Un Torino cinico gela il Vigorito al 93′. Non basta al Benevento una buona prova

Dopo le due sconfitte contro Sampdoria e Bologna il Benevento cerca di riscattarsi dinanzi al proprio pubblico. L’avversario non è dei più abbordabili, considerato il tasso tecnico e il buon periodo di forma che attraversa il Torino di Sinisa Mihajlovic. Per cercare i primi punti della stagione il tecnico Baroni mette subito dentro due degli ultimissimi nuovi arrivi: si tratta di Iemmello e Antei. Pertanto, il classico 4-4-2 del tecnico giallorosso è così composto: Belec tra i pali, Venuti, Lucioni, Antei e Letizia in difesa. A centrocampo Memushaj e Cataldi centrali con D’Alessandro e Ciciretti sulle fasce. In avanti Iemmello e Coda.

Il Torino replica con un 4-2-3-1 formato da Sirigu in porta e De Silvestri, N’ Koulou, Moretti e Molinaro a formare la linea difensiva. Centrocampo con Rincon e Obi.  A supporto dell’unica punta Belotti agiranno Iago Falque, Ljajic e Niang.

Il Benevento disputa un buon primo tempo, mettendo per gran parte della gara alle corde un Torino che non riesce a rendersi pericoloso. Stregoni che vanno vicini al vantaggio in un paio di occasioni: la prima volta con un calcio di punizione di Ciciretti, poi con un destro da fuori area di Coda che chiama Sirigu a due difficili interventi. Nel finale di primo tempo è Ljajic che prova a scuotere la squadra, ma Belec è attento.

La ripresa vede un Benevento sulla falsa riga del primo tempo. Gli Stregoni ci provano spesso: all’87’ è Lazaar ad andare vicinissimo al gol con una conclusione che impegna il portiere granata. Al 93′, però, arriva la doccia gelata: Ljajic serve Iago Falque che controlla e trafigge Belec. Torino cinico. Al Benevento resta la magra soffisfazione di aver disputato una buona prova, ma i punti in classifica restano zero.

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Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.