Milan, presentato il nuovo organigramma

Nel corso dell’assemblea dei soci tenuta questa mattina è stato presentato il curriculum del nuovo presidente del Milan, Li Yonghong. Dal 1994 ha ricoperto svariate posizioni dirigenziali in società di vari settori, tra cui veicoli ad energia rinnovabile, servizi finanziari e sport, sui quali attualmente concentra i propri investimenti”. L’investitore cinese è socio di maggioranza della Guizhou Fuquan Group, proprietaria della più grande miniera di fosforo cinese, che “si occupa principalmente di estrazione, lavorazione e vendita di prodotti di fosforo ed è stata premiata come ‘China Top Brand’ e ‘Product Extempted from Quality Surveillance Inspection’. La miniera ha una riserva di circa 200 milioni di tonnellate e una produzione di approssimativamente 3 milioni di tonnellate all’anno”. Nell’organigramma anche l’amministratore delegato Marco Fassone, il Responsabile dell’Area Tecnica e Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli e Fabio Guadagnini come Direttore della Comunicazione. Tra le altre figure Franco Baresi in qualità di Brand Ambassador, Filippo Ferri come Direttore Development e Operatività Infrastrutture ed Elisabetta Ubertini come Direttore Generale Operations e Progetti Speciali. Tra i consiglieri invece Bo Lu, Roberto Cappelli, Li Han, Marco Patuano, Renshuo Xu e Paolo Scaroni.

Han Li, nato nel 1983 sempre nella provincia del Guandong, ha conseguito la laurea a Stoccolma in Financial and Economic Management. Durante questo periodo ha giocato in una squadra giovanile europea. Dal 2006 si occupa di fusioni, acquisizioni di società e di investimenti sul mercato finanziario cinese. Ha condotto e partecipato a numerosi fusioni e acquisizioni di società quotate cinesi. Dal 2014 ha condotto la negoziazione per l’acquisizione del Milan da Fininvest.

Lu Bo, anche lui membro del CdA, ha conseguito il master in Business Administration presso l’Università Cinese di Hong Kong di cui oggi è Senior Accountant. Attualmente ricopre il ruolo di presidente, responsabile degli investimenti e Decision-making Committee della Haixia Capital Management. 

Tra i punti agli ordini del giorno c’è stata l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, con un bilancio consolidato che evidenzia un valore della produzione consolidato di 236,1 milioni di Euro e la perdita pari a 74,9 milioni di Euro. Nel 2015 era stato registrato un valore pari ai 213,4 milioni. Il valore attuale include le plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti alle prestazioni di giocatori ammontanti a 12,2 milioni di Euro (1,3 milioni di Euro nel 2015). Al netto di tali voci, il valore della produzione consolidato si attesta a 222,9 milioni di Euro con un incremento di 11,8 milioni di Euro rispetto al precedente esercizio (pari a 212,1 milioni di Euro). Tale incremento è principalmente attribuibile:

• per 10,7 milioni di Euro da maggiori incassi da gare relativi sia al Campionato di Serie A, derivanti prevalentemente da una diversa calendarizzazione delle partite cosiddette di “cartello”, sia alla Coppa Italia – edizione 2015/2016, per effetto del miglior piazzamento nel torneo, che ha visto la prima squadra arrivare a disputare la finale. Tale incremento è stato in parte controbilanciato da minori ingaggi per amichevoli per 1,3 milioni di Euro e da minori abbonamenti per 0,6 milioni di Euro;

per 4,9 milioni di Euro al decremento dei diritti in concessione promo-pubblicitaria prevalentemente riconducibile alla sopravvenuta scadenza al 30 giugno 2016 di alcuni importanti contratti con primari partner commerciali non più rinnovati per la stagione 2016/2017;

• per 3,9 milioni di Euro damaggiori proventi audiovisivi che derivano per 2,7 milioni di Euro dalla licenza in formacentralizzata dei diritti audiovisivi del Campionato di Serie A e della Tim Cup, assegnati dalla Lega Serie A ai diversi broadcasters e per 1,2 milioni di Euro dal corrispettivo maturato per la disputa della finale di Supercoppa Italiana, vinta contro la Juventus F.C. a Doha (Qatar) a fine dicembre 2016;

