Gli interventi di Toni Iavarone, Pietro Lo Monaco, Marco Bucciantini, Andrea D’Amico, Guido Angelozzi, Davide Camicioli, Massimo Filardi, Paolo Pacchioni e Gianfranco Lucariello a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Toni Iavarone, giornalista

“La maglia di Maradona deve restare nella storia del Napoli perché ha rappresentato tantissimo. Questa città ha sempre avuto promesse, ma mai nessuno le ha mantenute, tranne Maradona che promise di vincere lo scudetto e lo fece. Nemmeno un anno e mezzo fa Insigne non era tollerato neppure dal pubblico della sua città per cui sarà certamente un punto di riferimento del Napoli e della Nazionale, ma non bisogna correre e lasciarlo libero di crescere. 

Il Napoli ha fatto bene a confermare gli uomini cardine, poi se si vuole puntare allo scudetto, bisogna inserire qualche calciatore di esperienza”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente

“Insigne è in piena crescita e maturità e dobbiamo godercelo, poi il numero che indossa sulle spalle non è importante. Il 10 di Napoli è Maradona e non vedo perché accostare altri calciatori al Dio del calcio.

La Juventus è un cantiere sempre in movimento ed in evoluzione, ma gli anni passano per tutti e quello trascorso è stato pesante e potrebbe subentrare un po’ di appagamento. Il prossimo campionato sarà più competitivo, ci sarà il ritorno delle milanesi che stanno investendo molto e poi il Napoli si confermerà ad alti livelli e queste squadre fanno bene a crederci. 

Reina ha significato molto per il Napoli dal punto di vista carismatico, ma sul rendimento ha qualche problematica ed è inevitabile che il club debba correre ai ripari”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista

“Cragno ha fatto un battesimo anticipato, ma è stato bravo e umile a fare la gavetta per ripresentarsi come un portiere spendibile. Detto questo, dopo Reina servirebbero le spalle larghe di Handanovic e Cragno non sarebbe la stessa cosa. In porta il Napoli può migliorare e non deve aspettare che sia il calciatore a scegliere, ma deve portare avanti i suoi programmi ed i suoi obiettivi che sono superiori rispetto alle squadre che cercano Reina”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea D’Amico, procuratore di Criscito 

“Il Napoli ha raggiunto un obiettivo importante e un plauso va a tutti. Ormai il Napoli non è più un’outsider, ma è entrato di diritto nel cacio nazionale ed internazionale. 

Criscito al Napoli? Non ho sentito i dirigenti del Napoli che quindi non mi hanno chiesto Criscito. Se n’era parlato un ano e mezzo fa, ma al momento non c’è nulla. Per i professionisti conta il progetto, di sicuro non faccio dichiarazioni geografiche perché contano le cose concrete legate alle prospettive contrattuali. C’era un’ipotesi di rinnovo con lo Zenit, poi col cambio di allenatore c’è da valutare le sue idee, ma ancora non abbiamo parlato con la dirigenza. 

Consigli per il dopo Reina? Ha un altro anno di contratto con il Sassuolo, ma credo che Consigli meriti una grande squadra. Si trova benissimo a Sassuolo, ma è normale che ogni grande squadra possa pensare a lui. Consigli è un grande portiere ed è forte soprattutto mentalmente. Con Giuntoli abbiamo fatto una panoramica anche su Andrea, ma non abbiamo riflettuto su nulla di concreto: se il Napoli volesse, sa dove trovarlo. 

Maiello ha grade qualità e lavoreremo per prospettargli il miglior futuro”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Guido Angelozzi, direttore sportivo del Sassuolo

“Stiamo iniziando ad operare, Bucchi è un allenatore che piace molto. Con Di Francesco si chiude un bel percorso, dopo 5 anni oggi abbiamo chiuso il rapporto e ci sono state lacrime, ma lui è l’orgoglio del Sassuolo perché è partito con noi dal basso e da domani inizierà un nuovo percorso in una grande società e siamo felici per lui. Abbiamo perso una grande persona ed un grande allenatore. 

