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Confederations Cup, il Camerun vuole stupire

Obiettivo stupire. Il Camerun lo ha già fatto a febbraio sovvertendo ogni pronostico e vincendo la Coppa d’Africa a distanza di 15 anni dall’ultima volta.
Anche nella finale contro l’Egitto, per tutti la squadra favorita era quella allenata dall’Hombre Vertical Hector Cuper. Ma, nonostante il vantaggio iniziale, alla fine è stato il Camerun ad alzare la coppa, condannando l’ex allenatore dell’Inter all’ennesimo secondo posto della sua carriera.
Il gol decisivo, quello del sorpasso, lo ha segnato Aboubakar che, inevitabilmente, sarà il leader della nazionale africana anche in questa Confederations. Confermatissimo ovviamente il Ct Hugo Broos, belga, 65 anni, ex gloria di Anderlecht e Brugge. Prima della favola Camerun, aveva vinto da allenatore solo in patria ed era a digiuno di trofei dal 2004.

E’ questo il segreto del Camerun. Anche se sarebbe ingiusto dimenticare alcuni interpreti recentemente decisivi…
Uno in particolare, Christian Bassogog, 21 anni, per lui e anche una pagina del Washington Post durante la Coppa d’Africa, a sottolineare che poco prima della grande vittoria sull’Egitto il ragazzo era passato per l’equivalente della Lega Pro americana. Non esattamente una vetrina significativa.
Forse partire a fari spenti ha reso tutto più facile, per lui e per il Camerun. Per tanti anni questa nazionale è stata identificata con un solo nome, quello di Samuel Eto’o. Oggi Germania e Cile e Australia, presenti nello stesso girone, dovranno guardarsi soltanto dal Camerun.
 

Fonte: Sky

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