A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista
“Sono arrabbiato come Sarri perché quel gol alla fine della partita non ha macchiato la prestazione del Napoli, ma lascia un senso di insoddisfazione profonda. Il Napoli fa cose straordinarie e non può perdersi in un bicchier d’acqua anche perché la differenza reti può essere determinante. Mi metto nei panni di Sarri perché cade un po’ la costruzione del lavoro fatto e magari sarà stato un incidente di percorso, ma si mette in discussione il lavoro fatto in difesa e in termini di concentrazione. Detto questo, il Napoli quando vuole fa quello che gli passa per la testa e abbiamo finito gli aggettivi per descrivere la bellezza di questa squadra”.
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista
“Hamsik è sempre riflessivo e mai banale e sa bene che è sempre titolare, anche quando non è al top della condizione, ma va gestito bene per tutta la durata della stagione. Hamsik non è mai messo in discussione ed è sempre stato allenato da tecnici che lo hanno aiutato. Lui si carica in campo e quindi giocando, non restando in panchina. La gestione fisica e psicologica di Hamsik è stata perfetta da parte di Sarri.
L’anno scorso si fece male un titolare e il Napoli subì il contraccolpo: poi ci mise 2 mesi per ritrovare un assetto. Quest’anno invece, si è fatto male lo stesso giocatore, ma si è fatta male la riserva per cui Mertens va gestito. Messi e Ronaldo non fanno turnover, magari lo si fa riposare a risaltato acquisito, ma si può andare avanti così”.
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sandro Piccinini, giornalista
“Nella vita bisogna fare delle scelte e quando i costi dei biglietti per lo stadio sono alti, magari il papà decide vedere la partita con i figli da casa. L’appoggio del pubblico però è importante, soprattutto in partite di Champions e fossi in De Laurentiis cercherei di riempire lo stadio.
Mertens ha risposto un po’ piccato alla domanda sul suo possibile sostituto ed è possibile che il Napoli non risenta dell’assenza di Milik. Il tridente di ieri è abbastanza intoccabile e credo se ne sia reso conto anche Sarri dopo la partita contro lo Shakhtar. Probabilmente Mertens può essere più sereno sapendo che la sua alternativa non è disponibile e il legame con Milik è grande ed evidente, ma nel calcio poi c’è l’ambizione e Mertens è diventato un assatanato del gol.
Puntare a vincere il campionato e superare il girone di Champions non credo sia una contraddizione, il Napoli può tranquillamente superare il primo turno. Ad oggi mi sembra impossibile dare priorità ad una competizione piuttosto che un’altra.
Esonerato il preparatore atletico di Montella? Si tratta di un collaboratore storico di Montella e non vivo gli allenamenti del Milan, ma non mi pare che fosse lui il problema principale. E’ come se il Milan volesse dare un segnale, ma la verità è che la squadra ha cambiato tanto ed è fisiologico che può aver bisogno di tempo”.
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Cosimo Sibilia, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio
“Ho partecipato alla discussione all’inizio del campionato quando si pensò di anticipare di una settimana il campionato per giocare nella migliore condizione possibile, ma fu una battaglia: se siamo convinti di appartenere ad un sistema, poi ci sono delle regole che vanno rispettate. Quando Sarri dice che vuole che i giocatori siano nella migliore condizione sono d’accordo, sono meno d’accordo quando poi dice che le partite della Nazionale sono troppe. Per anticipare di una settimana l’inizio del campionato, Tavecchio ha avuto grandi difficoltà per cui ci sono sempre tanti ostacoli.
Sono delegato anche alle riforme e le squadre professionistiche sono troppe e non mi riferisco solo alle società di serie A e di Serie B, ma anche quelle di Lega pro. Credo che appena saranno eletti il presidente della Lega A e di Lega B il tavolo si riunirà e potrà dare delle risposte doverose. Penso che la riflessione debba iniziare alla fine del girone di andata, ma adesso le due maggiori leghe non hanno il presidente e non hanno il direttivo e oltretutto non sono neppure rappresentate in consiglio federale”.
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