arginare sulla fascia sinistra.
IMMOBILE 7.5: Ciro trenta e lode. Tocca quota 22 gol in campionato, cui vanno aggiunti 3 in Coppa Italia e 5 in azzurro: stagione da incorniciare. E la sintonia con Keita migliora ogni partita.
KEITA 7.5: Trasformato in attaccante centrale, si dimostra uno spettacolo di goleador: sei reti nelle ultime tre gare. È decisivo come nel derby: firma il primo gol, si procura il rigore e confeziona l’assist per Immobile. Da blindare.

PUGGIONI 4.5 Questa volta frana. Nel primo gol si fa piegare le mani, nel terzo Hoedt colpisce quasi sulla linea di porta e su un corner almeno lì un portiere dovrebbe uscire, in ritardo sulla quinta rete, non impeccabile nemmeno nella sesta e nella settima. Paradossalmente con alcuni interventi evita un passivo ancora più pesante.
BERESZYNSKI 5 Già nei primi minuti soffre di crampi e dolori muscolari. Fa quel che può, ma sulla sesta rete si fa anticipare come un novellino da Lulic.
Dal 23′ st Sala sv.  
SILVESTRE 5 Tradisce pure lui. Immagine simbolo, l’immobilismo sul triangolo che porta Immobile a realizzare il sette a uno.
SKRINIAR 4 Un lungo passo indietro, sembra tornato quel difensore che si fece espellere a Torino contro la Juventus nell’ultima gara del passato campionato. Di simile c’è l’espulsione per fallo da ultimo uomo, ma già in occasione dell’uno a zero si era fatto prendere il tempo dall’imprendibile Keita. Con il suo rosso cala il sipario sulla gara blucerchiata.    
DODO’ 4 Spreca l’ennesima chance e questa volta nel modo peggiore. Perché appare svogliato, frastornato e sbaglia persino i passaggi più facili. Giampaolo ce la messa tutta, non riesce proprio a recuperarlo. 
Dal 1′ st Pavlovic 5.5: almeno rispetto al brasiliano non si fa saltare come un birillo.
BARRETO 6: In costante inferiorità numerica, è uno dei pochi che gioca sino alla fine,
TORREIRA 5.5: Patisce il centrocampo molto fisico della Lazio. Resta però l’impegno, che lo porta allo scadere a procurarsi un rigore.
LINETTY 5.5: Ha una macchia grave: sull’uno a zero, in società con Djuricic, sbaglia banalmente il possibile pareggio a uomini pari. Poi , finalmente, realizza la sua prima rete in Italia, accendendo una timida speranza. Ma non era quello il sigillo che contava.
DJURICIC 5: Bello talvolta a vedersi, da applausi per esempio l’assist a Torreira per il rigore e la rete del sette a tre. Conta però essere incisivi quando serve. E sull’uno a zero non si può sprecare così un assist di Schick.
SCHICK 6: Sacrificato per la causa, Giampaolo lo toglie perché la squadra era ridotta in dieci. Nei pochi minuti a disposizione si era liberato con un colpo di tacco e aveva messo Djuricic davanti alla porta.
Dal 20′ pt REGINI 4.5: il rigore provocato è ingenuo e figlio di un suo errore. Anche lui in quella retroguardia insolitamente allo sbando ha la bussola rotta.
QUAGLIARELLA 6: Merita l’Oscar alla fatica. Gioca da solo contro l’intera difesa della Lazio, si concede pure il pressing e realizza due gol che lo fanno arrivare in doppia cifra.
ARBITRO MAZZOLENI 6.5: Fischia tre rigori e sono tutti sacrosanti. Partita facile da dirigere, lui la conduce senza errori.

ss lazio

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Fonte: Repubblica

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