Bonaventura: “Sto tornando. Scudetto? Difficile”

Dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori dai primi impegni ufficiali, tra cui le prime due gare di Serie A, Giacomo Bonaventura è pronto a tornare a disposizione di Vincenzo Montella e a riprendersi il Milan. Un rientro importante per i rossoneri, vista la duttilità di Bonaventura che può ricoprire più ruoli e che nel 4-3-3 di Montella può giocare sia da mezzala che da esterno d’attacco. Intervenuto in diretta a Milan TV, il centrocampista della Nazionale ha anche ipotizzato di esserci contro la Lazio e ha parlato del nuovo Milan.

“Sto bene” – “Ho avuto un piccolo problema al retto femorale, una zona delicata per chi gioca a calcio. Ma adesso sono a posto, tornerò a dare il 100% in allenamento e con la Lazio dovrei esserci, incrociamo le dita”. E non è la prima volta che Jack deve fare i conti con problemi fisici: “Dopo l’infortunio di gennaio ho sofferto, ma la passione per il calcio mi ha dato la forza per tornare”. Con Montella ancora lì, a sfruttarne la duttilità: “Sia specializzarsi in un ruolo che farne di più è un vantaggio. In questo modulo mi piace giocare a centrocampo come mezzala. Il segreto del mio miglioramento è cercare di andare oltre i miei limiti. Può essere la stagione della mia consacrazione? Devo solo lavorare e cercare di migliorarmi…”

“Scudetto? Difficile…” – Bonaventura risponde poi sugli obiettivi di squadra, cresciuti di livello dopo lo scintillante mercato rossonero: “Lo scudetto sarà molto difficile, Juventus, Napoli e Roma hanno dimostrato in questi anni di essere davanti. Con il lavoro però possiamo arrivare anche noi a quei livelli. C’è tanto entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L’inizio è stato positivo ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile, l’entusiasmo andrà alimentato. Il mercato? La società ha fatto un buonissimo mercato, ci vorrà del tempo per abituarsi perché abbiamo cambiato tanto. L’acquisto di Bonucci è stato il più eclatante di tutta la Serie A, non mi aspettavo arrivasse qui. La sorpresa può essere Kalinic, Kessie è una forza della natura, Calhanoglu è tecnico e creativo”.

Fonte: SkySport

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