Carlo Tavecchio: la massima serie obbligata a riprendere la stagione per non perdere gli introiti delle pay tv

Intervistato dal quotidiano Libero, l’ex Presidente della Federcalcio italiana Carlo Tavecchio ha affermato che la serie A è obbligata a portare a termine questa stagione malgrado l’emergenza sanitaria ancora in atto lo sconsiglierebbe. In caso di non ripresa del campionato, infatti,  numerosi  avvocati sarebbero  pronti a portare le società in tribunale, visto che le due piattaforme pay tv, Sky e Dazn hanno già anticipato i soldi dei diritti alle banche, ha dichiarato Tavecchio. Qui di seguito le parole dell’ex massimo esponente del calcio italiano:

Naturalmente la Figc ha  tutto l’interesse economico per far ripartire  i campionati allo scopo di  salvare il sistema che si poggia sui professionisti. La questione sanitaria va tenuta in seria considerazione, tuttavia è impossibile  sottovalutare i dettami dell’Uefa che invita i club a  finite i campionati”. I vertici europei sanno bene  che tutte le leghe sono schiave dei diritti tv. Qualora non si ripartisse  sia Sky che Dazn non vorranno pagare l’ultima rata. A quel punto si perderebbero 200-250 milioni di introiti.  Il calcio del resto non è soltanto uno sport ma una vera e propria industria. L’organo mondiale del pallone ha promesso 2,5 miliardi di euro per gli  aiuti alle società , ma ci sono ben  211 Paesi affiliati. La Figc non ha risorse proprie: serve un piano strategico preciso. A mio avviso si dovrebbero riformare i campionati: meno club ed una pianificazione che riduca i costi del personale. Solo una società in Italia, la Juve, fattura oltre i 500 milioni e può muoversi liberamente  le altre no”.

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