Juventus, Gimenez o De Vrij per il dopo Bonucci. A centrocampo Emre Can in pole

TORINO – La Juve alza un muro intorno a Dybala, nella speranza di non dover valutare una di quelle offerte da far tremare i polsi. Almeno non nell’estate in cui ha già dovuto dire addio a Bonucci. L’argentino è uno dei grandi candidati per l’eventuale eredità di Neymar al Barcellona, con il brasiliano Coutinho (Liverpool), sponsorizzato dal Mundo Deportivo, e con il francese Ousmane Dembelè (Borussia Dortmund). Ma allo stesso tempo PD21 è uno dei pochissimi top player praticamente incedibili di un mercato in cui quasi tutti hanno un prezzo. Sì, anche O Ney, l’uomo da 222 milioni di euro, come impone quella clausola rescissoria blaugrana che il Psg vorrebbe impugnare. Il contratto di Dybala non prevede invece alcuna postilla risolutiva. Ecco perché Allegri, nonostante l’addio-shock di Bonucci, può permettersi di esternare una certa serenità, dicendo di “non avere alcun timore di perdere Dybala”. Nessuna possibilità di rescindere, nessuna opzione contrattuale pro-Barça. Sia chiaro, per impacchettare la “Joya” basterebbero circa 120 milioni – 20 in più della valutazione minima fatta in corso Galileo Ferraris -, oltre ovviamente alla volontà dello stesso Dybala di trasferirsi nel paese catalano dei balocchi. Ma i bianconeri non hanno intenzione di cederlo. Nemmeno di fronte a tutto l’oro del Klondike. O quasi.

MATIC SI ALLONTANA, EMRE CAN IN POLE – Marotta è ora impegnato su altri fronti: deve definire una paio di cessioni (Lemina e uno tra Rincon e Sturaro) e completare la rosa bianconera. Presi Szczesny, De Sciglio, Bentancur e soprattutto Douglas Costa e Bernardeschi, atteso lunedì a Torino per le visite mediche e la firma, mancano ancora un paio di tasselli tra difesa e centrocampo. Il profilo più gettonato in mediana resta quello di Emre Can (Liverpool), per il quale ballano circa 10 milioni tra richiesta dei Reds (35) e offerta juventina (25). Ci sono buoni margini di trattativa, visto che il duttile tedesco di origini turche andrà in scadenza nel 2018. Le alternative sono i soliti Matuidi (Psg) e N’Zonzi (Siviglia), adesso che Matic (Chelsea), il preferito di Allegri, sta per passare a quel Manchester United pronto a offrire circa 56 milioni.

MILINKOVIC-SAVIC SI CANDIDA: “VUOLE SOLO LA JUVE” – A centrocampo si registra anche l’autocandidatura del laziale Milinkovic-Savic, rivelata dalla testata serba Eleven Sports. A sentire il fratello Vanja, portiere del Torino, Sergej vorrebbe soltanto la Signora, con buona pace di quella Lazio che non ha alcuna intenzione di venderlo, tantomeno ai torinesi. “Milinkovic-Savic non si tocca – trancia il presidente biancoceleste Lotito a Premium Sport -. Ho rifiutato un’offerta strabiliante, forse la proposta più alta di questo mercato in Italia. Più alta anche dei 40 milioni per Bernardeschi? Si”. Si tratterebbe di un’offerta addirittura da 75 milioni spedita a Formello da un club estero e non dai vicecampioni d’Europa. Dalla Lazio è intanto arrivato un altro centrocampista: la Juve ha infatti ufficializzato l’ingaggio del classe 2000 Manolo Portanova, figlio dell’ex difensore Daniele, oltre a quelli degli attaccanti classe 1999 Sandro Kulenovic e Cendrim Kameraj, rispettivamente prelevati dal Legia Varsavia e dal Lucerna.

SONDATI GIMENEZ E ARDAIZ – Qualcosa potrebbe succedere pure in trincea, anche se la Juve al momento non sente la necessità di rimpiazzare Bonucci. I bianconeri hanno preso informazioni su José Gimenez, centrale uruguayano 22enne in possesso di passaporto spagnolo che andrà in scadenza nel 2018 con l’Atletico Madrid. Ieri il primo incontro (interlocutorio) tra il ds Paratici e l’agente del difensore, Paco Casal, al quale sono state chieste informazioni anche sul talentuoso attaccante classe 1999 Joaquin Ardaiz, in forza al Danubio e nell’Uruguay Under 20. Difficile che i Colchoneros si privino del roccioso e duttile Gimenez prima di gennaio, quando finirà il blocco al mercato imposto agli spagnoli dalla Fifa. Poco grave per la Juve, che ha un pensiero stupendo: ritirarlo l’anno prossimo, quando il difensore potrà liberarsi a costo zero come il laziale De Vrij, anche lui sotto stretta osservazione.

DE SCIGLIO: “LA JUVE E’ IL MASSIMO” – Alla Red Bull Arena, oggi (alla mezzanotte italiana) teatro dell’amichevole Juventus-Barcellona, sono arrivate le prime parole da bianconero di Mattia De Sciglio, tornato alla corte del tecnico che nel 2011 lo fece esordire al Milan: “Sentivo il bisogno di un forte cambiamento e di misurarmi con nuovi stimoli. Allegri è stato molto importante nella mia scelta, quando lavoravamo insieme mi dava sempre grande fiducia e serenità”. Il terzino esalta la sua nuova società: “La Juve è la squadra migliore a cui potessi ambire. Mi hanno subito colpito è il peso della società e la forza del gruppo. Mi ricorda il Milan di dieci anni fa….”. E ancora, in merito al campionato che verrà: “Sono nella squadra rivale storica del Milan, anche se negli ultimi anni c’è stata una supremazia bianconera – aggiunge il difensore 24enne -. Quest’estate si sono rinforzate tutte, quindi sarà di sicuro un torneo più difficile. Mi fa piacere che il Milan sia tornato competitivo con gli acquisti estivi, ma io avevo già preso la mia decisione. I primi contatti con la Juve risalgono a un anno e mezzo fa, ma era finita lì. Adesso è arrivata la svolta: non potevo ambire a niente di più”. Infine, su quello che potrà dare alla causa bianconera: “Farò tutto il possibile per guadagnarmi la fiducia e il rispetto dei compagni – assicura De Sciglio -. Sono un destro naturale, ma so giocare anche a sinistra”.
 

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Fonte: Repubblica

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