Dobbiamo scegliere l’allenatore e poi ripartire con le ambizioni degli ultimi anni e quindi arrivare al massimo al decimo posto. Non stiamo cercando portieri, abbiamo 3 portieri non più giovani, ma affidabili e siamo fieri di averli. Col Napoli non ci sono statati abboccamenti per Consigli, altre squadre lo hanno cercato, ma lui rappresenta una sicurezza ed un punto di forza. Cambiando allenatore e qualche giocatore, abbiamo bisogno di certezze e Consigli lo è. 

Zapata? Ci siamo andati 2 anni fa dietro in un modo pazzesco, ma al momento in quel reparto siamo coperti. Non siamo tornati a discutere col Napoli, ci piace ancora molto e ripeto, 2 anni fa avremmo fatto follie, ma poi le cose cambiano. Sicuramente qualcuno andrà via dal Sassuolo, ma dovranno lottare per prenderli. 

Grassi è un ottimo giocatore, lo abbiamo seguito ed ho anche parlato con il procuratore, ma visto che non è andato via nessuno non abbiamo esigenza di prenderlo. Se qualcuno dovesse andare via, cercheremo i giocatori che seguiamo”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Davide Camicioli, giornalista

“Adoro Insigne, come gioca, il suo carattere e la sua personalità, ma la 10 non si deve toccare perché resta il simbolo di un’era e di un periodo storico unico non solo per il calcio napoletano, ma per il calcio italiano. 

Donnarumma? Raiola ci guadagna se il ragazzo va da una parte all’altra, fa i suoi interessi ed è giusto perché è il suo lavoro. I giocatori la devono finire di baciare le maglie e se Donnarumma andasse al Real Madrid i tifosi lo perdonerebbero, ma al Psg non lo so”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Filardi, ex calciatore

“Insigne la maglia numero 10 del Napoli la sta meritando sul campo e non escludo che l’investitura potrebbe arrivare direttamente da Maradona. Al di là del piano tecnico, Insigne è napoletano ed è per questo che indossare la 10 avrebbe ancora più valore. Quella maglia fa sognare i ragazzini, ma è giusto che sia Maradona senza pressioni faccia spontaneamente questo gesto. 

Per vincere lo scudetto il Napoli deve battere la Juventus sul campo e non credo sia ancora pronto. Per batterla, serve rinforzare l’organico con Szczesny, Zappacosta, Rudiger, Fofana e Keita”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Pacchioni, giornalista

“Insigne è il giocatore italiano dal maggior talento e sta vivendo un momento di grande forma e condizione. Insigne ha grandi colpi, lui è un passo sopra ogni altro giocatore ed è normale che i grandi club del calcio europeo facciano dei sondaggi. Contre sta provando a portare qualche giocatore che conosce bene e non cerca solo Insigne, ma anche Bonucci ed altri per rendere più italiano questo Chelsea. Insigne è appetibile, ma il Napoli farà ddi tutto per tenerselo stretto. 

Maradona è stato unico nella storia del Napoli e del calcio, è stato determinante per la vittoria dei titoli e per questo dovrebbe essere lasciato in una teca. Detto questo, Insigne merita la maglia numero 10 per ciò che sta facendo, ma se le maglie vengono ritirate, è giusto che quella di Maradona non venga più assegnata”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianfranco Lucariello, giornalista

“La maglia numero 10 è un simbolo ed è importante per tutti i napoletani. Insigne è Insigne, ma non ha fatto ancora nulla, se riesce a far vincere lo scudetto al Napoli, magari verrà Maradona a consegnarla, ma serve l’impresa perché quella maglietta è sacra. La 10 è il simbolo della rinascita del calcio napoletano ad altissimi livelli.

Il Napoli si è fatto sfuggire Szczesny per un ritardo e adesso sono tanti i nomi dei portieri che girano attorno al club. Mi auguro resti Reina e che il Napoli ingaggi un altro portiere di prospettiva”. 

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