Atalanta, Gasperini: “Cancellare falsa partenza, pronti per il tour de force”

Atalanta, Gasperini: "Cancellare falsa partenza, pronti per il tour de force"Gian Piero Gasperini  ROMA – Rilanciarsi dopo un avvio di campionato un po’ stentato, anche alla luce di un calendario assai impegnativo. E’ la parola d’ordine che accomuna Atalanta e Sassuolo, rispettivamente una ancora al palo e l’altra con un punticino, di fronte domenica nel match della terza giornata in programma all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, gara che verrà diretta da Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo al posto di Fabrizio Pasqua di Tivoli designato precedentemente. Confermati, invece, gli assistenti che saranno Del Giovane di Albano Laziale e Santoro di Catania, quarto ufficiale Rapuano di Rimini, con Irrati e Balice alla Var.

ATALANTA, GASPERINI: “PRONTI PER SETTE GARE IN 21 GIORNI” – “Siamo pronti alle sette partite in ventuno giorni, non ne vedevamo l’ora. Soprattutto perché dopo due sconfitte in campionato la sosta per le nazionali ci è sembrata ancora più lunga”. Carica così i suoi uomini Gian Piero Gasperini alla vigilia dell’impegno con la formazione emiliana, primo di una lunga serie che comprende pure i due match di Europa League con Everton e Lione: “Dovremo avere la forza di cancellare le partite andate male pensando sempre all’appuntamento successivo – spiega il tecnico nerazzurro -. Non abbiamo paura, c’è voglia di fare bene. Cominciamo dal Sassuolo, conta la singola partita”. Riguardo alle scelte, Gasperini è netto: “Nessuno può giocare sette volte filate, il turnover visti i tanti impegni è fondamentale – chiude -. Domani giocano Caldara, de Roon, Castagne, Ilicic e Cornelius”.

SASSUOLO, BUCCHI: “SOSTA UTILE PER LECCARCI FERITE” – Anche i neroverdi sono pronti a ripartire di slancio. Lo assicura Cristian Bucchi alla vigilia della complicata trasferta in terra seriana. “La squadra sta bene. Questi 15 giorni ci sono serviti un po’ per leccarci le ferite e un po’ per tener dentro la rabbia dopo la sconfitta con il Torino. Ci è servito staccare un po’ la spina – assicura nella conferenza stampa della vigilia il tecnico che ha raccolto l’eredità di Eusebio Di Francesco sulla panchina del Sassuolo – Credo ci sia l’umore giusto per andare ad affrontare una partita molto difficile, perché l’Atalanta è molto forte e lo ha dimostrato l’anno scorso raggiungendo l’Europa e lo ha dimostrato nelle prime due partite mettendo in grossissima difficoltà squadre come Roma e Napoli. Ha raccolto pochissimo, ma analizzando le gare avrebbe meritato il successo. Poi gli episodi, come la punizione di Kolarov con la Roma e l’eurogol di Zielinski con il Napoli, hanno modificato la partita. Noi abbiamo grandissimo rispetto per l’Atalanta, che sta facendo grandi cose”. Ci aspettiamo una squadra aggressiva, hanno un collettivo forte e in questo collettivo le giocate di Gomez, la prestanza di Petagna o l’imprevedibilità di Ilicic non sono da sottovalutare, possono spezzare gli equilibri. E poi fanno tanti gol su calcio piazzato”. Nella rifinitura odierna Bucchi valuterà le condizioni dei suoi, in particolare dei nazionali come Lirola, Adjapong e Duncan (“Dobbiamo capire se possono giocare dall’inizio o sarà meglio gestirli a gara in corso”, precisa), in ogni caso la chiusura del mercato gli dà la certezza di un organico ormai definito. “La mia intenzione è concentrarmi sul campo, prendere coscienza del gruppo che ho a disposizione e tirare fuori il meglio. E’ un gruppo molto orgoglioso, vuol far bene, in tanti sono stati in ballo in molte trattative, ma ora finalmente il mercato è chiuso, pensiamo a lavorare con questi ragazzi, che hanno voglia di fare. Sta a me trovare la quadra per farli rendere al meglio”.

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Fonte: Repubblica

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