Chi è Perilli, l’eroe della sfida con l’Inter

Le sue parate hanno portato il Pordenone a un passo dal paradiso. Neutralizzare due calci di rigore a San Siro è una di quelle imprese da raccontare a figli e nipoti tutte le sere prima di addormentarsi e poco importa se le prodezze su Skiniar e Gagliardini (e su Karamoh durante i tempi regolamentari) non sono bastate a regalare alla squadra allenata da Leonardo Colucci lo storico passaggio del turno in Tim Cup. Lui, Simone Perilli, portiere classe 1995, la sfida con l’Inter non la dimenticherà mai, c’è starne da starne certi. “Quando si sono presentati sul dischetto un po’ di emozione c’era. Pensavo – ha ammesso il portiere del Pordenone a fine gara – di riuscire a fare lo scherzetto all’Inter, io così come i miei compagni. Però non è stato facile, perchè ai rigori è più fortuna che bravura. Loro sono stati più bravi di noi a sbagliare meno, hanno angolato di più. Però, dai, non ci possiamo lamentare: siamo riusciti a pareggiare con l’Inter, a difenderci molto bene subendo poco e niente contro i nerazzurri, per noi è come se fosse stata un vittoria, anche se ci lascia un po’ di amaro in bocca. Se potevo fare di più sul rigore calciato da Icardi? Ero partito con l’idea di tuffarmi da quel lato, sapevo che mi avrebbe fatto qualche finta e ci sono cascato. Purtroppo succede: bravo lui, pollo io”. O forse no. Perché il sorriso stampato sul suo volto vale più di mille parole e di altrettante parate: impresa sfiorata, ma una pagina di storia ugualmente scritta dal Pordenone.

Fonte: SkySport

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