Corsa, tattica e valanghe di gol: la Serie A torna al lavoro

ROMA – A poche ore dal sipario su Confederations Cup ed Europei Under 21, a meno di 50 giorni dal primo fischio d’avvio in campionato. E con un mercato ancora con le marce basse. La Serie A torna al lavoro. In tribuna i selfie dagli yacht a Ibiza (casa vacanza di tanti calciatori di A), Formentera o Sardegna. Anzi suda da ieri il Bologna di Donadoni proprio in Sardegna, una settimana tra sole e vento e famiglia prima delle montagne, a Bolzano. Mentre l’ultima a rimettersi in moto sarà il Torino, il 14 luglio, due giri completi di orologio successivi al neofita Benevento. Ecco dunque ripetute, diete, esercitazioni tattiche, quadricipiti a mollo nei ruscelli, abbuffate di gol contro selezioni da valli e montagne.

In queste ore Maurizio Sarri sfila i lucchetti roventi a Castelvolturno prima di andare in quota da mercoledì, ritiro consueto a Dimaro. Per i calciatori del Napoli, passaggio sulla bilancia (nei giorni scorsi era arrivato lo stop a dolci, pizze e fritture dallo staff medico) e primi test fisici. In Trentino, la meta preferita delle società di A, hanno effettuato il check in solo i droni dell’allenatore toscano. Dalla prima seduta d’allenamento anche Mertens, Insigne, Reina (oltre ad Aurelio De Laurentiis), che in realtà avrebbero altri sette giorni di relax per gli impegni supplementari con le rispettive Nazionali. Ma c’è quel preliminare di Champions League (andata 15-16 agosto, ritorno 22-23 agosto, con sorteggio il 4 agosto) che tiene sotto pressione mente e muscoli.

Bruciano le tappe come il Napoli anche Milan, Lazio, Bologna. Mentre per le altre big c’è ancora qualche tuffo al mare, la prima Roma post Totti – con decine di milioni in cassa per le cessioni di Salah e Rudiger, Paredes e un cantiere aperto che suscita dubbi nei tifosi – scioglie le ancore il 7 luglio. Tre giorni dopo a Vinovo arriva la Juventus, meno di 40 nottate dopo Cardiff, tra partenze mediatiche (Dani Alves), campioni con il file da resettare e top player da portare a Torino. Per entrambe, dopo 7-10 giorni di allenamenti c’è la ricca ma faticosa trasferta americana che spesso incide sulla preparazione. L’Inter di Spalletti si ritrova giovedì alla Pinetina per poi salire a Riscone di Brunico (dal 6 al 16), con quel concetto di appartenenza ai colori nerazzurri da ficcare subito nel dna dei calciatori, mentre Suning, Sabatini, Ausilio progettano (pare) due-tre colpi (Vidal, Nainggolan, Di Maria?), che potrebbero scrivere la sceneggiatura del nuovo torneo, dopo aver sistemato i conti per il fair play finanziario. E riparte per confermarsi anche Simone Inzaghi, con la Lazio ad Auronzo di Cadore – curiosità, dopo la sosta dei biancocelesti la località sarà raggiunta dalla Spal, come avvenuto nella scorsa fortunata stagione -, in attesa dei rinforzi promessi da Lotito per il doppio impegno campionato-Europa League, probabilmente senza Biglia e Keita, due pedine chiavi per il quinto posto nella passata stagione.

In generale, si ricomincia a correre prima del solito. Pesa sull’inizio anticipato del torneo la sfida dell’Italia in Spagna – il 2 settembre, in ballo il pass per i mondiali russi – per concedere azzurri con più minuti nelle gambe al ct Ventura. C’è poco tempo da perdere. Anche perché, a eccezione del Napoli che finora ha respinto ogni assalto ai pezzi migliori, ci sono motori con nuovi pezzi da mandare a regime, organici da ristrutturare o completare. Il tagliando deve essere staccato entro il 20 agosto, prima giornata di campionato. Anche se per molte la quadratura (o meno) del cerchio sarà trovata negli ultimi giorni di mercato, con il gong vicino e i calciatori che costano meno rispetto alla prima settimana di luglio. Sinora solo Vincenzo Montella può offrire una cena ai suoi dirigenti (non a base di kamut e soia, riservati ai suoi ragazzi in ritiro), che gli hanno consegnato sei acquisti (l’ultimo, il turco Calhanoglu) in contemporanea con l’apertura stagionale di oggi a Milanello (due giorni di test, poi via al ritiro). Manca solo Andrea Conti, solo dettagli da limare, ma per l’esterno destro ora c’è vacanza dopo gli Europei con l’Under 21. L’unica spina rossonera è la questione Donnarumma, ormai fiction da due-tre puntate settimanali. E saranno proprio i milanisti i primi a bagnare la nuova stagione, con l’andata del preliminare di Europa League, il 27 luglio. Per le altre, solo amichevoli e tornei – per le big incassi milionari per tornei tra Europa e Stati Uniti – sino alla Supercoppa italiana (Juventus-Lazio, 13 agosto). Un giorno prima c’è il turno di Coppa Italia per le squadre di A piazzatesi tra l’ottavo al diciassettesimo posto, tre giorni dopo tocca al Napoli per il pass alla fase a gironi di Champions League. Dunque, per ora corsa, tattica e valanghe di gol. In attesa delle gerarchie vergate dal mercato e dei primi timbri che valgono davvero.

Fonte: Repubblica

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