Serie A, le 9 cose da seguire della 17^ giornata

Il 4-3-3 leggermente asimmetrico della Juventus visto nell’ultima giornata: Mandzukic riceve nello spazio di mezzo molto dentro al campo, scarica dietro per Pjanic, che poi cambia gioco per Cuadrado, che invece è rimasto largo ad attaccare l’ampiezza.

Contro il Bologna, però, il dilemma sembra aggrovigliarsi ulteriormente, perché, oltre a decidere sulla titolarità di Dybala, Allegri avrà anche problemi d’abbondanza sugli esterni (oltre ai soliti Douglas Costa, Mandzukic, Cuadrado e Bernardeschi, è possibile che torni in prima squadra anche Pjaca, di ritorno dal lungo infortunio al ginocchio). È probabile che l’allenatore toscano, oltre alle valutazioni sulle condizioni fisiche dei singoli giocatori (a parte Pjaca, che ovviamente non può essere al meglio, anche Cuadrado è in dubbio per il riacutizzarsi di un problema muscolare), scelga gli uomini in base all’avversario, come da sua abitudine.

Il Bologna è una delle squadre più organizzate del campionato per quanto riguarda la fase difensiva e sarà ben felice di lasciare il pallone alla Juventus per stringere le linee di difesa e centrocampo davanti alla propria area. Senza profondità e con gli spazi sulla trequarti ristretti al minimo, è probabile quindi che Allegri opti per i giocatori più letali nei duelli individuali in spazi stretti, in modo da creare superiorità numerica direttamente con un dribbling o una seconda palla recuperata a seguito di un duello aereo vinto. In questo senso, al netto della condizione fisica, Mandzukic e Cuadrado sembrano più adatti a disordinare una difesa fisica come quella del Bologna rispetto a Douglas Costa e Bernardeschi.

In ogni caso, domenica, al Dall’Ara, verrà scritto un altro capitolo della storia tattica della Juventus di quest’anno, e chissà che Allegri non riesca a stupirci un’altra volta.

Preview tattica Atalanta-Lazio

Atalanta e Lazio sono state senza dubbio le sorprese della scorsa stagione. Concluso il campionato rispettivamente al quarto e quinto posto, le due squadre rappresentano una totale antitesi per quello che riguarda l’idea di calcio dei rispettivi allenatori. Da una parte il 3-4-3 iper-codificato di Gasperini, dall’altra la fluidità con cui Simone Inzaghi ha dimostrato di entrare sottopelle praticamente a ogni avversario, studiandone i punti deboli.

Proprio per questo motivo a Inzaghi non sarà sfuggita l’ultima partita dell’Atalanta contro il Genoa, l’unica che i bergamaschi hanno recentemente effettuato contro una difesa a 3, la stessa che viene utilizzata dalla Lazio. L’Atalanta veniva dalla difficile sfida contro il Lione e sicuramente ne ha risentito nell’intensità psicologica, ma la linea arretrata a 3 di Ballardini ha creato anche qualche grattacapo tattico a Gasperini. Alcune statistiche dimostrano queste difficoltà: l’Atalanta ha effettuato solo 7 cross contro i 20 in media a partita durante la stagione, e nessuno di questi è venuto dagli esterni di centrocampo. Inoltre, gli orobici hanno completato 6 dribbling in tutta la partita, contro gli 11.1 della media stagionale.

A limitare fortemente il potenziale atalantino ci ha pensato soprattutto l’aggressività nei mezzi spazi dei difensori centrali esterni, Zukanovic e soprattutto Izzo, che non hanno dato respiro agli esterni offensivi nerazzurri, Gómez e Ilicic. Il risultato sono state tante verticalizzazioni in profondità verso Petagna, una soluzione meno efficace per il gioco atalantino, anche se da una di esse è nato il gol del pareggio di Ilicic.

Inzaghi riproporrà probabilmente lo stesso canovaccio, anche se Bastos è meno aggressivo di Izzo e farà più fatica ad accorciare su Gómez. Nelle ultime partite in cui ha affrontato un 3-4-3 o 3-4-1-2 (Benevento e Cagliari rispettivamente), la Lazio si è disposta sempre con un 5-3-2, con i due riferimenti avanzati (Immobile e Luis Alberto) sui 2 mediani avversari e con la mezzala del lato palla che accorciava sul difensore centrale esterno di riferimento. Questo dovrebbe dare modo eventualmente al mediano (Lucas Leiva) di scalare sul trequartista atalantino, se quest’ultimo fosse troppo lontano dal difensore centrale laziale.

Fonte: SkySport

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