De La: “Mercato, Higuain, Sarri: vi dico tutto”

Non il più esaltante dei periodi per il Napoli, ma a rassicurare i tifosi azzurri ci pensa il presidente Aurelio De Laurentiis, che in occasione della cena di Natale ha rilasciato una lunga intervista al Mattino: “Conta essere primi alla fine, non adesso. I tanti impegni di questo periodo ci hanno portato via fatica fisica e mentale, ma sono sicuro che ci rialzeremo. I tifosi devono stare tranquilli, conta essere primi a maggio. L’eliminazione dalla Champions? Quando si perde, uno ci resta sempre male – prosegue De Laurentiis – a Rotterdam dovevamo essere più concentrati e vincere ugualmente, perché saremmo stati testa di serie nel sorteggio di Europa League”. E a proposito di Europa League: “Dobbiamo onorarla, magari giocheremo con tanti cambi per fare di necessità virtù. Può toglierci energie in campionato, ma dobbiamo andare più avanti possibile in ogni competizione. Il Lipsia non è un avversario semplice”. Per lottare sui tre fronti servirà il miglior Napoli, che non può fare a meno di Hamsik: “Ogni calciatore ha dei momenti no, serve pazienza. Aspettiamo, tornerà quello di prima”. Anche grazie al lavoro di Sarri: “In tre anni mi ha insegnato tanto, non ho mai influito sulle sue scelte perché il maestro è lui. Nei giorni in cui lo stavo prendendo, mi colpì la sua serenità operaia, mi stavo innamorando calcisticamente di lui. Mi fece molto ridere quando mi disse ‘guarda che le prime 6/7 partite le perdiamo’. La sua clausola da 8 milioni? Non mi preoccupa, chi vuole rimanere con me è bene accetto, in particolare Sarri: una persona per bene”.

Tra Serie A, Higuain e mercato

Secondo De Laurentiis, la discriminante per la vittoria dello scudetto sarà la fortuna: “La squadra che lo vincerà sarà quella fortunata nel non avere incidenti. Noi avevamo cominciato bene, poi sono arrivati gli infortuni di Milik e Ghoulam… In queste partite abbiamo sofferto per i troppi impegni, il problema è il format. Ci sono troppe squadre e troppe partite”. Il presidente azzurro poi fa il punto sul nuovo stadio: “Sto cercando terreni fuori da Napoli, ho capito che con questa amministrazione non si va da nessuna parte e sono stanco: non c’è dialogo, non c’è rapporto”. Un flash-back sulla sconfitta contro la Juventus, firmata Higuain: “Non rinnego mai nulla, ma non condivido il fatto che invece che andare a giocare in qualsiasi squadra all’estero, abbia deciso di restare in Italia”. Chiusura sul mercato: “Acquisti? Intanto mi aspetto il ritorno di Milik, è come un toro dalle cui narici escono fiamme infuocate: ci darà una grossa mano. Arriverà Inglese, servirà per le tre competizioni. E poi vogliamo rinforzarci sulle fasce. Vrsaljko? Mi piace, ma è complicato. Ho sentito il presidente dell’Atletico e mi ha detto che adesso non possono cederlo. Sul rinnovo di Reina dico che lui è un napoletano doc e dipende solo da lui se rimanere. La mia porta è sempre aperta”.

Fonte: SkySport

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