Juventus, Matuidi: “Sono un ambizioso, è il posto perfetto per me”

Juventus, Matuidi: "Sono un ambizioso, è il posto perfetto per me"Blaise Matuidi (agf) TORINO – Voilà Blaise Matuidi. Le prime immagini del nuovo centrocampista bianconero corrono veloce come un Tgv: venerdì l’ufficialità del suo trasferimento dal Psg alla Juve per 20 milioni più 10,5 di bonus, sabato l’esordio, oggi la presentazione. “Non ho mai avuto dubbi, sono molto felice di essere a Torino. Il Ct Deschamps ha confermato la bontà della mia scelta. Sono un giocatore molto ambizioso, penso che tra me e la Juventus funzionerà tutto molto bene. Non ho alcun rimpianto di aver lasciato Parigi e sono molto orgoglioso e onorato di indossare il bianconero. Sono pronto ed eccitato per questa nuova sfida”, è il succo delle sue prime dichiarazioni da juventino. Infine, in italiano: “Grazie e forza Juve”.

Blaise Matuidi, quali sono le sue prime sensazioni alla Juventus?
“Conosco la Juve da tanto, sono arrivato in un grande club abituato ad andare lontano in Champions League e a vincere lo scudetto. E’ un onore indossare questa maglia, sono orgoglioso di fare parte di questa famiglia. Sono molto contento dei miei nuovi compagni e dirigenti e di giocare all’Allianz Stadium.
Temi di incontrare qualche difficoltà di ambientamento?
“Sono arrivato in un paese nuovo, per me questa è una nuova sfida eccitante. Non credo che sarà difficile ambientarsi, anche perché i miei nuovi compagni mi hanno accolto molto bene. Arrivo in un campionato molto competitivo, con tanta tattica e qualità. Starà a me adattarmi e crescere, grazie all’esperienza che ho maturato negli anni.
Perché Matuidi lascia la Francia per la prima volta a quasi 30 anni?
“Meglio tardi che mai, no? Era destino che arrivassi qui a 30 anni. Sono molto contento. Mi adatterò in fretta, anche con la vostra lingua: già comincio a capire qualcosa. Ho già trovato una buona intesa con i miei compagni”.
Perché il suo trasferimento non andò a buon fine già un anno fa?
“Non sono abituato a tornare sul passato ma farò una piccola eccezione. E’ vero, l’anno scorso che c’erano state delle voci, ma la cosa non andò in porto per varie ragioni. Oggi comunque sono qui, alla Juve, e sono molto felice”.
Domenica a Parigi ha ricevuto il saluto del Psg. Cosa pensa di aver lasciato a Parigi? 
“Mi sono emozionato, perché a Parigi ho trascorso sei anni magnifici. Ma ormai quello è il passato, ora alle spalle. Adesso voglio dare tutto qui e aiutare la Juve a vincere”.
Non è dispiaciuto di aver detto addio a un Psg che ha acquistato Neymar e che sta per prendere anche Mbappé?
“No, ripeto, sono molto contento e fiero di indossare la maglia della Juve, una cosa che non capita a tutti. Ho fatto una scelta precisa. Dopo tati anni al Psg, è stato difficile lasciare quei colori, ma non ho alcun rimpianto. Anzi, sono fiero. E voglio dare il massimo alla Juve affinché possa raggiungere i suoi obiettivi”.
E’ venuto alla Juventus per vincere la Champions oppure un altro scudetto?
“Essendo ambizioso, vorrei vincere tutto. Ma mettere queste parole in pratica non è facile. Sono in una squadra abituata a vincere. Spetterà a me dare il meglio, fare il massimo. Tutti vorrebbero conquistare la Champions, ma ci sono molte ottime squadre che aspirano a vincerla, compresa la Juventus. Quanto alla Serie A, è un campionato molto importante che sarà il nostro pane quotidiano permettendoci di essere vere pretendenti per la Champions”.
Ha scelto il numero 14 che alla Juve fu anche di Deschamps. Il suo Ct cosa le ha raccontato dei bianconeri?
“Nell’anno della Coppa del Mondo ho deciso di cambiare. Anche se nella mia testa la scelta era già stata fatta, Deschamps mi ha detto soltanto cose positive. Lui è il mio selezionatore in Nazionale, e per me è utile raccogliere informazioni su un club e un paese nuovo. Quanto al 14, è il numero che mi segue da diversi anni. E’ un caso che fosse anche quello di Deschamps. Spero di fare anche io ottime cose alla Juventus”.
La grande tradizione di giocatori francesi arrivati in bianconero è per lei una responsabilità in più?
“No, è soprattutto un motivo di fierezza. Di qui sono passati grandi calciatori francesi. Qui ho trovato un’ottima accoglienza, non è un caso che i miei connazionali abbiano dato il meglio della loro carriera proprio qui a Torino”.
Qual è la posizione in campo che valorizza al meglio le sue qualità?
“In Nazionale gioco in un centrocampo a due, nel club in una linea mediana a tre. Entrambe le posizioni vanno molto bene. Non ho alcun problema. Il tecnico Allegri farà le sue scelte”.
Allegri dice che lei ha qualità uniche. Cosa può portare alla Juve?
“Faccio parte di un collettivo. Darò il massimo per aiutare la squadra a migliorare. Ho voglia di andare sempre più alto. Voglio portare il mio mattone in questo edificio, così che possa essere ancora più forte”.
Dani Alves ha detto che al Psg ci sono più ambizioni, organizzazione e ordine rispetto alla Juve.
“Io ho trovato un club molto ben organizzato. Sono stato accolto molto bene. Ma Dani mi aveva detto delle ottime cose sulla Juve”.
Cosa manca a Psg e Juve per vincere la Champions League?
“Vincere in Europa è molto difficile, c’è molta concorrenza, ma ora sono arrivato in un club che lo ha già fatto. Se la Juve ha centrato due finali negli ultimi tre anni, vuol dire che ha fatto un ottimo lavoro”.

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Fonte: Repubblica

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