• per 1,7 milioni di Euro da maggiori proventi legati alla gestione dei calciatori per effetto di premi riconosciuti dalle società cessionarie in seguito al raggiungimento di specifici risultatisportivi e/o performance;

• per 3,9 milioni di Euro all’incremento della voce “Ricavi e proventi diversi”, di cui 7,4 milioni di Euro a fronte degli utilizzi, a vario titolo, del fondo rischi per oneri futuri stanziato nei bilanci chiusi in esercizi precedenti, 1,1 milioni di Euro dai maggiori rimborsi assicurativi a seguito dell’infortunio occorso al calciatore Zapata Cristian durante una partita di Coppa America disputata con la nazionale colombiana, nonché per 4,3 milioni di Euro per minori proventi non ricorrenti dovuti ad addebiti, contrattualmente previsti, effettuati nell’esercizio 2015 ad un primario partner commerciale. I costi della produzione ammontano complessivamente a 294,3 milioni di Euro e fanno registrare un decremento di 2,1 milioni di Euro rispetto all’esercizio 2015 (296,4 milioni di Euro).Tale decremento si riferisce in particolare:

• per 3,1 milioni di Euro all’aumento della voce costi per servizi, di cui in particolare 1,3 milioni di Euro legati ai costi di vitto,alloggio e locomozione per gare per effetto sia del maggior numero di gare giocate in trasferta rispetto al precedente esercizio, sia dei più alti costi sostenuti per le amichevoli disputate nel corso dei mesi estivi dalla prima squadra negli Stati Uniti d’America (International Champions Cup – 2016), rispetto a quelle disputate in Cina (International Champions Cup – 2015) nell’anno precedente, nonché 1,5 milioni di Euro per i nuovi costi di produzione di contenuti e distribuzione del segnale riconducibili al nuovo canale tematico televisivo in alta definizione “Milan TV” che a partire dal 1° luglio 2016 è internamente gestito dalla controllata Milan Entertainment S.r.l.;

• per 1,2 milioni di Euro al decremento dei costi per godimento beni di terzi imputabili sia a minori costi per locazione di immobili e servizi accessori messi a disposizione dei calciatori per effetto delle nuove policy aziendali che non prevedono più l’assegnazione degli appartamenti ai nuovi giocatori, sia a minori costi per noleggi e locazioni di autoveicoli per uso aziendale;

• per 6,1 milioni di Euro, alla riduzione netto della voce salari e stipendi, di cui 3,9 milioni di Euro per minori compensi erogati ai calciatori e tecnici e 2,2 milioni di Euro per effetto del processo di riorganizzazione aziendale, già avviato nel corso degli esercizi precedenti;

• per 7,8 milioni di Euro dall’incremento della voce ammortamenti e svalutazioni, derivante sia da maggiori svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per 6,6 milioni di Euro, sia da maggiori ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per 0,8 milioni di Euro;

• per 1,9 milioni di Euro alla riduzione degli altri costi di gestione dei calciatori dovuti in particolare a minori minusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni degli stessi e da minori costi per acquisizione temporanea. Si segnala inoltre che nell’ambito dei costi della produzione sono presenti 8,7 milioni di Euro (11,1 milioni di Euro nel 2015) di accantonamenti al fondo rischi per lo stanziamento di 3,2 milioni di Euro di indennità di buon uscita relativa ad un calciatore, ceduto definitivamente nel corso della campagna trasferimenti di gennaio 2017, nonché per 5,5 milioni di Euro per costi connessi alla definizione del contenzioso con Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, avvenuta nel corso del mese di marzo 2017 con contestuale pagamento dell’importo di cui sopra, concernente una manifestazione di interesse in relazione all’“avviso di presentazione di manifestazione di interesse” per la riqualificazione del Padiglione 1 e 2 denominato Portello, sito in Milano nell’ambito del Polo Urbano di Fieramilanocity, avente ad oggetto il progetto di costruzione del nuovo stadio del Milan.

Fonte: SkySport

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