Gli interventi di Pasquale Casale, Eugenio Albarella, Vincenzo Pezzella, Giuseppe Ursino e Vincenzo Balzano a Radio Punto Zero

PASQUALE CASALE, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Il Napoli è ancora in corsa per il secondo posto, a prescindere dalla classifica il campionato degli azzurri resta grandissimo. Certo, tante cose possono essere migliorate e c’è il rammarico che con qualche punto in più si poteva lottare anche per lo scudetto. Il gioco spettacolare trova difficoltà contro le big, negli scontri diretti il Napoli ha fatto pochi punti rispetto alle avversarie e questo è dipeso anche dall’assenza di un vero bomber. Mertens ha segnato tanti gol ma in partite meno decisive del campionato. Il belga sta giocando alla grande e ora vuole vincere il titolo di capocannoniere, ecco perché sta vivendo per il gol. Non ragiona da punta ma da calciatore in corsa per il titolo di cannoniere del campionato. Con l’infortunio di Milik il Napoli ha scoperto due giocatori: non solo Mertens, anche Insigne, libero dalla staffetta col belga. Se, in caso di terzo posto, il Napoli ripeterà il mercato del 2014, allora il preliminare Champions potrebbe essere un ostacolo; viceversa, con acquisti mirati, non dovrebbero esserci troppi problemi. In una città come Napoli, grazie al clima, è facile avere squadre in ottime condizioni anche in primavera. Di sicuro la preparazione è stata ottima e poi non vanno dimenticate le qualità di giocatori veloci e rapidi come gli attaccanti”.

EUGENIO ALBARELLA, ex preparatore atletico del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Il Napoli riesce ad esprimere grande calcio e questo permette al gruppo di esaltare tutte le proprie potenzialità. I giocatori si divertono, fanno le cose con piacere e questo è un gran vantaggio. C’è grande attitudine al lavoro da parte di tutti. Il Napoli gioca da grande squadra pur non essendo ancora grande squadra. Quel che manca è la storia. Andrò controcorrente, ma col Torino non mi è piaciuto lo specchiarsi dopo l’1-0, il Napoli giocava quasi con sufficienza in zona gol. Una grande squadra quando azzanna l’avversario deve “finirlo” evitando nuovi epiloghi come quello contro il Sassuolo. A prescindere dalla classifica finale la stagione del Napoli resterà importante, parliamo di una squadra che potrebbe concludere il proprio campionato ad 86 punti. Leggendo le statistiche mi sono reso conto che Roma, Juve e Napoli sono grandissime squadre con caratteristiche differenti. Mi sono accorto che, scrutando i parziali della classifica, queste tre squadre si sono quasi sempre equiparate con delle eccezioni: nelle prime sei partite la Roma ha fatto dieci punti, ovvero dopo l’eliminazione dalla Champions League, mentre il Napoli ha avuto le maggiori difficoltà subito dopo l’infortunio di Milik. Con l’eventuale terzo posto la programmazione metodologica della squadra non cambierà, si tratterebbe solo di anticipare di una settimana il lavoro. Il problema è che a metà agosto ci saranno già gare decisive e quindi, più che l’aspetto fisiologico, andrà gestita la pressione mentale di determinate gare”.

VINCENZO PEZZELLA, consigliere della suprema Corte, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Quello dell’Olimpico non è stato un bel vedere ma non credo ad un accordo tra Roma e Juve, prima di fare determinate affermazioni occorrono prove che non abbiamo. Non ci sono sospetti ed anzi, in caso di accordi avremmo visto la miglior formazione da parte di Allegri. In questa settimana la società Juve avrebbe avuto tutto l’interesse di leggere il proprio nome sui giornali per temi calcistici, dunque la festa scudetto, e non per argomenti extracalcio. Dal punto di vista tecnico questo è un brutto campionato, s’è acuito il divario tra le big e le piccole, non ci sono più sorprese. In questo contesto c’è disorganizzazione totale come la scelta di inserire la finale di Coppa Italia nel bel mezzo della stagione. Da parte degli addetti ai lavori, giocatori e allenatori, c’è voglia di impegnarsi solo quando ne vale la pena. Ecco, domenica la Roma aveva grandi motivazioni mentre i giocatori della Juve si sono risparmiati fisicamente in vista dei prossimi impegni. Il Napoli offre spettacolo ma il tifoso guarda al risultato. Personalmente, tra una bellissima partita e una gara vinta 1 a 0 con un autogol preferisco sempre la seconda. Da tifoso sono contento se il Napoli vince, non se gioca bene e non vince. In estate servirebbero un paio di innesti di grossa personalità per chiudere le partite e non correre rischi”. 

GIUSEPPE URSINO, direttore sportivo del Crotone, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Stiamo facendo una cosa straordinaria ma dobbiamo completarla, ci sono ancora due partite, saranno due battaglie, cercheremo di ottenere il massimo. L’importante è giocare come stiamo giocando. La Juve ha dimostrato di essere sempre concentrata, sarà per noi una gara difficilissima ma sarà una partita di calcio, l’affronteremo come le altre gare consapevoli della forza della Juve, la più grande squadra in Europa. Il calcio, però, sa regalare anche delle sorprese. Con le big del campionato abbiamo sempre giocato belle partite perdendo con scarti minimi. Il grosso rammarico è la partita col Milan, nel primo tempo meritavamo di vincere più di 1-0, poi loro hanno pareggiato e ci hanno anche annullato un gol regolare. Di sicuro giocare ad inizio stagione lontano dallo Scida è stato un grosso handicap. I nostri sono ragazzi eccezionali e Nicola è l’allenatore giusto, ce ne siamo accorti sin da subito, gli abbiamo dato fiducia e i risultati si sono visti. Napoli e Roma sono due grandissime squadre, potevano mettere in difficoltà ancora di più la Juve, il gioco degli azzurri è uno spettacolo. Insigne mi fa impazzire e innamorare di questo sport. In passato lo avevo quasi preso, poi Zeman andò a Pescara e quindi l’accordo saltò. Col Napoli abbiamo anche trattato il fratello, Roberto, ma lo scorso gennaio l’Avellino non lo ha liberato e allora l’operazione non si è concretizzata. Dezi è pronto per la Serie A e sarebbe perfetto per una squadra che gioca col 4-3-3, è una grandissima mezzala. Anche Ciano, altro ex azzurro, ha fatto progressi enormi: sta maturando e merita ampiamente la Serie A”. 

VINCENZO BALZANO, giornalista di SpazioNapoli.it, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Conti è molto forte, per il Napoli si tratterebbe di un grande colpo. Rinforzare questa squadra non sarà semplice, parliamo di un ingranaggio quasi perfetto e difficile da migliorare. Il rischio è rompere equilibri che regnano armoniosi: o arriva il campione o la strada è quella dei giovani che possano crescere alle spalle di chi c’è ora prima di affermarsi definitivamente. Ad inizio campionato tutte le squadre fanno un po’ fatica e questa potrebbe essere un’incognita in vista degli eventuali preliminari Champions. Il passaggio del turno dipende da tante cose, a partire dall’avversario. E se il Napoli incrociasse il Liverpool? Cambierebbe tutto. Il giudizio della stagione, a prescindere dalla classifica, resta molto positivo. Fa rabbia pensare che 86 punti potrebbero non bastare per la Champions diretta. Se Sarri vuole arricchirsi ha sbagliato portone (sorride, ndr). Posso capire le ambizioni di un tecnico che sta facendo benissimo, Sarri va apprezzato anche per la sua sincerità, ma non credo esista una vera e propria polemica con De Laurentiis”. 

 Fonte: Radio Punto Zero

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