Sette vittorie in altrettante giornate di campionato, dieci in undici partite giocate finora contando la Champions: bravissimo Napoli, tanti applausi, ma ora c’è l’esame di maturità. Definizione scontata? Forse, però rende perfettamente l’idea di cosa attenda la squadra dietro l’angolo della sosta: Roma, City e Inter per cominciare. Per salare e pepare un mese che un anno fa, dopo l’infortunio di Milik e prima dell’esplosione di Mertens, costò in pratica lo scudetto. Ottobre rosso: da tingere d’azzurro dopo l’ottimo inizio con il Cagliari.
CHE CICLO. E allora, l’inversione di tendenza: è quanto serve per dimostrare di aver chiuso, senza mezzi termini, i ponti con il passato. Napoli meraviglioso, pazzesca macchina da gol, tutto va per il meglio nonostante il secondo crack di Milik – perché oggi Mertens è già una certezza – però dopo la sosta, a partire dalla trasferta in programma sabato all’Olimpico con la Roma, gli azzurri giocheranno una serie di partite molto indicative. Un primo e attendibile test scudetto.
UNO E DUE. Il primo atto è con i giallorossi, dicevamo, in netta crescita e titolari della seconda miglior difesa del campionato: 4 reti subite. Una meno del Napoli e una più dell’Inter, l’ermetica d’Italia con 3 gol al passivo. La coppia è servita: i prossimi due sabato di campionato metteranno di fronte al miglior attacco le difese che meglio stanno funzionando finora.
Stuzzicante, altroché. Ma non solo: perché la squadra di Di Francesco ha trovato il filone giusto e quella di Spalletti, nonostante un gioco non esattamente esaltante, è comunque riuscita a viaggiare con una regolarità tale da accusare un ritardo di appena 2 punti rispetto al Napoli. Proprio come la Juve. Tra l’altro, un ottobre fa fu proprio la Roma ad acuire la crisi passeggera degli azzurri: sconfitte con Atalanta e giallorossi, appunto; vittorie con Crotone ed Empoli e nuovo ko con la Juve. Sei punti su 15 disponibili e addio sogni.
LA CHAMPIONS. Il ciclo ottobrino del campionato si concluderà a Marassi con il Genoa e al San Paolo con il Sassuolo, ovvero con due squadre che nella stagione precedente hanno rosicchiato rispettivamente 2 e 4 punti a suon di pareggi, ma nel mezzo c’è anche la Champions. Maledetta un anno fa con il Besiktas: 3-2 per i turchi a Fuorigrotta e quarta sconfitta del mese. Questa volta, l’ostacolo internazionale è il City: martedì 17 a Manchester, a cavallo tra Roma e Inter. «Dovremo andare in campo senza paura», le parole di Insigne all’Uefa. «Il City ha grandi campioni, ma se giochiamo di squadra possiamo metterli in difficoltà. Le qualità le abbiamo: bisogna avere fiducia». Poi chiusura sul rapporto con i tifosi: «Ci sta che la gente, essendo l’unico napoletano, si aspetti sempre qualcosa in più da me. Chi gioca nella squadra della propria città ha sistematicamente qualche problemino».
Corriere dello Sport