Serie A, le migliori giocate della 14 ^ giornata

È il 40’ del secondo tempo di Milan – Torino e Riccardo Montolivo è ancora in campo nonostante da anni i suoi tifosi lo vorrebbero lontano dalla loro vista. Nonostante due infortuni al crociato, le critiche feroci, lo scippo della fascia da capitano, le rivoluzioni tattiche e di rosa che il Milan ha vissuto negli ultimi anni, Montolivo è ancora lì che, a cinque minuti dalla fine di una partita che si risolverà con l’esonero dell’ennesimo allenatore, deve difendere un cross di Ansaldi. Montolivo non dovrebbe coprire su Belotti, su cui c’è già Rodriguez, ma comunque va sulla palla per fare azione di disturbo. Il “gallo” vince il suo duello aereo e costringe Donnarumma a un mezzo miracolo: una parata con la palla che gli rimbalza davanti. La respinta però è corta e ci si avventa Iago Falque.

Montolivo, dopo il salto, ha la concentrazione per riprendere contatto visivo col pallone, forse vede Iago Falque con la coda dell’occhio e, a 32 anni, va in spaccata per salvare il tiro sulla riga. Poi rimane a terra distrutto, consapevole forse che quest’altro gesto di eroismo non sposterà di una virgola la brutta opinione che tutti hanno su di lui.

Donnarumma forse sarebbe arrivato su questo pallone, ma in molti hanno direttamente attribuito il salvataggio al portiere. L’occasione per togliere un altro merito a Montolivo, anche inconsciamente, era troppo invitante. Eppure anche stavolta Montolivo ci ha offerto un’altra prova di grande generosità, attaccamento alla maglia, ma anche agonismo, perché a quel punto della partita quello di Montolivo rimane anche un bel gesto atletico. Tutte qualità che, in ogni caso, continueremo tutti a non riconoscergli.

Dribbling di Milinkovic-Savic sulla fascia e cross d’esterno

Fonte: SkySport

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