Gli interventi di Francesco Montervino, Pino Corvo e Umberto Chiariello a Radio Punto Zero

FRANCESCO MONTERVINO, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Purtroppo nel calcio l’immagine conta tanto, ci sono allenatori che non hanno fatto fortuna perché si rendevano antipatici. Sarri è una persona di grandissima cultura, parla bene ma spesso qualche termine esce fuori dai canoni più giusti. Bisogna sempre rispettare il modo d’essere di ognuno ma da parte di tutti deve essere intelligente essere accettati e visti in maniera diversa. Indubbiamente anche Sarri qualche passo verso questo tipo di crescita potrebbe farla. Detto questo, Sarri rimarrà al Napoli, solo con questo allenatore gli azzurri potranno vincere qualcosa in futuro. Sarebbe un peccato rompere un giocattolino così bello. Vedere giocare questa squadra è uno spasso. Servono 2-3 pedine importanti per il definitivo salto di qualità. La Roma ha dato la sensazione di essere davvero una squadra forte, le motivazioni hanno inciso tanto. L’atteggiamento della Juve mi ha sorpreso, non mi aspettavo una squadra così remissiva, ma una squadra che gioca su tre fronti può fallire una partita. Con il rinnovo di Insigne c’è stato un netto cambio di tendenza, se il Napoli non cederà nessuno l’anno prossimo può essere quello giusto”. 
 
PINO CORVO, direttore sportivo Ge.Vi. Cuore Napoli Basket, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Da parte nostra è stata una partita strana, abbiamo incontrato una squadra che temevamo, allestita per stravincere con giocatori d’esperienza che hanno saputo subito dare una grossa impronta fisica al match. Non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco, abbiamo perso un po’ di lucidità, le direttive del coach non sono state seguite alla perfezione ma ci può stare perché i play-off fanno storia a sé. Confido tanto in questi ragazzi, più volte hanno sorpreso tutti, hanno un grosso carattere, un cuore enorme e sapranno reagire a questo primo passo falso. In una serie così lunga forse è stato meglio perdere subito la prima per rendersi conto dell’impatto dei play-off nella testa dei giocatori e per capire che bisogna andare sempre con il cuore oltre l’ostacolo. Esiste una componente emotiva che incide tantissimo sui risultati e sull’andamento delle gare. Meglio avere subito questo schiaffo che prenderlo dopo, ad esempio in Gara2. Così abbiamo avuto tutto il tempo per metabolizzare la sconfitta e ripartire. Vincendo domani torniamo in parità e sono convinto abbiamo la possibilità e la forza di vincere una gara a Cassino, quindi la gara di domani sarà fondamentale. Speriamo di riavere un PalaBarbuto gremito, i tifosi ci hanno dato una grossa mano”. 
 
UMBERTO CHIARIELLO, giornalista di Canale 21, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Questo è un campionato molto strano, a me bastano i record raggiunti perché fanno storia, significa che questa squadra vince e fa tanti punti. Se un atleta ha dei tempi e supera i propri limiti e va più avanti vuol dire che sta migliorando. Se altri atleti fanno meglio complimenti a loro. Il Napoli migliora se stesso ogni anno, quest’anno può fare 86 punti eppure non basteranno per vincere lo scudetto. Da un po’ di tempo mi documento, con Sarri al Napoli si parlava di ridimensionamento e invece lo scorso anno la squadra ha fatto meglio dell’ultima stagione di Benitez e quest’anno ha fatto ancora di più. Questa squadra va confermata in blocco, bastano 2-3 tasselli e sarà competitiva per vincere lo scudetto. Sarri quando ha detto “voglio arricchirmi” parlava del suo prossimo contratto dopo quello che scadrà nel 2020, la risposta di De Laurentiis è stata forte ma parliamo di una polemica che non esiste. Sarri sbaglia a cadere nelle provocazioni di giornalisti che, anziché parlare di calcio giocato, lo interrogato su tutt’altro. A proposito, il Napoli è terzo perché è stata penalizzato da diversi errori arbitrali. Non ero ottimista su Roma-Juve ma Allegri non ha colpe, la Juve non aveva voglia né di mettere la gamba né di festeggiare lontano da casa. L’errore non è della Juve ma di questi stupidi a capo della Lega Calcio che rinviano la finale di Coppa Italia nel bel mezzo del campionato, quando si decide tutto, e non a fine stagione, magari il 10 giugno. Si tratta di una scelta folle che ha condizionato il campionato di tantissime squadre”.
Fonte: Radio Punto Zero
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