Roma, Strootman lancia la sfida alla Juve: “Quest’anno sarà dura…”

ROMA – Il rapporto con la città (“bellissimo ma difficile da spiegare”), il gol nel derby (“il più importante che ho realizzato con la maglia della Roma”), l’addio di Totti (“sono stato l’unico a non piangere…”) e la nazionale olandese (“difficile qualificarsi per il Mondiale”): è un Kevin Strootman a tutto tondo quello che risponde alle domande dei tifosi sui social network. L’olandese non fa proclami, parla di “campionato equilibrato in cui tante squadre forti si daranno battaglia”, e di “Juventus che farà più fatica rispetto agli altri anni” anche se “adesso siamo solo all’inizio, ne riparliamo tra qualche mese…”.

Contro il Verona è stata la gara di Alessandro Florenzi al rientro dopo 325 giorni dal duplice infortunio al ginocchio. Un calvario che Strootman conosce bene. “Gli ho detto che doveva lavorare tanto per recuperare. Lui mi ha chiesto qualcosa, ma poi ha fatto tutto da solo. Io ci ho messo un po’ per tornare in forma – ammette -, lui ha giocato subito 90 minuti alla grande, ha fatto un assist ed ha sfiorato un gol”. Poi si passa al rapporto con Nainggolan “bello dentro e fuori dal campo” perché “averlo in squadra è qualcosa di speciale, visto che si tratta di uno dei centrocampisti più forti del mondo. Siamo tutti contenti che abbia rinnovato”. Il più casinaro della squadra tra Peres, Florenzi, Manolas e Nainggolan? “Come avete fatto? Sono proprio quelli giusti (ride, ndr.). E’ difficile scegliere – continua Strootman – perché parlano tutti troppo. Però direi Manolas: è un bravissimo ragazzo ma certe volte è pesante con tutti, anche coi massaggiatori”.

Sul gol più bello con la maglia della Roma, Strootman non ha dubbi. “Il tiro da 25 metri contro il Napoli (Roma-Napoli 3-2 – Coppa Italia 2014/2015 ndr.), è stato molto importante soprattutto perché c’era tutta quella gente allo stadio”. Come non ha dubbi sul momento più emozionante. “Il gol contro la Lazio perché è arrivato in una partita speciale e perché vedere gli occhi dei tifosi in quei momenti è qualcosa di incredibile”. Cosa ha detto a Dzeko per non fargli prendere palla? “Forse qualcosa in bosniaco, italiano o inglese, non ricordo mica…”. Poi si passa al campo, in particolare al Qarabag, prossimo avversario in Champions della Roma. “Sarà una partita molto difficile perché hanno perso la prima con il Chelsea (6-0 ndr.) e in casa vorranno vincere – continua Strootman -. Se sono in Champions vuol dire che se lo sono meritato e lo vorranno far vedere ai loro tifosi. Sarà una partita complicata”. Sulla nazionale olandese, di cui è capitano, ammette. “E’ un periodo molto complicato, anche perché non abbiamo più la squadra di due anni fa. Stiamo aspettando nuovi calciatori che possano farci tornare grandi, ma anche gli infortuni ci stanno massacrando. Non riusciamo mai a giocare 2 partite con la stessa squadra. Sarà difficile qualificarci per il Mondiale ma dobbiamo andare avanti e lavorare tanto”.

Inevitabile poi un commento sulla prima stagione senza Totti. “Al suo addio sono stato l’unico a non piangere, io sono olandese (ride, ndr.). Per me è stato un onore giocare 4 anni con lui – continua ancora Strootman -. Certo, fa strano vederlo in tribuna e non in campo, ma per noi è ancora un punto di riferimento”. E sul ritorno della Curva Sud. “Senza i nostri tifosi non mi piace vedere lo stadio, la Curva Sud dà qualcosa in più nei momenti difficili ed è di grande sostegno per noi”. Così come, per Stroorman, lo è stata la Roma, specialmente durante i 2 infortuni al ginocchio. “Devo tantissimo al club, mi ha sostenuto in momenti molti difficili. Per quanto riguarda la città preferisco restare qui piuttosto che tornare in Olanda quando sono in vacanza. C’è bel tempo e si vive bene”. Infine, Strootman ammette di “sorridere solo ogni tanto”, che “Kolarov è molto più cattivo di me, si vede subito, ha una faccia molto più cattiva della mia” e che El Shaarawy “è una mer…(ride ndr). No scherzo, ho sbagliato la parola, sai l’italiano è difficile… È un bravissimo ragazzo, anche lui è importante per noi”.

as roma

serie A
Protagonisti:
kevin strootman

Fonte: Repubblica

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