Big appannati e pochi cambi, il Napoli scopre le prime crepe

NAPOLI – La prova del nove non è stata superata, dopo otto giornate di campionato passate in beata solitudine al comando della classifica. Ma all’esame della verità con la Juventus, apparentemente in difficoltà e staccata di quattro punti alla vigilia dello scontro diretto del San Paolo, il Napoli si è presentato nelle condizioni psicofisiche peggiori: con molti giocatori fuori forma e senza la necessaria cattiveria agonistica, a dispetto della spinta dei 56 mila spettatori (record stagionale di presenze) accorsi allo stadio di Fuorigrotta. C’erano già stati degli scricchiolii abbastanza minacciosi, solo in parte mascherati dalla stentata vittoria di domenica scorsa sul campo dell’Udinese. Maurizio Sarri non se l’è sentita tuttavia di mischiare un po’ le carte: né dal punto di vista tattico, con la conferma a oltranza del modulo 4-3-3, né cercando di pescare un po’ di forze fresche nella sua panchina, dove almeno a centrocampo le alternative non gli mancano.
Napoli, Hamsik: “Ci abbiamo provato ma la Juve si è difesa bene” Fonte: Repubblica.it

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