La favola della Siria: pareggia in Iran e si giocherà il Mondiale agli spareggi

Quello che la guerra e gli uomini dividono, il calcio può unire. E trasformare, da sofferenza in sollievo, da tensione in felicità. Vedere i calciatori della Siria, inginocchiati sul terreno di gioco al termine del pareggio contro l’Iran che ha regalato loro la possibilità di giocarsi l’accesso a Russia 2018 tramite gli spareggi, fa effetto. Perché la mente viaggia verso immagini più cruente, di uomini sì in ginocchio, ma con armi puntate contro o per sorreggere i corpi dei bambini uccisi dall’orrore delle lotte intestine. Per fortuna però esiste il calcio, una via di fuga. In questo caso un’isola felice che riesce a far scendere in piazza i siriani a Damasco, per tifare la propria Nazionale. Che compie un’impresa sportiva: grazie al pareggio (2-2) acciuffato contro l’Iran a tempo scaduto da Omar Al Somah, la Siria ha staccato il pass per gli spareggi mondiali. Terza classificata (13 punti) nel gruppo A del girone asiatico (primo proprio l’Iran, seconda la Corea del Sud), adesso affronterà l’Arabia Saudita o l’Australia nel primo spareggio. Se dovesse vincere, ancora un ostacolo prima della Russia: la quarta classificata del gruppo CONCACAF. A quel punto si tratterebbe di un’impresa storica, ma di fatto lo è già questa: sentire quella parola, Siria, e non vedere sangue o dolore. Ma un gol al 90′, la panchina che corre in campo e lacrime sì, ma di gioia. 

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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