Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo (getty)
Nonostante le tante richieste arrivate nei mesi estivi, Domenico Berardi ha deciso di ripartire ancora una volta dal Sassuolo. In questa stagione con il ruolo di leader sulle spalle, lui che ormai – sebbene sia ancora giovane – ha già una grande esperienza a livello di Serie A. Lo sa bene Giorgio Squinzi, patron del club neroverde, che lo ha coccolato durante tutta la sua avventura emiliana e continua a ritenerlo al pari di altri grandi talenti della Serie A. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Squinzi ha reso ben note le sue idee e intenzioni: “Berardi vale 40 milioni. Siamo molto felici del suo rinnovo, perché nessuno di noi ha mai smesso di credere in lui. Abbiamo semplicemente adeguato la situazione in modo tale da fargli passare la voglia, o meglio, la tentazione di andare via”.
Parole importanti quelle del presidente del Sassuolo: “Vorrei diventasse la nostra bandiera: è il mio sogno. La richiesta ha spaventato le pretendenti? Ma Berardi vale tutti quei soldi, 40 milioni è la richiesta corretta per un giocatore con le sue qualità. Anzi, probabilmente ne vale ancora di più”, ha continuato. I paragoni non si sprecano, in particolare con altri due nomi emergenti del campionato che già hanno trovato la via di una big: “Se Schick e Bernardeschi sono superiori? No, assolutamente. Come minimo Domenico è al loro livello, se la gioca tranquillamente”. E sulla presunta ‘allergia’ all’Inter, Squinzi ha chiarito: “In realtà non c’è stato mai alcun tipo di veto nei confronti dell’Inter, ma voglio essere sincero: da milanista farei fatica a vederlo con certi colori”.
Fonte: SkySport
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