Hamsik ad un passo dal record di Diego: “Ma conta di più la classifica” E Ghoulam resta a Napoli

Prego, dica pure 114. L’insolito paziente è Marek Hamsik che ha trovato la cura per guarire dal digiuno – insolito per lui – offensivo di inizio stagione. Col Cagliari si è sbloccato dopo appena quattro minuti e si è avvicinato in maniera sensibile al record di Diego Armando Maradona, capocannoniere all time del Napoli con 115 gol. Lo slovacco insegue a -1 e domenica si è scrollato di dosso un periodo difficile caratterizzato da tante polemiche e una serie infinita di sostituzioni. Caso chiuso, dunque. Per Sarri, a dire il vero, non si è mai aperto. «È un fuoriclasse e non è stato brillante per 3-4 partite. Ho trovato eccessive le critiche». Il diretto interessato non ci ha mai fatto caso e ha soltanto lavorato duro per archiviare un momento negativo. L’inserimento perfetto gli ha restituito il sorriso e la giusta convinzione alla vigilia di un ciclo terribile che il Napoli dovrà affrontare dopo la sosta. «Roma, Manchester City e Inter sono appuntamenti importanti. Affronteremo un trittico decisivo con l’obiettivo di fare bene». E il Napoli avrà bisogno del suo simbolo, puntuale in fase d’impostazione e capace di fare la differenza quando aggredisce lo spazio. Senza dimenticare l’appuntamento con la storia: una prodezza per agguantare El Diez, due per superarlo e diventare il marcatore azzurro più prolifico. «È un traguardo intrigante: ovviamente spero di raggiungerlo quanto prima, ma penso soprattutto ai risultati della squadra». Lo scudetto è un chiodo fisso che sarà archiviato soltanto per qualche ora: Hamsik ha un’altra missione da completare, ovvero la qualificazione agli spareggi mondiali per guadagnarsi un posto in Russia quest’estate. Sarà decisivo soprattutto il match di giovedì a Glasgow contro la Scozia. La Slovacchia deve difendere il secondo posto nel gruppo F alle spalle dell’Inghilterra. Hamsik è già in ritiro con la sua nazionale, dunque, e naturalmente domani non risponderà presente all’appello di Sarri al centro tecnico di Castel Volturno. Mancheranno 12 giocatori, tra cui Dries Mertens che ha lasciato il San Paolo con una fasciatura al polpaccio sinistro. Il Belgio è già qualificato al Mondiale e Sarri si aspetta una gestione accorta del suo campione. «Ho provato a chiamare il ct Roberto Martinez, ma non mi ha risposto al telefono per tre giorni», ha spiegato l’allenatore azzurro tra il serio e il faceto sollevando l’opportunità di non rischiare troppo il capocannoniere del Napoli nelle gare contro Bosnia e Cipro. Sarri, invece, potrà contare su Faouzi Ghoulam, vittima di un attacco febbrile durante la gara con il Cagliari. Il terzino è stato sostituito nel finale e domenica non ha raggiunto il ritiro dell’Algeria a Sidi Moussa: ieri era ancora debilitato e quindi dovrebbe saltare la sfida con il Camerun, in programma sabato. L’Algeria, tra l’altro, è già eliminata.

Repubblica Napoli

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